Anas: piattaforma ccnl 2019-21

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Le Segreterie Nazionali hanno trasmesso il 28 giugno 2018 alla Società Anas la Piattaforma relativa al rinnovo contrattuale del Gruppo Anas 2019-2021 comprensiva dei contributi e delle osservazioni emerse durante la consultazione dei lavoratori attraverso le assemblee, tenutesi le scorse settimane, che hanno registrato un ampio consenso rispetto all’ipotesi presentata. Ora si attende la convocazione aziendale. Pubblichiamo in allegato la piattaforma e qui di seguito stralci della premessa che inquadrano il contesto socio economico in cui si inserisce l’azienda.

“I recenti dati macro economici e gli stessi indicatori sull’andamento del traffico viario, segnalano che il Paese si sta gradualmente riprendendo, anche se in modo disomogeneo e con evidenti differenziazioni tra le diverse aree geografiche, dalla crisi economica più lunga e più grave degli ultimi anni, che ha investito anche il settore dei trasporti.

Nella consapevolezza del contributo essenziale che gli investimenti infrastrutturali previsti per tale settore producono sulla crescita economica, sull’occupazione e la coesione europea, è stato assicurato un nuovo impulso a rilevanti programmi di intervento pubblico, con investimenti finalizzati al campo delle grandi infrastrutture di rete ed alla manutenzione ed alla riqualificazione dell’esistente, riservando maggiore attenzione alla sicurezza stradale ed alle innovazioni tecnologiche, con progetti volti alla mobilità intelligente. Il divario con gli altri stati europei in termini di infrastrutture, ed in particolare rispetto a quelle viarie e della rete trasportistica sul piano più generale, si conferma rilevante, anche a fronte di scelte orientate all’accrescimento dei servizi offerti ed allo sviluppo dell’intermodalità e dell’interoperabilità, in un quadro programmatico che tiene conto di un più razionale utilizzo delle risorse pubbliche.

In tale contesto si inserisce anche il processo di integrazione di Anas nel Gruppo Fs, attraverso il quale è possibile realizzare un coordinamento funzionale tra soggetti che operano nel settore infrastrutturale, al fine di assicurare una forte razionalizzazione nel campo degli investimenti, della progettazione e degli interventi volti all’’innovazione, e che, unitamente all’adozione di un contratto di programma quinquennale (2016 – 2020), si propone di conseguire, per Anas, un livello di autonomia finanziaria tale da consentire una reale programmazione degli interventi e dei servizi da assicurare all’utenza stradale, perseguendo nel contempo il processo avviato per il “deconsolidamento” della Società dal perimetro della Pubblica Amministrazione. Restano diversi nodi irrisolti, tra i quali la frammentazione nella realizzazione e gestione della rete stradale e autostradale, caratterizzata dalla presenza di soggetti pubblici e privati, e l’assenza di un quadro di riferimento, regolatorio e di indirizzo, comprensivo delle necessarie tutele da assicurare al personale, che riguarda anche i processi avviati, tra i quali quello sulla nuova classificazione della rete stradale.

In tale ambito, a fronte del permanere di più contratti di settore, che hanno favorito processi di precarizzazione e adozione di contratti non corrispondenti alle attività svolte, è necessario operare per una ricomposizione del lavoro e della sua regolazione pattizia, attraverso l’adozione di un contratto che guardi alla viabilità nel suo insieme, nel quadro di un’estensione dei diritti fondamentali per tutti i lavoratori coinvolti nelle attività della filiera, ampliandone il campo delle tutele, e garantendo, nel contempo, anche attraverso una limitazione degli affidamenti esterni, un rafforzamento per i dipendenti delle società più grandi, attualmente garantiti, ma soggetti ad una progressiva erosione della rappresentanza.

L’intervenuta modifica dell’assetto organizzativo, centrale e periferico, in merito al quale sono state puntualmente evidenziate le criticità riscontrate, impone inoltre, nell’ambito di un processo condiviso, l’affinamento e l’implementazione dei modelli organizzativi adottati, che guardi alla qualità della rete viaria, all’innovazione tecnologica e all’efficacia dei servizi stradali ed autostradali offerti all’utenza, nonché alla sicurezza nel lavoro, rafforzando l’organizzazione, propria di Anas, che va caratterizzata per una presenza sempre più capillare sul territorio, ed investendo sulle figure professionali dedicate.

Il sindacato è un soggetto che svolge un ruolo centrale nella rappresentanza degli interessi e dei bisogni che si determinano intorno al modello di assetto della gestione delle infrastrutture della viabilità in generale e, in particolare, di quella gestita dallo Stato attraverso lo strumento della concessione. Tale ruolo, esercitato nella contrattazione, deve guardare ai perimetri di rappresentanza del lavoro, ai temi della partecipazione, coerenti con le nuove intese interconfederali, all’innovazione della classificazione professionale, alla sicurezza del lavoro, ai processi formativi, alla valorizzazione del personale.

Effetti di “medio periodo” della spending review su ANAS

La condizione determinata anche per Anas dall’adozione dei provvedimenti di spending review, con il blocco della contrattazione economica aziendale, per un periodo compreso tra dicembre 2009 e dicembre 2014 e l’interruzione delle trattative per la definizione del nuovo modello contrattuale della Viabilità, è stata superata con Legge di Stabilità 2015, che ha sbloccato i vincoli del trattamento economico del personale, consentendo di pervenire al rinnovo contrattuale 2016 - 2018, con la successiva Legge 19/2017 (Milleproroghe) che, per il triennio 2017 – 2019, ha stabilito, per Anas, la non applicabilità delle norme riguardanti alcuni limiti e vincoli assunzionali, e attraverso la nuova configurazione societaria.

Gli effetti prodotti (riduzione degli organici, perdita di professionalità specializzate, depauperamento del settore dell’esercizio, con progressivo innalzamento dell’età anagrafica del personale addetto) rischiano di condizionare il conseguimento degli obbiettivi condivisi, in un quadro di ampliamento delle attività da svolgere internamente e un rafforzamento della sicurezza stradale e dei servizi erogati, che richiedono, in tempi certi, l’attuazione di un programma di implementazione di risorse umane, in grado di rispondere anche ai nuovi processi avviati, tra cui quello di revisione della rete stradale nazionale, in corso di attuazione, nonché al turn over del personale previsto per i prossimi anni. Successivamente all’intervenuto “sblocco economico” si è proceduto alla definizione del contratto ponte 2015, unitamente al riconoscimento dell’indennità di vacanza contrattuale maturata negli anni precedenti, ed alla predisposizione di una piattaforma per il rinnovo del CCNL 2016 – 2018 che guardasse alla necessità di predisporre un aggiornamento funzionale di un testo contrattuale che non è stato possibile revisionare per un decennio, adeguandolo nel contempo alle novità introdotte dalla normativa di riferimento.

Il confronto determinatosi in sede di trattativa ha consento di apportare una revisione del contratto di grande rilievo (Relazioni Industriali, Disciplina del rapporto di lavoro, Diritti e Tutele e Doveri del lavoratore, Salute e Sicurezza sul Lavoro), non permettendo però di ricomprendere nell’ambito della discussione ulteriori istituti altrettanto importanti (Sistema classificatorio e premiante, percorsi di carriera), recuperati in parte tra i rinvii contrattuali.

 

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