Voucher: tutto quello che vorreste sapere sui buoni lavoro

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Pubblichiamo una nota Cgil sull'emendamento sui voucher e in allegato una nota della Cgil che analizza le nuove norme. Per la Cgil il voto in Commissione bilancio con cui si vogliono reintrodurre i voucher è un fatto grave. Ci troviamo di fronte a una norma sbagliata e peggiorativa, in sfregio a milioni di lavoratori che hanno firmato i referendum. "Una norma che contraddice le stesse decisioni assunte dal governo - secondo il sindacato di Corso d'Italia - e che viene votata dalle opposizioni di destra e respinta da parte consistente della maggioranza". "La Cgil - conclude la nota - apprezza la coerenza e la sensibilità di quei parlamentari che hanno votato contro l'introduzione dei nuovi voucher, continuerà la mobilitazione e adotterà tutte le misure di contrasto possibili affinché i 'buoni lavoro' restino un cattivo ricordo del passato".

Carraro di Monselice: lo sciopero continua

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Dopo 3 giorni di sciopero al magazzino Carraro di Monselice (Padova), nessun segnale è giunto dal committente. La Filt Cgil “da mesi chiede risposte rispetto alla condizione lavorativa degli operatori, alcuni dei quali prestano servizio per appalti collegati a Carraro da più di 10 anni. Il piano industriale dell'azienda, che secondo alcune indiscrezioni prevederebbe la chiusura del sito, non viene svelato da Carraro, e questo atteggiamento non può che far aumentare le preoccupazioni e alimentare i dubbi”. Per Monselice sarebbe l'ennesima chiusura e altre 35 persone “che si troverebbero di punto in bianco senza mezzi di sussistenza e alla ricerca di una nuova occupazione.

Per Ceva si tratterebbe dell'ennesimo cliente perso e dello svuotamento di una porzione del capannone di 30 mila metri quadrati. Il personale diretto della Carraro, impiegati e operai, hanno espresso solidarietà e portato un segnale di simpatia e vicinanza ai lavoratori che da giorni si astengono dal lavoro”.

Nei prossimi giorni, aggiunge il sindacato, “coinvolgeremo la Cgil confederale e le categorie in una lotta sindacale a tutela dell'occupazione e dei diritti dei lavoratori, che non possono essere trattati come delle merci da dislocare dove le condizioni economiche sono più favorevoli”.

Autisti in lotta contro la riduzione del riposo

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Lunedì 29 maggio 2017 sciopero nazionale di 4 ore nell’autotrasporto, le cui modalità saranno articolate a livello locale”. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti “per contrastare le misure della Commissione Europea che intendono modificare la regolazione dei tempi di guida e di riposo per i camionisti ed inoltre escludere gli stessi dall’applicazione della Direttiva sui distacchi che varrebbe solo se il periodo speso dal conducente in un dato paese supera i 5 giorni”. I burocrati europei intendono modificare le norme sul lavoro degli autisti dell’autotrasporto delle merci in Europa. Il Regolamento 561/2006 già così è fortemente penalizzante delle condizioni di lavoro e vita dei lavoratori, ma a quanto pare non basta, e pensano di peggiorarla ulteriormente. Tra le tante cose è sicuramente gravissimo che si voglia ridurre il tempo di riposo settimanale da 45 a 24 ore e di spostare per 2 o 3 settimane il riposo di 45 ore allungando nei fatti il tempo di guida degli autisti. Se la Commissione Europea approva la modifica le ricadute sulla qualità del lavoro saranno pesanti e modificano tutti gli accordi e l’organizzazione del lavoro contrattata a livello aziendale e prevista dal CCNL con le imprese che ne approfittano per allungare ulteriormente il periodo di lavoro e riducendo il periodo di riposo. La stessa sicurezza sul lavoro è a rischio e con essa la sicurezza sulle strade.

Bilateralità Veneta oltre 25 anni di contrattazione

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In Veneto il rapporto bilaterale tra le associazioni confederali e di categoria delle imprese e delle organizzazioni sindacali è stato tema di discussioni fin dai primi anni 80. Particolarmente nel mondo dell’artigianato, come, anche se in misura inferiore, nel mondo dell’industria. Indubbiamente la realtà produttiva ed economica del territorio ha permesso innanzitutto una radicata presenza delle associazioni delle imprese praticamente in tutti i comparti lavorativi, prevalentemente nelle piccole imprese e una importante rappresentanza sindacale che aveva permesso di contrattare nelle rispettive filiere importanti accordi regionali.

