AUTOTRASPORTO: Stop dumping sociale. La filt incontra i parlamentari

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Pubblichiamo un rapporto sintetico, dell’iniziativa di confronto promossa dalla FILT CGIL sulla lotta al dumping sociale nell'autotrasporto con lo slogan: “Governo e Parlamento sollecitamente intervengano su distacchi, somministrazioni transnazionali e cabotaggio!”. Dopo la relazione del Segretario Generale (vedi allegato) il confronto è proseguito con il contributo di Francesco Bortolan della direzione regionale del lavoro che ha inquadrato attività e competenze della sezione veneta del Ministero. Non sono stati forniti dati quantitativi dell’attività.

Illustrato da parte del dirigente il progetto di attività congiunta Ministero del Lavoro, Motorizz

azione e Polstrada. Sottoscritto nel 2012 come attività interforze, ratificato nel 2013 con uno specifico protocollo, per il controllo congiunto nelle aziende. Si tratta di un progetto pilota messo in atto in Veneto tra il Ministero del Lavoro e Interno. L’intervento si sviluppa su varie verifiche tra cui centrale è la verifica documentale e il profilo della situazione del conducente professionale.

Confermato che il distacco transnazionale è materia normativa europea che vede livelli di collaborazione tra le varie forze istituzionali. Inevitabile fare dei raffronti per i quali questa attività è molto più attenta e pronta con i paesi del Nord-Ovest, mentre con i paesi dell’Est Europa è più “problematica” e lenta.

Le verifiche mirano ad accertare le tipologie elusive (falsa attività estera), mancata genuinità delle imprese distaccanti lavoratori comunitari. Fatte le verifiche ed elevata diffida accertativa si avvia l’iter della sanzione in base alla gravità delle violazioni commesse e riscontrate dalle verifiche.

Difficoltà, che richiedono attenzione e delicatezza dell’attività di controllo, si registrano negli accertamenti sugli orari perché la elevazione di analoga sanzione, in caso di violazioni, ad azienda e lavoratore, rende le parti “complici” e conviventi nel nascondere e minimizzare fatti reali e responsabilità. Pare necessario valutare la “separazione” delle convenienze. I casi più gravi di “costrizione” del lavoro su tempi di guida, lavoro, riposo sono stati denunciati alla Magistratura come estorsivi della condizione lavorativa.

 

Antonio Macagnino dirigente della Polstrada del veneto ha illustrato attraverso l’uso di slide appositamente preparate l’attività in Veneto della specifica sezione della Polizia di Stato. Particolarmente interessante e ricca la documentazione messa a disposizione con dati analitici su veicoli controllati, tipologia infrazioni. Di particolare evidenza la segnalazione su esistenza aziende che appositamente creano l’organizzazione del lavoro per eludere la normativa su tempi di guida e riposo. Infine l’accenno diretto alla mancanza di luoghi idonei alla sosta in sicurezza e di condizioni di “civiltà” per i camionisti. Data la messa a disposizione delle slide scaricabili dal sito www.filt.veneto.cgil.it riteniamo superflua l’illustrazione dei dati.

 

Vogliamo ringraziare pubblicamente la qualità e competenza dei relatori istituzionali perché hanno contribuito alla buona riuscita del confronto. Hanno scelto appositamente di attenersi a fatti e situazioni capitate in Veneto con dovizia di pertinente illustrazione di macroscopici casi di alterazione delle regole (contraffazione cronotachigrafi, economia illegale legata alla commercializzazione di dispositivi, dischi mancanti o alterati, documentazione a bordo mezzo insufficiente, carente attività di formazione dei conducenti). Di questi tempi è merce rara e ancora più preziosa la scelta di descrivere  “fatti” senza indugi.

 

Diego Crivellari, deputato rodigino del PD, componente della commissione trasporti della Camera, ha dato un importante e competente contributo sui lavori parlamentari. Da un lato la necessità di rafforzare le tutele e i diritti da parte dell’Unione Europea, dall’altro il lavoro politico parlamentare nazionale. Su questo sottolinea che servono iniziative che coinvolgano opportunamente la nuova Autorità del Trasporti per sollecitare misure e sanzioni sulle problematiche evidenziate dalle relazioni. Inoltre è in programmazione sin dal mese di luglio p.v. il lavoro (legge Delega) sulla revisione del nuovo “Codice della Strada” dove possono trovare soluzione alta alcune delle indicazioni del confronto su cabotaggio e distacchi.

