Anas: nuova fase di transizione. Presidio al MIT per sollecitare risposte

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Le segreterie nazionali hanno indetto per il 18 dicembre 2018 un presidio di delegati sindacali, lavoratrici e lavoratori Anas, presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, a Roma, per esprimere forte preoccupazione per la nuova fase di transizione e di incertezza che si prospetta per Anas e per sollecitare un incontro precedentemente richiesto.

Nella richiesta di incontro erano stati evidenziati i seguenti punti:

- conoscere le determinazioni e gli obiettivi fissati dal Ministero rispetto al futuro assetto di Anas Spa, in relazione a dichiarazioni, più volte rese agli organi di stampa, che prefigurano la prossima uscita della Società dal Gruppo FS, in assenza dell’indicazione di una nuova, diversa, collocazione;

- ricevere le necessarie assicurazioni rispetto alle previsioni, anche economiche, del Piano Industriale e del Contratto di Programma 2016-2020, orientate alla progressiva fuoriuscita di Anas dal perimetro della Pubblica Amministrazione;

- dare continuità ai processi avviati nell’ambito del settore di esercizio, garantendo gli investimenti già destinati alle attività di manutenzione e confermando la progressiva internalizzazione delle lavorazioni, in un quadro di messa in sicurezza della rete stradale nazionale, a tutela dei lavoratori che vi operano e dell’utenza stradale;

- confermare il piano di assunzioni in corso, da integrare secondo gli impegni assunti, anche in riferimento alle Regioni particolarmente carenti e quelle interessate dal trasferimento di una quota rilevante di viabilità gestita dagli Enti Locali, per circa 7.000 km complessivi;

- garantire certezza ai tavoli di confronto sui modelli organizzativi, assicurando priorità a quello avviato per il rinnovo del CCNL di Gruppo Anas 2019 – 2021, considerando l’imminente scadenza, fissata al 31 dicembre 2018.

In allegato il volantino ai lavoratori

 

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