Pensioni: il motivo della bocciatura per Cgil

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Il governo aveva assunto alla fine del 2016 degli impegni con le organizzazioni sindacali. “Ci aveva detto che la legge di bilancio per il 2017 aveva spazi limitati, ma che lungo l’arco del 2017 e in vista della legge di bilancio per il 2018 avremmo definito quelle che lo stesso governo conveniva essere delle ingiustizie” spiega Camusso. E le “ingiustizie” riguardavano “il tema delle lavoratrici, del lavoro di cura e dell’accelerazione della loro età pensionabile; i meccanismi iniqui che sono previsti rispetto ai giovani che non avranno mai la flessibilità, salvo che siano molto ricchi dal punto di vista contributivo; il tema delle pensioni anticipate. Insomma, l’insieme delle manomissioni che erano state determinate al sistema e che richiedevano ora di essere affrontate”.

Prevenzione molestie: la campagna della Filt Veneto

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Parte la campagna 2017 di sensibilizzazione che la Filt Veneto da alcuni anni mette in atto per la prevenzione e il contrasto alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro in coincidenza con la giornata internazionale contro la violenza alle donne del 25 novembre. La violenza su una donna non è un fatto privato, ma un fenomeno sociale e un problema culturale che registra un costo altissimo in termini di vittime e sofferenza dei loro familiari, un dramma che mina lo sviluppo del nostro Paese anche sul versante economico.

Pensioni: pronti alla mobilitazione

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Quello di ieri a Palazzo Chigi avrebbe dovuto essere l’incontro definitivo. E invece governo e sindacati confederali si sono dati un nuovo appuntamento per martedì 21 novembre 2017 alle 9.30. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni si è presentato ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil con due nuove proposte sulle pensioni: lo stop al rialzo dell'età pensionabile anche per le pensioni di anzianità e un fondo per la proroga dell'Ape sociale. Ma il metro di confronto per giudicare il pacchetto complessivo sulla previdenza non può essere quello che era stato proposto in questi giorni in tema di allargamento della platea dei beneficiari dello stop dell’innalzamento a 67 dell’età pensionabile, ma gli impegni che erano stati assunti nella trattativa complessiva sulle modifiche da apportare all’attuale sistema previdenziale frutto della riforma Fornero.  Per questo la leader della Cgil, Susanna Camusso ha detto che "dal punto di vista degli impegni assunti dal governo nel settembre 2016 rispetto alla fase due, le distanze mi paiono evidenti". "Troppo ristretta - ha aggiunto - anche con la nuova proposta, la platea dei beneficiari delle agevolazioni sull’aumento dell’età per la pensione”. Oltre che sulle donne Camusso sottolinea "nessuna disponibilità da parte del governo"

Alitalia: trovare un acquirente con capacità industriali

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“Noi abbiamo davanti un’azienda commissariata perché è fallita, ci sono i commissari ed il loro compito, dentro la procedura, è trovare un’acquirente”. Così Nino Cortorillo, segretario nazionale della Filt Cgil intervenendo alla trasmissione Radio Anch’io di Radio Uno sulla situazione di Alitalia, aggiungendo che “nella condizione data, con i netti miglioramenti anche della gestione commissariale ma anche e soprattutto con un prestito di 900 milioni, si riesce a dare continuità”.
Secondo Cortorillo Alitalia “deve trovare un acquirente con capacità industriali, altrimenti non è destinata a trovare un futuro, in quanto non esiste una compagnia aerea che stia in piedi da sola”.

Previdenza: confermato il giudizio negativo sulla proposta del Governo

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Si è tenuto oggi il previsto incontro con il Governo sulla previdenza, alla presenza del Presidente del Consiglio e dei ministri Poletti, Padoan e Madia. Il Governo ha ribadito le proposte avanzate nel precedente incontro, contenute in un documento, che è stato consegnato (vedi allegato),  a cui sono stati aggiunti due soli elementi: l’estensione del blocco dell’innalzamento dei requisiti contributivi di pensionamento anche alle pensioni di anzianità, ma limitatamente alle sole 15 categorie dei cosiddetti lavori gravosi; la costituzione di un fondo per finanziare, con gli eventuali residui derivanti dalla gestione dell’Ape sociale del 2018, una eventuale proroga dell’Ape stessa nel 2019.

La valutazione sindacale, rispetto a queste proposte, è stata differenziata.

Per quanto ci riguarda, abbiamo confermato il nostro giudizio negativo sull’impianto della proposta, giudizio che rimane valido anche alla luce delle integrazioni proposte.

