CEVA Logistics: la battaglia dei lavoratori ha vinto!

Tipo: 

Settore: 

Dipartimento: 

Territorio: 

Dopo complessivi 3 giorni di sciopero i 60 lavoratori che operano nel cantiere Ceva Logistics di Monselice hanno finalmente ottenuto la firma di un accordo che vede il mantenimento delle stesse condizioni normative e retributive e la garanzia che le conseguenze dei cambiamenti decisi da altri non ricadano sui lavoratori. Tutti i dipendenti passano al soggetto subentrante con la garanzia del pagamento delle pendenze più una indennità per il disagio.

Non condividiamo che si scarichino sullo Stato i costi di speculazioni privatistiche. 

Ripercorriamo i passaggi che hanno portato a questo importante risultato. Da subito la Filt Cgil ha contestato la scelta del committente di procedere con un cambio di appalto, un cambio che avviene in sintonia al modus operandi di Ceva e che si rende necessario allorquando la questione tariffaria diventa eclatante.

Ma per i lavoratori si poteva tradurre in: messa a repentaglio del posto di lavoro, perdita di condizioni retributive acquisite nel tempo, difficoltà a recuperare i crediti, problemi con il rimborso fiscale.

L’unica prospettiva era, a nostro avviso, l’assunzione diretta da parte di CEVA come del resto avviene in buona parte del mondo là dove è la legge ad escludere gli affidamenti. Consapevoli dell’impreparazione di Ceva, al solo fine di garantire la continuità operativa del cantiere e il servizio ai clienti, abbiamo acconsentito al cambio d’appalto, ma a condizione del rispetto dei diritti dei lavoratori che Ceva non voleva dare: di qui lo scontro.

Nella notte di domenica 30 luglio l’impianto è stato messo in funzione nonostante lo sciopero. La Filt Cgil ha allertato le forze dell’ordine che sono prontamente intervenute riscontrando all’interno dei locali la presenza di personale Ceva oltre a persone estranee e probabilmente collegati ai clienti.

Un fatto grave raro a vedersi e non degno di una multinazionale. Una vera azione di crumiraggio! Una violazione del diritto allo sciopero che ha aumentato ancora di più la tensione sulla vertenza in corso, ma che è stata impugnata con determinazione dalla Filt Cgil e dai lavoratori in presidio davanti ai locali di via Trentino.

Con questo intervento i camion sono infatti usciti vuoti dall’azienda!

Oggi che l’accordo è stato sottoscritto continuiamo a presidiare il terreno e ribadiamo l’appello a tutte le istituzioni affinché intervengano a regolamentare il settore. (…)

La priorità nel settore della logistica è rompere una volta per tutte la prassi degenerata dei sub affidamenti e dei continui cambi d'appalto.

La via maestra deve essere l'internalizzazione del personale affinché si possa ragionare in termini di impresa e non di mere speculazioni.

La lotta è dura e il sistema si difende con ogni mezzo: noi non ci arrendiamo!

Leggi tutto nell’allegato

 

Allegato: 

Tag: