Carta dei diritti Cgil: firmala anche tu, ora!

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Prosegue la raccolta firme per la Carta dei diritti universali del lavoro e la Filt invita tutti i suoi iscritti e simpatizzanti ad aderire subito alle iniziative, a diffondere l'appello online (vedi link sottoriportato) e a firmare per la proposta di legge di iniziativa popolare.In occasione dell’estate si intensificano le iniziative, che si concluderanno il 29 settembre, promosse dalla Cgil nei luoghi di lavoro e nelle piazze, con la presenza di banchetti e gazebo anche a feste, sagre e manifestazioni estive. Ricordiamo che la campagna è iniziata il 9 aprile scorso con la raccolta firme a sostegno della legge di iniziativa popolare e di quesiti referendari (vedi sotto).

La raccolta è stata preceduta da una consultazione straordinaria degli iscritti Cgil che si è conclusa il 19 marzo. In soli due mesi si sono svolte 41.705 assemblee, uno sforzo politico ed organizzativo senza precedenti, un grande fatto di democrazia e partecipazione che conferma il radicamento senza eguali del sindacato confederale nella società italiana. Il 1 luglio sono state depositate in Corte di Cassazione oltre 1.1 milioni di firme per ognuno dei tre quesiti referendari che accompagnano e sostengono la proposta di legge di iniziativa popolare.
Aderisci subito, diffondi l'appello online e vieni a firmare per la proposta di legge di iniziativa popolare

Tutti i materiali su: http://www.cartacgil.it/

È possibile firmare online l’appello a sostegno della ‘Carta’clicca qui e aderisci (Leggi l’appello)

 

Aderire alla Carta dei diritti universali del lavoro promossa dalla CGIL è una proposta innovativa che costituisce un disegno organico per ricostruire in Italia il diritto del lavoro.

La legge deve garantire diritti fondamentali in capo alla persona, indipendentemente dal lavoro che svolge, sia esso dipendente, parasubordinato, atipico, non standard, precario o autonomo. La Carta è l’idea nuova e vincente, se si vuole davvero lanciare e vincere la sfida della crescita, della modernità e dell’innovazione, garantendo ai giovani un futuro di lavoro e la realizzazione delle proprie aspirazioni, anziché la realtà odierna fatta di precarietà, disoccupazione e assenza di futuro.

Sono due le parole chiave con cui definire questa proposta: dignità e libertà. 

La dignità di chi lavora, che deve essere riconosciuto come soggetto attivo della nostra società. 

La libertà nel lavoro delle persone e delle organizzazioni che le rappresentano.

La "Carta dei diritti universali del lavoro" guarda alla realtà di oggi, è strumento fondamentale per riunificare il lavoro, dopo anni di politiche divisive e sbagliate. 

 

I tre quesiti referendaripubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 69 del 23 marzo 2016, finalizzati al sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare, hanno come oggetto i seguenti temi:

la cancellazione del lavoro accessorio (voucher);

la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti;

nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende al disopra dei cinque dipendenti

 

Cos’è la Carta dei diritti universali del lavoro. La Carta (testo integrale – commentario) è la riscrittura del diritto del lavoro in nome di un principio di uguaglianza che travalichi le varie forme e tipologie nelle quali esso si è diversificato e frammentato negli anni. Tutta la Cgil è impegnata in un grande confronto che mette al centro le tutele dei lavoratori, in questi anni attaccate e indebolite da un pervicace processo di destrutturazione. Le tutele di tutti, non solo dei subordinati pubblici e privati, la Cgil parla anche a tutta la galassia dei lavoratori parasubordinati, veri o finti autonomi, a professionisti e atipici, flessibili, precari, discontinui.

La Cgil con la Carta, un testo composto da 97 articoli, propone un progetto di legge di iniziativa popolare, ovvero di un nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori, che estenda diritti a chi non ne ha e li riscriva per tutti alla luce dei grandi cambiamenti di questi anni, rovesciando l’idea che sia l’impresa, il soggetto più forte, a determinare le condizioni di chi lavora, il soggetto più debole.

E i diritti fondamentali sono variegati, vanno dal compenso equo e proporzionato alla libertà di espressione, dal diritto alla sicurezza al diritto al riposo, ma anche alle pari opportunità e alla formazione permanente, un aggiornamento costante di saperi e competenze.

La ridefinizione dei principi universali, le norme legislative che diano efficacia generale alla contrattazione in base a regole di democrazia e rappresentanza valide per tutti, la riscrittura dei contratti di lavoro sono i tre pilastri della proposta di legge a sostegno della quale è stata avviata la raccolta di firme.

 

 

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