Sciopero: Non necessarie modifiche a legge 146/90

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“L’attuale disciplina sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali prevede già strumenti e misure per modificare le procedure con accordi attuativi tra le parti sociali. Non c’è alcun bisogno di iniziative legislative, per di più in contrasto con la nostra Costituzione”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Vincenzo Colla in merito all’emendamento al disegno di legge di Bilancio presentato dal senatore Sacconi, che prevede l’obbligo per i singoli lavoratori di dichiarare l’adesione allo sciopero prima che lo stesso sia effettuato.
“Il senatore Sacconi non dimentichi che la legge di Bilancio non può contenere materie inerenti al diritto di sciopero”, sottolinea Colla. Per il dirigente sindacale “sarebbe una grave forzatura alle norme costituzionali e ai contenuti dell’art. 40 della Carta”.
“Per questi motivi – conclude Colla – facciamo appello alla saggezza del Presidente del Senato, che ha i poteri di dichiarare inammissibile l’emendamento in applicazione dell’art. 81 della Costituzione”.

Handlers: sciopero il 21 novembre 2017. Ecco perché!

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Nel dicembre 2015 la difficile vertenza contrattuale della sezione dell'handling si chiuse con un accordo che a fronte degli aumenti dei minimi tabellari identici a quelli di Assaeroporti ridusse il loro impatto congelando sino al luglio 2017 gli effetti automatici su tutte le voci variabili (straordinario, notturni e festivi). Con una interpretazione totalmente strumentale l'Associazione Assohandlers e le Aziende del settore si rifiutano di riconoscere questo diritto ai lavoratori e alle lavoratrici del settore, mancando agli impegni presi, in modo pretestuoso e illegittimo. Scioperiamo per la mancata applicazione del CCNL del settore Trasporto Aereo Sezione Specifica Handlers, accordo dicembre 2015, in riferimento alle previsioni H15, in particolare i commi 2 e 8, che, in combinato disposto, definiscono in modo inequivocabile a partire dal 1 luglio 2017 della paga oraria, per il calcolo degli variabili ed alla tabella comprensiva degli aumenti di decorrenza inserita nel medesimo articolo contrattuale.

Salute e sicurezza autotrasportatori: attenti al vento! 

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Con la nota che si allega l'azienda sanitaria universitaria di Trieste ha reso noto a tutto il mondo dell'associazionismo dei lavoratori e datoriale delle cause che hanno determinato la morte di un autotrasportatore, a gennaio di quest'anno, mentre lavorava intorno al suo camion. Le ragioni vanno ricercate, secondo la Asl, nella mancata capacità del fermaporta dei portelloni del semirimorchio utilizzato di resistere al vento forte! L'azienda sanitaria, giustamente, nel diffondere la notizia, segnala quindi la necessità da parte delle aziende di rivedere la valutazione dei rischi nel caso di interventi lavorativi nel settore dell'autotrasporto in condizioni metereologiche avverse e in particolare in presenza di vento, facendo capire che è sufficiente che la potenza della raffica del vento sia superiore a 65 km orari, per determinare concretamente che il rischio si ripresenti.

Veneto Strade: preoccupazione per il suo destino

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La giornata di oggi 13 novembre 2017 è decisiva per il destino di Veneto Strade perché l’assessora regionale ai trasporti Elisa De Berti ha convocato alle ore 16 tutte le provincie venete per comprendere definitivamente la loro disponibilità ad uscire dall’assetto societario e favorire l’unica soluzione possibile con l’entrata di Anas. Una società fatta dalla Regione Veneto, dalla provincia di Belluno (unica che ha ancora la convenzione) e Anas è l’unica soluzione possibile per mantenere il contratto in essere, la tutela occupazionale e la garanzia del servizio. Contemporaneamente all’incontro istituzionale di questo pomeriggio i lavoratori, insieme alle rappresentanze sindacali unitarie, hanno organizzato un presidio davanti alla sede centrale di Veneto Strade a Mestre.

Chiunque abbia letto i giornali è consapevole che ancora una volta si è in presenza di una situazione aziendale altamente tesa che non dovrebbe esistere. Non siamo di fronte ad una produzione andata fuori moda o ad un’azienda che ha sbagliato investimenti sul mercato, siamo drammaticamente di fronte ad un’azienda che eroga un servizio essenziale come la manutenzione e la gestione delle strade.

Proteste contro aggressioni al personale della mobilità: 1 episodio al giorno!

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"Le Organizzazione Sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Taf e Fast Mobilità, oggi in audizione, hanno manifestato e argomentato alla Commissione di Garanzia la loro contrarietà rispetto al recente provvedimento preso dall'Autorità in tema di sciopero ferroviario contro i gravi eventi lesivi dell'incolumità e sicurezza dei lavoratori, accaduti in questo ultimo periodo e in continuo incremento.

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