ACTV: la riorganizzazione del servizio penalizza cittadini e lavoratori

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Riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico di Actv a Venezia in vigore dal 9 gennaio 2017. La Rsu di Atcv ha organizzato un volantinaggio negli snodi centrali di piazzale Roma e piazzale Cialdini dalle ore 7 alle ore 9. Lettera aperta dei sindacati dei trasporti alla città contro la disinformazione di Actv e dell'amministrazione comunale. In questi giorni attraverso comunicati Actv spiega che l’obiettivo della riorganizzazione è aumentare complessivamente il servizio. Purtroppo tale rivoluzione prevede la rivisitazione dei servizi urbani di Mestre con l’istituzione di punti di rottura di carico e conseguenti scambi di linee automobilistiche e tram, riducendo di fatto in alcune zone della città i collegamenti essenziali. Un servizio di trasporto pubblico locale di linea per essere tale deve avere le caratteristiche di essere certo nel percorso con inizio e destinazione date, il più veloce possibile (le rotture di carico costituiscono un rallentamento), ed infine capillare collegando i punti nevralgici costituiti dai centri urbani d’attrazione e le porte della città, favorendo al contempo l’intermodalità vettoriale.

Referendum AF e FSI: grazie ai lavoratori per l’ampia partecipazione

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La grande maggioranza di lavoratori/ci delle attività ferroviarie e degli appalti ferroviari hanno votato il referendum ed hanno approvato il nuovo Contratto Nazionale di Lavoro del 16 dicembre 2016. I 3.750 lavoratori che si sono espressi in Veneto, il 61% degli aventi diritto, sono un valore significativo sulla partecipazione democratica dei lavoratori rispetto il loro lavoro e di questi l’81% si è espresso per il SI che convalida il nuovo CCNL. E’ stato valutato positivamente il lavoro svolto dalle OO.SS. nel merito del contratto e il consenso si percepiva già durante le oltre 30 assemblee che in circa 10 giorni si sono svolte unitariamente per discutere, informare e confrontarsi con i lavoratori. Ci sono state critiche di merito, soprattutto tra i lavoratori dell’area merci relativamente alla flessibilità sull’organizzazione del lavoro, che ci consegna una gestione della contrattazione su questo punto importante nel lavoro dei prossimi mesi. 

Di certo complessivamente il CCNL è positivo soprattutto sui suoi obiettivi principali: 

Referendum Ccnl Mobilità Attività Ferroviarie e FSI: 84,9% di sì

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Il Referendum sul contratto della Mobilità/Area Attività Ferroviarie e Contratto Aziendale di Gruppo FSI si è concluso con un risultato positivo, per il Sì si è espressa la maggior parte dei votanti: l’84,9% dei ferrovieri e dei dipendenti degli appalti ferroviari. Questo risultato rafforza la prospettiva della gestione unitaria delle piattaforme, delle trattative e della validazione degli accordi anche attraverso l’esercizio della democrazia sindacale, dentro il nuovo sistema contrattuale basato sugli accordi interconfederali sulla rappresentanza del 2015. Le Assemblee unitarie nei posti di lavoro sono state determinanti per il consolidamento degli elementi di conoscenza dei contenuti degli accordi e di valutazione degli stessi nel contesto generale della crisi.  

Referendum Cgil: si vota per abolire appalti e voucher

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Dopo il pronunciamento della Consulta, si apre la partita referendaria sull’abolizione dei voucher e la responsabilità solidale negli appalti. Non si voterà invece sul diritto al reintegro al lavoro in caso di licenziamenti illegittimi, non ammesso dalla Consulta. La Cgil non rinuncerà in ogni caso a questa battaglia e valuta anche il ricorso alla Corte europea. “Da oggi chiederemo tutti i giorni al governo di fissare la data in cui si vota”, ha detto il segretario generale della Cgil Susanna Camusso nel corso di una conferenza stampa.

Alitalia: non c’è ancora un piano industriale

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“Se qualcuno volesse capire in che stato versa Alitalia basterebbe quanto avvenuto in questi mesi ed oggi per rendersene conto”. E’ quanto sostiene il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo sulla situazione della compagnia aerea sottolineando che “da mesi viene quasi quotidianamente annunciato un piano industriale che dovrebbe affrontare la crisi; da mesi si susseguono notizie, vere o bufale, non è mai dato sapere, che preannunciano tagli occupazionali pesantissimi; da mesi, dietro le diplomatiche affermazioni a uso mediatico, è in atto una feroce tensione tra gli azionisti, Etihad e banche in primo luogo, e sempre da mesi sindacati e lavoratori richiedono e attendono che si apra un confronto di merito sulla reale situazione produttiva e finanziaria e sulle decisioni che si dovrebbero assumere”. 

