Autotrasporto

Autotrasporto: serve più sicurezza sul lavoro

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E’ un bollettino di guerra, ormai gli incidenti sul lavoro sono innumerevoli e quelli mortali sono tanti, troppi per il secondo paese manifatturiero dell’Europa. E’ di ieri l’ennesimo incidente mortale, è stato fulminato un autotrasportatore di Foggia di 55 anni, alla famiglia esprimiamo il sincero cordoglio. Esattamente un mese fa perdevano la vita sull’autostrada A12 altri due autisti di mezzi pesanti mentre lavoravano, perché sì guidare è un lavoro.  Non vi è alcun dubbio che l’aver portato all’estremo la concorrenza fra Imprese, non sui fattori della qualità dei prodotti e la qualità dei servizi di trasporto delle merci, bensì sui costi della produzione ed in particolare sul costo del lavoro, ha significato maggiorare tempi di lavoro e tempi di guida in violazione delle leggi e del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del settore.

Gli autisti sono costretti, molto spesso, a non effettuare il riposo e quando riescono ad usufruirne le condizioni sono precarie, anche per una endemica carenza delle infrastrutture e dei luoghi di sosta prive di servizi adeguati per il riposo psicofisico.

Modifiche al Codice della Strada: quali rischi per utenza e autisti?

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Pubblichiamo la lettera che le Segreterie nazionali hanno inviato alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati che presenta i rischi non solo per i conducenti, ma anche per i ciclisti derivanti dalle modifiche al che Codice della Strada. “E’ noto che sta iniziando presso le Vostre sedi la discussione in merito alle modifiche da applicare al Codice della Strada, elemento fondamentale per la regolazione della mobilità, sia in termini privati che in termini di trasporto collettivo.

A tal proposito, vorremmo portare la Vostra attenzione su alcuni temi dirimenti, che hanno una ripercussione importante nel settore, considerando le limitazioni e le problematiche in tema di sicurezza, sia in termini di safety che di security.

Presidio Mobility Pack: la protesta dei camionisti in Veneto

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Riportiamo commenti e foto sull’azione di sciopero e protesta dei camionisti in alcune province del Veneto, a Porto Marghera, al Quadrante Europa di Verona, all'interporto di Padova e nella zona industriale di Vicenza il 14 gennaio 2019. La Filt Cgil di Venezia, esprime apprezzamento, per la riuscita ed adesione allo sciopero di lunedì, indetto a livello nazionale, per protestare contro la modifica in peius del regolamento europeo 561/06 riguardante i tempi di guida per gli autisti di mezzi pesanti e, pure per gli autisti di mezzi pubblici che faranno altre 24 ore di sciopero il 21 di questo mese. Dalle prime luci del giorno di quest'oggi, il presidio e volantinaggio di Porto Marghera, nonostante le temperature sotto lo zero, ha visto una encomiabile e folta partecipazione di iscritti e delegati/e, i quali hanno spiegato i pericoli che, se approvata, avrebbe questa nuova legge.

Mobility Package: Il no dei conducenti e presidi in Veneto

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Manifestazioni e presidi in Veneto al porto di Venezia ed agli interporti di Padova, di Verona e la zona industriale di Vicenza sono annunciati per il 14 gennaio 2019 in occasione dello sciopero nazionale di 24 ore del trasporto merci. Iniziative anche davanti alle stazioni di autobus si terranno il 21 gennaio in concomitanza con lo sciopero nazionale (4 ore) degli autisti del trasporto pubblico locale. Entrambe le vertenze riguardano provvedimenti su cui il parlamento europeo è chiamato a deliberare a breve. Ieri 10 gennaio la Commissione Trasporti del Parlamento Europeo ha votato le proposte contenute nel Mobility Package.

