Belluno

Viabilità e TPL: chiesto incontro ad assessore trasporti regionale

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Si svolgerà il 10 dicembre l’incontro tra le Federazioni Sindacali regionali dei trasporti e l’assessora ai trasporti della Regione Veneto Elisa De Berti. Le ragioni della richiesta di incontro riguardano le questioni della viabilità e del trasporto pubblico locale su gomma con la ripresa del confronto sulle “linee guida” discusse nell’attivo unitario del 19 febbraio 2018 e la situazione sulle certezze del finanziamento regionale al settore per il 2019. Per quanto riguarda il secondo tema non è chiaro a che punto è il progetto societario con Anas per il futuro di Veneto Strade e la sua copertura finanziaria per il 2019. In una fase di incertezza relativa alla direzione di Anas e alla sua missione in Veneto è necessario chiarire e confermare il ruolo e la funzione di Veneto Strade rispetto alla manutenzione della rete viaria nella nostra regione.

Infine riguardo la Società Sistemi Territoriali SpA si vogliono conoscere le ricadute sul servizio e sui lavoratori del Disegno di legge 399, già approvato, relativo alla costituzione della Società Infrastrutture Venete.

Grave infortunio stazione di Belluno: ancora una volta i lavoratori pagano la mancata sicurezza

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Un grave incidente è accaduto nel pomeriggio del 24 settembre 2018 a tre operai che stavano svolgendo la manutenzione dei binari nei pressi della stazione ferroviaria di Belluno. I tre uomini sono rimasti ustionati, uno in modo grave, in seguito ad un'esplosione avvenuta nel vano motore di un macchinario con gru, utilizzato per la manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria. Gli operai che lavorano per una ditta in appalto delle Ferrovie sono stati soccorsi dai vigili del fuoco e a dal personale del suem 118.

L'operaio più grave è stato trasferito con l'elisoccorso al centro grandi ustioni dell'ospedale di Padova; dove è stato portato anche un altro dei tre feriti, mentre quello con ustioni meno gravi, è stato trasportato al pronto soccorso di Belluno.

Pubblichiamo il comunicato della Filt Veneto di seguito e in allegato

Veneto Strade: ore decisive per il futuro della società e dei lavoratori

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Incontro Presidente della Provincia di Belluno con il Ministero Affari regionali. Il giorno 15 febbraio si è fatto l’atteso incontro i cui esiti risultano a noi sicuramente sconfortanti ed insoddisfacenti. Se confermati, sono disponibili solo 5 milioni dei 9 necessari a sostenere la viabilità provinciale Bellunese oltre a quanto (6 milioni) la Provincia deve ottemperare per la gestione delle strade provinciali storiche.La significativa Assemblea Provinciale di tutti i sindaci Bellunesi, del Consiglio Provinciale della Regione e dei Parlamentari di sabato 11 febbraio, dove si è deciso con un apposito ordine del giorno, giudicato positivamente dalla Filt – Cgil, di chiedere tutti assieme al Governo di finanziare le strade e le competenze delle provincie sui servizi ai cittadini minacciando la stessa interruzione dei servizi pubblici in caso contrario. Il risultato dell’incontro romano lascia aperte tutte le preoccupazioni iniziali a cominciare dalla conferma della procedura di CIGS dei 90 lavoratori di Veneto Strade di Belluno e del 1 marzo in cui la Società non svolgerà più il servizio per la provincia.

Veneto Strade: il suo futuro si decide nelle prossime settimane?

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Su richiesta delle organizzazioni sindacali regionali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti il 20 Luglio si è svolto l’incontro con l’assessore regionale ai trasporti e viabilità Elisa De Berti con delegazioni di Segreterie sindacali territoriali e RSU dei lavoratori. Forte è la preoccupazione delle organizzazioni sindacali e di tutti i lavoratori sul futuro della Società Veneto Strade, in scadenza delle concessioni da parte delle Provincie (che sono azioniste). La Provincia di Belluno, che non vuole incontrarci, si è caratterizzata nelle scorse settimane da una vivacità di proposte a cominciare da una convenzione con l’Anas cui consegnare la gestione delle sue strade provinciali. Il tutto all’insaputa della stessa azienda e della Regione Veneto. Abbiamo espresso all’Assessore Regionale tutto il nostro disappunto per quanto successo e presentato una serie di richieste (vedi comunicato allegato).

E’ fondamentale che le Provincie decidano se in questa azienda intendono stare da azioniste, allora onorino quanto di competenza per il servizio dell’azienda, altrimenti si attivino concordare con la regione i percorsi diversi di garanzia del servizio e dei lavoratori.

Veneto strade: si attende un confronto con la Regione Veneto

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Le RSU bellunesi della società Veneto Strade hanno emesso il comunicato che pubblichiamo in allegato. Sono molto preoccupati tutti i lavoratori per le esternazioni della Presidente della Provincia di Belluno che ha ipotizzato un rientro delle strade ex Anas in Anas attraverso un Service. Malgrado la richiesta di incontro la Provincia di Belluno a maggio ha comunicato che la convocazione sarebbe avvenuta solo a fronte di concreti sviluppi. Nei giorni scorsi invece si è appreso dalla stampa che nel progetto di service da affidare ad Anas non sono stati coinvolti né Veneto Strade, né la Regione Veneto. In Regione dichiarano, attraverso la stampa, di non essere stati coinvolti e di considerare la bozza di convenzione con Anas irricevibile. L’unica certezza è il credito che Veneto Strade vanta nei confronti dell’amministrazione provinciale e il taglio alle risorse del Governo centrale verso le Province. Urge chiarire tecnicamente le intenzioni reali di Provincia, Regione ed Azienda per capire quale futuro avrà Veneto Strade, a chi verrà affidata la manutenzione e in quale forma e che cosa si intende con Service.