E’ l’accordo Interconfederale Regionale del 1988, che ribadisce il modello contrattuale su due livelli, uno nazionale e uno territoriale (Provincia o Regione) e che partendo dagli accordi regionali sul settore della ceramica, dell’edilizia, dei grafici, degli alimentaristi, degli accordi regionali sui CFL e sull’apprendistato per i settori artigiani non coperti dalla contrattazione nazionale, che si struttura un’intesa complessiva sulle relazioni industriali e sugli scopi, sui diritti sindacali, e sulle successive intese per tutti gli altri settori, compreso il trasporto merci.

TPL: chiesto confronto in Regione sulla situazione del settore

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Durante l’attivo regionale dei delegati TPL della Filt in Veneto che si è tenuto il 2 maggio 2017 sono state individuate delle azioni che prevedono, tra l’altro, la richiesta unitaria di incontro all’assessora regionale ai trasporti. Con la lettera del 9 maggio 2017 all’assessora De Berti si chiede un confronto sulla situazione che complessivamente si sta determinando nel settore del Trasporto Pubblico Locale – Autoferrotranvieri - della nostra Regione e che crea una forte preoccupazione sulla sua tenuta. Dall’incontro richiesto ci si attende anche il risultato di cominciare ad individuare possibili soluzioni di rilancio e riqualificazione del servizio in condizione di rispetto dei diritti dei lavoratori del settore. 

La Cgil non si ferma: manifestazione nazionale a Roma

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L'iniziativa si tiene sabato 6 maggio in piazza S. Giovanni Bosco, nella capitale, e sarà conclusa dal segretario generale della confederazione. Obiettivo, "costruire tutta un'altra Italia". Camusso: “Con la Carta vogliamo riunificare il mondo del lavoro" Il Senato ha approvato lo scorso 19 aprile il decreto legge recante disposizioni urgenti per l'abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio, nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti. Per la Cgil è stata una grande vittoria, frutto di una campagna senza precedenti nella storia del sindacato.

Manovra Governo: il lavoro è il grande assente!

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“Una manovra nella quale, ancora una volta, il grande assente è il Lavoro. Una manovra che non mostra alcuna ambizione di rilancio del Paese, anzi, lo lascerà in una fase di stagnazione”. È questo in estrema sintesi il giudizio della Cgil sul Decreto n.50, illustrato quest’oggi dalla segretaria confederale Gianna Fracassi in audizione dinanzi alle Commissioni congiunte Bilancio del Senato e della Camera. Tra le valutazioni generali, la Cgil evidenzia come l’incremento dell’indebitamento netto strutturale di 3,4 miliardi di euro rappresenti “l’ennesimo intervento di correzione dei conti che lascerà l’Italia in stagnazione, combinando austerità e liberismo, senza sospingere la crescita del Pil”. Inoltre, “nel Decreto è presente una serie di aggiustamenti tecnici di natura amministrativa, procedurale e normativa, nonché di incentivi fiscali, che appaiono a vantaggio prevalentemente delle imprese. Ancora una volta – denuncia la Cgil – manca il lavoro, soprattutto quello giovanile”.

Ferrovieri e resistenza: un forte contributo alla democrazia

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Come ogni anno tra il 24 e il 25 aprile si depongono corone di alloro sulle lapidi nelle stazioni del Veneto per la ricordare le imprese coraggiose e generose dei ferrovieri che hanno contribuito a riportare la democrazia e la libertà nel nostro paese, fino a pagare con la loro vita, lottando per gli ideali e per i valori che non potevano vedere calpestati. A Treviso li ha ricordati Nicoletta Baratta della segreteria Filt Cgil trevigiana insieme ad un gruppo di ferrovieri riunitisi di fronte al monumento dedicato a quei colleghi che, in Italia e in Europa alla fine della seconda guerra mondiale, si sono distinti per la loro attività di salvataggio, di sabotaggio, ma anche di solidarietà messe a servizio della liberazione dal nazifascismo. 

Voucher e appalti: dal Senato via libera al provvedimento

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Il Senato ha approvato il decreto legge recante disposizioni urgenti per l'abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti. L’aula di Palazzo Madama ha dato via libera al provvedimento, che dopo il sì della Camera diventa legge, con 140 sì, 49 no, 31 astenuti. Prima del voto la discussione generale sul disegno di legge di conversione del decreto si è conclusa con tutti gli emendamenti respinti. Con l’approvazione definitiva della legge, salvo sorprese, è formalmente archiviato il referendum del 28 maggio, che convocava gli italiani ad esprimersi esattamente su voucher e responsabilità solidale negli appalti. Sarà la Corte di Cassazione a esprimersi.

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