Attività ferroviarie in appalto: senza risposte sarà mobilitazione!

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“Senza risposte dal Governo e dal Gruppo Fs alle nostre istanze per tutti i lavoratori del settore, si va verso una mobilitazione con manifestazione nazionale”. Lo hanno annunciato Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Attività Ferroviarie, Fast Confsal nel corso dell’attivo nazionale dei delegati degli appalti ferroviari che si è tenuto oggi a Roma all’insegna dello slogan ‘Cambiare il lavoro.

Negli appalti si può′. “Quello degli appalti ferroviari – spiegano le organizzazioni sindacali – è un settore dove la situazione che si è creata è critica. Servono politiche attive per la ricollocazione dei lavoratori che restano senza lavoro e, per il tempo di attesa del nuovo impiego, servono ammortizzatori sociali adeguati. Inoltre va garantita l’applicazione delle clausole sociali e contrattuali in occasione dell’avvicendamento delle imprese. Infine, occorre interrompere la pratica di procedure di affidamento con ribassi eccessivi dei lotti messi a gara”.
“Purtroppo – sostengono infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Attività Ferroviarie, Fast Confsal –nonostante i reiterati solleciti, il Ministero del Lavoro non ha ancora convocato le parti sociali per affrontare il tema degli ammortizzatori sociali scaduti e individuare le giuste soluzioni al problema. Al tempo stesso non è più sostenibile e tollerabile che le stazioni appaltanti continuino, in occasione delle emissioni dei bandi di gara, a ridurre le risorse economiche per acquistare i servizi mentre la quantità delle attività da svolgere resta invariata, quando non aumenta”.

Gli ammortizzatori sociali non possono essere lo strumento che risolve il problema occupazionale. Serve risolvere il problema in maniera definitiva e dire basta a frammentazione dei lotti!

Nella relazione conclusiva il segretario Nazionale Michele de Rose ha affrontato tutti i temi emersi per la discussione e le necessità per il prosieguo della vertenza.

  • Destrutturazione del lavoro da parte del Governo con il Jobs Act.
  • Richiesta d'investimenti da parte del Governo per creare lavoro e sviluppo a partire dalle infrastrutture.
  • Preoccupazione relativa alla volontà dell'esecutivo di modificare il codice degli appalti determinando gli effetti peggiorativi sul massimo ribasso.
  • Prosieguo della vertenza politica finalizzata all'ottenimento di una stabilizzazione dell'ammortizzatore sociale e, contro la committenza, per ottenere una soluzione definitiva contro la polverizzazione del lavoro che risolva il problema delle gare al massimo ribasso.

Roma, 19 dicembre 2018

In allegato il comunicato stampa

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