Aeroporto Cortina: perché non siamo contrari. Nota FILT CGIL Veneto.

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La rete degli aeroporti minori in Veneto potrebbe arricchirsi di un nuovo scalo al servizio della “regina” delle Dolomiti. Gli scali minori in Veneto sono numerosi e tolto qualche eccezione hanno tutti sofferenze di: bilancio, spazi angusti, scarsa innovazione, ridotta attività aviatoria. Le perdite economiche sono a carico degli enti locali che nella maggior parte dei casi sono i soci diretti o indiretti (tramite società controllate).

Cortina d’Ampezzo potrebbe costituire una copertura territoriale interessante, un volano economico per la valle cadorina, a precise condizioni strutturali. Si tratta di rimettere in condizioni operative adeguate la pista di Fiames evitando, sin dalle premesse, il rischio di gigantismo e consumismo. Il gigantismo delle opere non dovrebbe sussistere se la pista e il relativo indotto di servizi e attività è dimensionato a regime a quello che oggettivamente può essere necessario: aeromobili da 30 – 40 posti per il trasporto aereo di poche decine di migliaia di passeggeri all’anno.

Veneto strade: nota sindacale inviata alla società

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Pubblichiamo la comunicazione sindacale inviata ieri 19 agosto 2015, alla società Veneto Strade Spa riguardante le condizioni economiche e normative dei lavoratori, anche alla luce del parere del Ministero delle Economie e Finanze che già a febbraio scorso consentiva il riconoscimento di voci stipendiali bloccate (IVC, scatti di anzianità, progressioni professionali). Dopo sei mesi non è ancora stata trasmessa alcuna decisione, ora si attenderanno i 15 giorni indicati nella missiva, auspicando un cortese e responsabile riscontro o si procederà avviando una causa legale. Analoga situazione riguarda altre questioni come l’applicazione della cosiddetta legge Merloni, il pagamento del lavoro straordinario, il premio di produttività aziendale, ma anche le politiche organizzative del lavoro e di gestione della società. Per le richieste e i suoi contenuti la lettera è stata spedita anche ai soci di Veneto Strade e ai competenti assessori della Regione Veneto.

 

Veneto strade: preoccupazione per sicurezza stradale e occupazione

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Le Federazioni Sindacali sono preoccupate per l’insufficiente disponibilità dei finanziamenti a Veneto Strade che crea un grave pregiudizio per la sicurezza stradale, per l’equilibrio dell’impresa strumentale, e non ultimo per l’occupazione diretta e indiretta impegnata nel servizio. Per questo hanno inviato alla Provincia Belluno una nota di sollecito di nuovo incontro, relativo alla convenzione 2015, che pubblichiamo in allegato. Le Organizzazioni sindacali sono consapevoli dei tanti problemi dell’ente, ma determinate a ricercare soluzioni, che permettano almeno la copertura della disponibilità 2014, di 9 milioni di euro da parte dell’Ente Provincia di Belluno. E’ necessario intervenire tempestivamente rispetto alla fase delicata del cambio stagione autunno/inverno 2015 che ha sicuramente bisogno di risorse congrue e certe per il piano neve e manutenzioni 2015–2016.

Veneto strade: comunicato RSU BL del 4 giugno 2015

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Pubblichiamo il resoconto della RSU di Belluno riguardante le questioni discusse durante due incontri con la dirigenza di Veneto Strade Spa che si sono svolti il 4 e 26 maggio 2015 nella sede di Mestre. Il 4 maggio, dopo la ratifica dei risultati delle elezioni RSU, è stata analizzata la situazione generale dell’azienda in relazione ai finanziamenti ottenuti. In merito al piano di razionalizzazione dei costi del personale per l’esercizio 2015 (blocco pagamenti straordinari da aprile 2015, riduzione del 50% del budget della produttività parte variabile, incentivo all’esodo dei dirigenti e obbligo di fruizione delle ferie entro l’anno di riferimento) è stato approvato dal CDA il 31 marzo 2015. La RSU ha avanzato le richieste di riconoscimento degli scatti di anzianità, del compenso per la vacanza contrattuale e la programmazione delle ferie 2015, Nell’incontro del 26 maggio, convocato su richiesta della Società, si è parlato di buoni pasto elettronici, di pensionamenti d’ufficio,  di gestione dei residui orari (cosiddetta “banca ore”). Il dettaglio delle questioni è pubblicata nel comunicato allegato.

 

Veneto strade: risposta richiesta incontro Provincia di Belluno

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Pubblichiamo  in allegato, la risposta del Presidente della Provincia di Belluno, della scorsa settimana, alla richiesta di incontro delle federazioni sindacali regionali dei trasporti (vedi allegati). La disponibilità data dalla Regione Veneto con il bilancio di previsione 2015, di una cifra di 2 milioni di euro, interamente girata dalla Provincia al pagamento della convenzione con veneto strade Spa è utile, ma non sufficiente, a garantire il fabbisogno minimo annuo 2015. Mancano all’appello per la manutenzione stradale del patrimonio affidato a Veneto strade Spa almeno altro 2,7 milioni di euro. La Regione del Veneto ha ripetuto sino alla noia, in corso delle tante audizioni fatte sul Bilancio 2015, che non disponeva di altre risorse, fatto salvo poi smentire tutti con l’approvazione del maxiemendamento al bilancio da 50 milioni di euro.

Il Governo sinora non ha dato alcuna disponibilità ad approvare un emendamento, per le due province interamente di montagna, che destini almeno un recupero parziale di risorse rispetto al 2010.

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