Appalti ferroviari: la politica miope di Governo e Committenza

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Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl TAF e Fast Confsal ringraziano tutte le lavoratrici ed i lavoratori impiegati nei servizi ferroviari in appalto per la massiccia adesione, fino al 100% in alcuni territori, allo sciopero nazionale del 24 settembre. Si tratta degli addetti ai servizi ferroviari in appalto di pulizia dei treni e delle stazioni, della ristorazione a bordo treno e accompagnamento sui vagoni notte che hanno partecipato ai vari presidi che si sono svolti in molte stazioni e città tra cui Torino, Genova, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Bari e Paola, dove sono a rischio centinaia di posti di lavoro a causa dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali.

Ricordiamo le motivazioni della protesta: affidamento dei lotti messi a gara con ribassi eccessivi, continui cambi appalto per l’assegnazione dei servizi, mancata applicazione delle clausole sociali e occupazionali, in palese violazione del dlgs. 50/2016 e del ccnl, esaurimento degli ammortizzatori sociali.

Gli oltre diecimila addetti hanno espresso per mezzo dello sciopero la loro preoccupazione, ma soprattutto il loro dissenso nei confronti di una politica miope messa in atto da Governo, Committenza (Ferrovie dello Stato) ed Imprese del settore, sordi di fronte ai numerosi avvertimenti ed alle annose richieste d’intervento promosse dal sindacato in questi mesi/anni.

“La situazione – dicono i sindacati – non è più sostenibile. Diciamo “basta” a questo sistema, anche a fronte dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali.
In Veneto sono circa 500 i lavoratori polverizzati su tutto il territorio da Calalzo ad Adria, da Peschiera a Portogruaro e da Bassano del Grappa a Venezia.
Dopo anni di ridimensionamento dei livelli occupazionali e conseguente aumento dei carichi di lavoro, aumento della precarietà, non rispetto del Contratto nazionale e perdita di potere di acquisto derivanti dalla crisi del settore sempre a scapito degli stessi, lo sciopero era l’azione necessaria.
Dispiace per i disagi che creeremo all’Utenza ma siamo sicuri che i pendolari e i cittadini capiranno e sosterranno le nostre ragioni”. “Al Ministero del Lavoro spetta il compito di risolvere la questione degli ammortizzatori in scadenza proprio il 24 settembre ed alle Fs Italiane di attivarsi affinché tali situazioni di crisi occupazionale possano trovare fattive e definitive soluzioni”.

 

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