Busitalia: i lavoratori approvano l’accordo di armonizzazione contrattuale.

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Nei giorni 19 e 20 novembre 2015, si è tenuto il referendum certificato dei lavoratori ex Aps rispetto gli accordi di armonizzazione contrattuale sottoscritti con Busitalia il 27 ottobre 2015, che pubblichiamo in allegato. La Filt di Padova ringrazia tutti i 411 lavoratori votanti, su 485 aventi diritto, che con la loro ampia partecipazione hanno voluto esprimere il loro voto in questo importante momento dell’azienda. Il risultato ha registrato 282 Si, 114 No,e 15 voti nulli. Il consenso ricevuto in questa consultazione darà ulteriore forza al sindacato e il necessario mandato per proseguire il lavoro sindacale e ottenere altri risultati positivi per i lavoratori di Busitalia. Pubblichiamo alcune osservazioni sul contenuto e in allegato il testo dell’accordo. Nel nuovo accordo si conservano alcune parti migliorative dei vecchi accordi APS relativamente agli inidonei, mensa, rotazione e turni ecc. inoltre si corregge il piano industriale Busitalia, bloccando l'esternalizzazione dell'officina e della manovra con l'impegno di riorganizzare questi reparti ed evitare anche in futuro queste esternalizzazioni. In particolare:

Officina/manutenzione. Rimarranno aperte, in gestione diretta, l’officina di manutenzione e il reparto di manovra inizialmente esternalizzati. Si conferma l’obiettivo di valorizzarle e rendere concorrenziale il costo del servizio manutentivo rispetto l’officina privata che attualmente svolge la manutenzione sui mezzi extraurbani.

Inidonei. Mantenute le tutele per questi lavoratori salvaguardando l’occupazione di chi perde la qualifica, in particolare degli autisti, che sono tra i dipendenti più interessati a questa casistica.

Organizzazione del lavoro. Mantenuti gli attuali 66 riposi e la rotazione urbana. Il cambio di turno tra conducenti è uno degli elementi utilizzati per rendere possibile la conciliazione vita-lavoro. Una vera e propria sfida considerando la necessità di assicurare al mattino la presenza del 70% della forza lavoro necessaria a svolgere il servizio coincidente con le ore di permesso maggiormente richieste dei dipendenti. L’impegno della specifica commissione è quella di far coincidere le esigenze dei turnisti e del servizio anche nel rendere i turni omogenei sia per le fasce mattutine che per quelle pomeridiane in modo da facilitare i cambi turno.

Ferie estive. Si è concordata un’organizzazione non rigida dando la possibilità ai lavoratori di programmare le ferie secondo le loro esigenze e con l’impegno di verificare anche la possibilità di fare periodi più lunghi fino a 25 giorni continuativi. Questa organizzazione dovrà comunque coniugare le esigenze di servizio, le richieste individuali e lo smaltimento del monte ferie programmato.

Zainetto economico. Viene fatta un'operazione che mantiene complessivamente la retribuzione di ogni lavoratore, consolidando la parte fissa, compresi tutti i trattamenti individuali in atto.

Mensa. Si concorda il diritto a fruire della mensa in base alla presenza giornaliera e si allarga il diritto all'utilizzo anche ai lavoratori extraurbani.

 

Resta aperta la questione degli impiegati la cui principale richiesta è quella di una maggiore flessibilità nell’orario di entrata/uscita. L’Azienda però non intende modificare l’accordo nazionale che prevede solo un’ora di elasticità nell'orario di ingresso e uscita. Su questo la Filt si impegna a riportare la questione sul tavolo di negoziazione.

Piano aziendale

Con le regole concordate sulla rotazione e sui paletti nella costruzione dei turni cresce l’occupazione indispensabile per fare il servizio e sono superati i 30 esuberi nel servizio urbano. Pertanto l'azienda ricorrerà fin da dicembre a nuove assunzioni da destinare al servizio extraurbano.

Cambiamenti avverranno anche per quanto riguarda i tagli al servizio fatti a settembre dall’azienda, in accordo con il Comune di Padova, in quanto le proteste dei comitati, delle associazioni ambientaliste e del sindacato stanno ottenendo una riduzione dei tagli effettuati ed il ripristino di una parte di servizi di trasporto pubblico. 

Pur tra tante difficoltà con questo accordo si rende più facile l'armonizzazione di lavoratori che provengono da due storie sindacali e contrattuali ben diverse e si difende il bisogno di mobilità manifestato da tante proteste dei comitati dei cittadini, che hanno reso esplicite le ragioni e le battaglie da sempre sostenute anche dalla Filt Cgil di Padova.

 

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