Cgil: DL Rilancio, servono più ammortizzatori e fondi solidarietà

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“Preoccupano le voci che si rincorrono circa gli stanziamenti e le coperture per l’allungamento degli ammortizzatori sociali e le insufficienti risorse per Fondi di solidarietà bilaterali alternativi”. È quanto dichiarano le segretarie confederali della Cgil Ivana Galli Tania Scacchetti.

Per quanto riguarda le previsioni del dl Rilancio sugli ammortizzatori sociali, per Scacchetti “l’estensione di altre nove settimane di cassa integrazione è il minimo indispensabile per affrontare una fase ancora tanto complessa e difficile, in cui molte attività sono ancora chiuse”.

“Assolutamente insufficiente appare poi – aggiunge Galli – la dotazione finanziaria dei Fondi di solidarietà bilaterali alternativi prevista nella bozza del dl, e devono essere garantite le risorse per tutti gli altri fondi. Occorre prevedere uno stanziamento adeguato o si metterà a rischio il sostegno al reddito dei lavoratori dell’artigianato e della somministrazione”.

“Il fabbisogno finanziario stimato dal Fondo di solidarietà bilaterale dell’Artigianato e da Formatemp, in base ai trasferimenti già avvenuti e alle 700.000 nuove richieste per il mese di aprile, supera i 2 miliardi di euro”, sottolineano le dirigenti sindacali. “Grande preoccupazione anche per i fondi dei settori dei trasporti e degli altri settori riferibili ai fondi di cui all’Art. 26 del 148/2015”.

“Chiediamo quindi al Governo di intervenire e modificare le previsioni del decreto per garantire un idoneo prolungamento delle settimane di ammortizzatori e assicurare il sostegno al reddito a centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori”, concludono Galli e Scacchetti.

Roma, 12 maggio 2020

 

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