Incendio A14 Bologna: priorità a sicurezza stradale viaggiatori e sul lavoro dei conducenti

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“Massima attenzione al tema della sicurezza stradale e delle condizioni di lavoro dei conducenti, in particolare nel trasporto di materiale infiammabile”. E’ quanto chiede la Filt Cgil, a seguito dell’incidente stradale avvenuto sul tratto dell’A14, all’altezza di Borgo Panigale aggiungendo che “siamo in attesa di conoscere gli esiti degli accertamenti delle Autorità sulle cause e sulle responsabilità di quanto accaduto”.
“In ogni caso serve da subito attivare, soprattutto in questi giorni d’inteso traffico, misure concrete e congiunte da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, del Ministero dell’Interno, della Polizia Stradale, coinvolgendo nell’iniziativa tutti i concessionari autostradali, per garantire la sicurezza stradale dei conducenti di mezzi pesanti e di tutti gli utenti”.
“Esprimiamo – aggiunge infine la Filt – cordoglio ai familiari delle vittime coinvolte nell’incidente, vicinanza ai feriti e sVedi anche su: http://www.rassegna.it/articoli/filt-assicurare-sicurezza-per-viaggiator...olidarietà a tutti coloro che sono coinvolti nei soccorsi”.

Appello sostegno camionisti iraniani

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I camionisti dell'Iran hanno lanciato una seconda ondata di scioperi lunedì 23 luglio 2018 dopo la prima, iniziata il 22 maggio scorso in 160 città di 25 regioni iraniane. L’azione ha ottenuto il sostegno delle organizzazioni internazionali dei lavoratori, tra cui la Federazione Internazionale dei Lavoratori dei Trasporti (ITF), che il 31 maggio a nome di 20 milioni di lavoratori, ha rilasciato un comunicato (vedi link sotto) esprimendo la sua piena solidarietà con i camionisti iraniani. A seguire l’appello di un gruppo di attivisti iraniani che riassume i contenuti della protesta e chiede il sostegno delle organizzazioni sindacali in questa lotta.

Pacchetto mobilità: Europarlamento accoglie osservazioni dei sindacati

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“Per la seconda volta in poche settimane registriamo con soddisfazione che il Parlamento europeo respinge le proposte della Commissione Trasporti sul Pacchetto Mobilità, contenente anche le modifiche al regolamento sui tempi di guida e di riposo di camionisti e di autisti di pullman e autobus a lunga percorrenza e le norme sul distacco transnazionale”. Lo affermano i segretari nazionali della Filt Cgil, Giulia Guida e Michele De Rose, spiegando che “con il re-invio della proposta di nuovo all’esame della Commissione sono state accolte di fatto le osservazioni dei sindacati europei”. “Con questa nuova opportunità che si apre auspichiamo che riparta il dialogo. Da parte nostra continueremo a vigilare per tutelare il lavoro di autisti e camionisti e per garantire la sicurezza lungo le strade”.

Incidente ferroviario di Caluso: cordoglio per le vittime e verifica sicurezza

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Nell’incidente che ha coinvolto il treno regionale Torino – Ivrea nella notte tra il 23 e il 24 maggio hanno perso la vita il macchinista Roberto Madau, 61 anni, alla guida del convoglio, e il lavoratore che prestava servizio di scorta al mezzo di trasporto eccezionale, Stefan Aurelian, 54 anni, di origine romena. I feriti sono 23, di cui due gravi. L'incidente è avvenuto a Caluso, in località Arè, dove un tir di un trasporto eccezionale è rimasto bloccato sui binari ed è stato travolto da un treno regionale diretto a Ivrea. Indagato per disastro ferroviario l'autista del mezzo pesante, Darius Zujis, lituano di 39 anni. “Alle famiglie dei lavoratori deceduti tutto il nostro dolore e tutta la nostra solidarietà ai feriti. È necessario che con l’insediamento del nuovo governo si metta al primo posto la sicurezza che nei trasporti è una priorità assoluta per la gestione quotidiana delle attività, a maggior garanzia dei cittadini e degli addetti”, si legge in una nota di Filt Cgil, Uiltrasporti, Ugl e Fast.

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