Si impegna ad indicare al Governo azioni necessarie per influenzare la politica comunitaria. L’esempio francese, caso scuola, sul divieto di riposo fuori residenza a bordo del mezzo, è senz’altro da valutare nel nostro paese anche perché servono regole comuni e omogenee in Europa. Occasioni come questo incontro sono utili per sollecitare alle istituzioni preposte interventi strutturali a salvaguardia del lavoro italiano. Dovranno essere infine valutati strumenti come la responsabilità dei committenti nella alterazione delle regole, come il caso svedese, per rafforzare controlli atti a prevenire il dilagare di comportamenti irregolari.

 

Laura Puppato, senatrice trevigiana del PD, componente della commissione ambiente del Sanato, ha privilegiato un’analisi sul sistema infrastrutture e trasporti. Da un lato la denuncia del ritardo nell’affrontare questa esigenza nazionale, dall’altro il concreto rischio di ingolfamento delle riforme attese dal paese da troppi anni di colpevole immobilismo. La senatrice ha richiamato le tante denunce fatte in questi anni nella nostra regione a favore di opere e misure compatibili con il territorio e l’ambiente. Il contributo di idee ha posto come centrale che gli investimenti seguano un programma di discontinuità rispetto al piano regionale dei trasporti. Richiamati i temi delle conferenze sul clima e l’ambiente e le opzioni strategiche necessarie alla riduzione inquinanti atmosferici da circolazione, decisione sui finanziamenti delle modalità trasportistiche. Maggiore cura del trasporto ferroviario e combinato (autostrade del mare); semplificare e chiarire normativa con verifiche costanti e trasparenti; riduzione oneri e lavoro burocratico e puntare all’efficacia del servizio; assumo l’impegno di presentare un’iniziativa parlamentare per la realizzazione di un  sito per dare informazione multilingue ai conducenti non residenti, come chiesto nella relazione di apertura.

 

Sergio Barsacchi, segretario FITA CNA Veneto, ha difeso le ragioni della associazione. In una lunga analisi ha rimarcato le troppe occasioni perse dalla politica per dare soluzioni all’autotrasporto. Ha ribadito la necessità di mantenere il finanziamento alle imprese per competere nel mercato globale, ha sollecitato la segreteria nazionale FILT CGIL a dare corso all’avviso comune sottoscritto con le parti nell’occasione del rin

novo del CCNL.

 

Giuseppe Furlan, segretario FAI veneto, ha fatte proprie le preoccupazioni sulla prospettiva del settore stretto tra committenti sempre più esigenti e a volte morosi, regole  prive di buon senso. Analizzata la situazione su normativa tempi i guida e riposo chiedendo che sia rivista la rigidità sui riposi. Rivendicato il lavoro fatto dalla propria associazione in particolare di formazione di aziende e conducenti professionali.

 

Nazzareno Ortoncelli, presidente Autotrasporto Confartigianato Veneto, titolare di impresa artigiana, ha ribadito che non tutte le aziende venete ricattano i lavoratori e si comportano come presentato nelle comunicazioni. L’ass.ne Confartigianato è interessata alla corretta applicazione del cabotaggio, anzi chiede che ci sia una moratoria temporale di sei mesi sulla somministrazione (divieto all’esercizio da parte di imprese e lavoratori esteri del cabotaggio nazionale) che difenda imprese e lavoro italiano. Infine condivide la richiesta di usufruire di analoga condizione concorrenziale con gli altri paesi europei sui costi fissi (es. prezzo del gasolio rispetto alla vicina Slovenia).