Referendum ccnl AF/FSI: calendari assemblee in Veneto e documenti

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A seguito della sottoscrizione dell’ipotesi di accordo di ccnl delle Attività Ferroviarie e di FSI del 16 dicembre scorso le Segreterie Nazionali hanno indetto per i giorni 11-12-13-14 gennaio 2017 il Referendum tra tutti i dipendenti delle imprese ferroviarie che applicano il Contratto delle A.F. e i ferrovieri sul Contratto Aziendale FS.

Ma alla Regione Veneto interessano le nostre strade?

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Dopo le ultime affermazioni della Regione Veneto apparse sulla stampa locale in cui dal 1 gennaio 2017 Veneto Strade non erogherà più i servizi di manutenzione della viabilità alla provincia di Belluno in quanto inadempiente sotto il profilo finanziario, le organizzazioni sindacali oggi 23 dicembre si sono riunite in assemblea con i lavoratori ed hanno approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno. Ancora senza soluzione il destino di Veneto Strade che chiude l’anno con nessuna certezza per il futuro, con molti soggetti che sulla stampa dicono di essere interessati, in realtà senza nessun vero pretendente. Le organizzazioni sindacali unitariamente hanno chiesto da tempo l’apertura di un tavolo di discussione con la Regione e a tutt’oggi ancora nessuna risposta, soprattutto nessun coinvolgimento diretto di chi rappresenta i lavoratori, sempre più preoccupati per il proprio destino.Oggi 23 dicembre in occasione dell’assemblea dei dipendenti la Filt Cgil, la Fit Cisl e Uiltrasporti del Veneto hanno condiviso una nuova strategia affinché la questione diventi prioritaria e sia affrontata con la volontà di dare risposte concrete ai lavoratori ed ai cittadini che le strade le attraversano.

Alitalia: sindacati, preoccupazione per lo stallo della situazione

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“Il protrarsi dello stallo in cui verte Alitalia ci preoccupa non poco”, così dichiarano Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Ugl Trasporto aereo. “Il Cda, aperto da molti giorni e non ancora chiuso, non promette nulla di buono. Apprendiamo – proseguono le organizzazioni sindacali dei trasporti – da varie fonti, media e dichiarazioni più o meno ufficiali, che gli azionisti non riescono a convergere su una linea comune. Da parte nostra c’è forte preoccupazione per le migliaia di lavoratrici e lavoratori e per l’intero indotto, come se i sacrifici fatti dal ‘lavoro’ con tagli di personale e ai salari non fossero serviti a nulla. Chiediamo quanto prima un confronto, da giorni viene rimandato, che coinvolga tutti gli attori dell’ormai stranota vertenza Alitalia. Sarebbe riduttivo catalogare la vertenza come un problema tra privati: per questo chiediamo un incontro con il Governo”.

Roma, 21 dicembre 2016

Avis e Maggiore: stato di agitazione anche a Venezia

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Le segreterie nazionali congiuntamente alle RSA, dopo aver tentato più volte di aprire un dialogo costruttivo con la dirigenza di Avis e Maggiore, provato ad evidenziare le tante difficoltà e le pressioni che le lavoratrici e i lavoratori vivono su tutto il territorio nazionale, nonché una disorganizzazione diffusa che provoca stress, tensioni e scarsa qualità del servizio offerto, ad oggi non riscontrano da parte dell'azienda nessuna inversione di rotta. A fronte dei problemi evidenziati e delle pressioni che aumenteranno in questi giorni festivi, l’azienda propone, soltanto, un calendario di incontri spalmato fino a marzo oppure non da risposta alcuna. A ciò si unisce una gestione dei personale orientata al risparmio e allo smantellamento dei diritti dei lavoratori per un’azienda che vanta utili, che si dice leader nel mercato, che tiene alla propria immagine.

Pertanto è dichiarato lo stato di agitazione e una prima azione di sciopero per l’intero turno il giorno 23 dicembre 2016 di tutti i dipendenti Avis e maggiore e car care ad essa collegati.

Leggi tutto nel comunicato allegato.

Anas: inclusione e partecipazione per il nuovo ccnl

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“Agisce e fornisce risposte su un’ampia tastiera di materie e offre una prospettiva ad interessanti sviluppi di unificazione del lavoro che opera nella viabilità”. Così il segretario generale della Filt Cgil Alessandro Rocchi sul rinnovo del Ccnl Anas. “E’ un risultato importante – aggiunge la segretaria nazionale della Filt Tatiana Fazi - “perché interessa i 6 mila dipendenti dell’intero Gruppo ed arriva dopo 7 anni di blocco della contrattazione per le società pubbliche e per tutto il pubblico impiego. Ora l’allineamento al 2018 della scadenza di questo CCNL con quello delle Autostrade conferma la prospettiva di unificazione, già dal prossimo rinnovo, nel contratto unico della viabilità”.

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