 

Angiolina Mignolli, della Giunta autotrasporto FITA CNA, titolare di azienda di autotrasporto a Verona, ha condiviso la richiesta della relazione di stare in Europa, nella competizione con pari regole, tasse, diritti. Ha chiesto che la politica faccia presto azioni e leggi che tutelino per davvero le aziende che vogliono lavorare in modo legale. Condivisa la necessità di costruire tavoli e momenti periodici di confronto e approfondimento che salvaguardino il settore. Ha chiesto che si apra una finestra di approfondimento sul trasporto conto proprio per porre paletti sulla concorrenza sleale. D’accordo sulla estensione della responsabilità sociale della committenza. Rimarcato il bisogno di sforare in talune occasioni la normativa nel viaggio di rientro a casa (“se manca mezz’ora a riposare a casa con la propria famiglia e nel proprio letto, che si fa?). Il viaggio sulle strade italiane è ogni giorno un’avventura non per l’incapacità organizzativa delle imprese ma per l’elevata casualità che alterano velocità, regolarità del servizio di trasporto.

 

Marcello Limoli, conducente professionale, delegato CGIL di Vicenza, ha voluto raccontare la condizione soggettiva. Anche nelle aziende sane e “virtuose” è difficile fare sindacato e far rispettare le regole. Citato l’esempio dell’orario di lavoro che non è rilevato dal cronotachigrafo, perché avviene al rientro in azienda. Se il lavoratore finiti viaggi e consegne fuori sede, dalle 17.30 alle 20 e oltre, provvede anche al carico del camion per le consegne della giornata successiva, come ci regoliamo? Troppe ore di lavoro ogni giorno, in barba a leggi contratti, regolamenti, consumano la vita e le stesse buone intenzioni e dichiarazioni del confronto odierno. Dobbiamo sviluppare la contrattazione di qualità nelle aziende per stare dentro a condizioni accettabili di lavoro.

 

Elena di Gregorio, segretaria generale CGIL Veneto, ha contribuito al confronto ponendo il tema della riflessione critica della politica delle liberalizzazioni, senza regole e verifiche. Inoltre questo fatto è stato attraversato dalle diverse situazioni fiscali presenti nella UE. Grande attenzione e preoccupazione sulle infiltrazioni illegali e criminali in Veneto. Impegno a lavorare con le Confederazioni per aumentare regole e controlli che tutelino le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori del settore. Forte livello di denuncia da parte della FILT CGIL, che merita una rinnovata responsabilità su etica pubblica e legalità.

 

L’unico intervenuto dei segretari regionali di altre OO.SS. presenti è stato quello di Ezio Ordigoni segretario regionale ORSA. Ha salutato e ringraziato la FILT CGIL per le tante occasioni di approfondimento e studio competente che mette a disposizione, come nell’odierna giornata.

 

Sono intervenuti nel dibattito i segretari territoriali FILT CGIL, con delega al settore merci e logistica, Massimo Cognolatto ( nel sito pubblicato l’intervento), Matteo Cesaretto, Alessandra Fontana, Romeo Barutta, Vittorio Bertocco.

I segretari territoriali hanno narrato con efficacia la condizione oggettiva dei lavoratori conducenti e le

difficoltà quotidiane tra giustizia lenta, apparati delle istituzioni insufficienti, normativa complessa, burocrazia e complicazioni di ogni genere per far applicare leggi e contratti.

Il lavoro diventato merce, la certificazione dei contratti di somministrazione registrati alle DPL, l’uso del contratto a chiamata benché il CCNL né faccia esplicito divieto, i ricatti e le pressioni sui lavoratori, la catena che consente appalti affidi e sub affidi in cui si smarriscono le responsabilità, il bisogno di dare più risorse e strumenti agli organi ispettivi e repressivi.

Fare da subito azioni necessarie alla legalità ad ogni livello. Controlli incrociati, uso dei satellitari, tracciabilità beni e merci, lotta reale all’evasione fiscale e contributiva.

Potenziare bilateralità e osservatori, applicare gli avvisi comuni all’indirizzo del Governo.

 

Il dirigente Francesco Bortolan, della Direzione del Lavoro, sollecitato da alcuni interventi del confronto, nella sua replica prima delle conclusioni, ha ribadito che: le competenze della Direzione Lavoro hanno natura tecnica; la DRL applica leggi e norme e si attiene esclusivamente a fatti; la categoria del buon senso è sempre utile ma il funzionario ispettore applica le leggi; nell’esame dei tempi di lavoro si procede con tempi di guida, riposo, carico scarico, altre attività quindi non è sufficiente il rispetto dei tempi di guida; responsabilità committenza è un bel tema che deve trovare soluzione politica; collaboriamo da tempo con analoghi servizi esteri su controlli conducenti non residenti troviamo molta più collaborazione tempestiva nel nord ovest dell’Europa.

 

La segretaria nazionale FILT CGIL con delega al settore, Giulia Guida, ha voluto nelle conclusioni da subito elencare i bisogni dell’autotrasporto nazionale.

Servono grandi sinergie tra le Istituzioni e i vari interlocutori del settore per bloccare l’attuale condizione di dumping sociale e contrattuale. Esiste e prolifera un’economia, con alti redditi, nel nostro paese che 

si ciba di pratiche illegali, come nel settore degli appalti della cooperazione. La sospensione del cabotaggio è un tema importante che deve essere analizzato con il Governo. In Europa, in Italia, bisogna 

ottenere che le condizioni della società nazionale (imprese e lavoro) siano messe alla pari per favorire il mantenimento nel settore dei soggetti più capaci; sono da intensificare sanzioni e controlli; la retribuzione da contratto, le buste paga è documento fondamentale che il lavoratore conducente non residente deve portare con sé per il controllo di routine degli organi ispettivi; potenziare il controllo del Ministero dell’ Interno tramite le prefetture su conducenti non residenti e aziende “estero vestite”; anziché l’attuale divisione a pioggia ripartire le risorse all’autotrasporto selezionando obiettivi di valore nazionale (occupazione, rispetto delle regole, ecc.) su obiettivi precisi, misurabili, in grado di cambiare la condizione attuale.

Se la situazione illegale è allarmante, come verificato durante il dibattito di oggi, non sono accettabili i tempi e le difficoltà che incontriamo ai tavoli di trattativa con le associazioni di rappresentanza dell’autotrasporto per firmare un rinnovato appello al Governo su cabotaggio e distacchi transnazionali. Basta doppi canali, con la difesa di tutto, e tutte le aziende e pratiche comprese quelle illegali. Basta destrutturare responsabilità come sulla responsabilità solidale sugli appalti.

Il trasporto è un settore strategico per la nostra economia se lo facciamo diventare fattore anticiclico attraverso concorrenza genuina, sviluppo attività di logistica integrata, sostegno all’innovazione.

Infine non si può continuare a chiedere ai tavoli sindacali la riduzione del costo del lavoro per rinnovare i contratti. La chiave di volta del settore non può più passare più dalla riduzione della retribuzione degli autisti. Da un lato è stato già concesso ampiamente quello che era possibile, dall’altro questo non serve e non basta mai se non si agisce sui veri mali del settore. Torniamo a pretendere risorse mirate e selettive, revisione tempestiva dell’Albo, modifica del decreto Sblocca Italia senza indebolire la responsabilità della committenza, legge nazionale sugli appalti che salvaguardi la buona cooperazione, valutiamo la condizione dei contratti di logistica visto che il contratto puro di trasporto è inutilizzato.

Grazie per questa occasione di confronto e di denuncia che sarà utilizzata dalla Federazione sindacale per ottenere la giusta priorità a lavoro e diritti.

 

La Segreteria CGIL del Veneto ringrazia i numerosi ospiti e relatori che hanno permesso la riuscita del confronto, conferma di voler promuovere entro l’anno una nuova occasione con la presenza dei parlamentari europei.

Riteniamo che la riuscita dell’iniziativa sarà legata a quali misure saranno adottate nel periodo p.v. a favore dell’occupazione e delle condizioni di lavoro degli autisti che sono anche indicatori della civiltà sociale del nostro paese.

La Segreteria FILT CGIL Veneto

Mestre, 30 giugno 2014

 

PS. L’attuale rapporto è stato steso dalla segreteria, senza che i testi sintetici siano stati né visionati né letti e autorizzati dagli intervenuti. Ci scusiamo nel caso di eventuali e non volute semplificazioni di pensiero. Disponibili a correggere ed integrare eventuali difformità non volute.

 

In allegato:

  • la relazione di apertura della FILT CGIL
  • le slides del Dr. Macagnino
  • l’intervento di Massimo Cognolatto della Filt di Padova
  • la pubblicazione monografica L&T In Veneto dedicata all’autotrasporto

 

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