Come chiedere anticipo bancario cassa integrazione

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L’Accordo con le banche per l’anticipo ai lavoratori

E’ stato raggiunto il 31 marzo 2020 un accordo tra Governo, parti sociali e banche a sostegno dei lavoratori in cassa integrazione per il Covid-19. Un modo per assicurare liquidità in tempi più rapidi e dare così un aiuto concreto alle famiglie, alle prese con crescenti difficoltà a gestire la quotidianità.

“Un importante segnale, una risposta per le lavoratrici e i lavoratori che, in una fase complicata per tutto il Paese, vedranno tutelato il loro reddito”, secondo la CGIL.

Su richiesta del lavoratore la somma della cassa integrazione (Cig in deroga per le fermate dovute al Coronavirus) a carico dell'Inps verrà anticipata dagli istituti di credito accreditandola direttamente sul proprio conto corrente.

Anticipo fino a 1400

Questo interessa i lavoratori dipendenti in attesa che la loro azienda eroghi l’integrazione al reddito, o dipendenti di aziende che non hanno sufficiente liquidità per l’anticipo.

Ai lavoratori per i quali è previsto il trattamento di cassa integrazione ordinaria (assegno ordinario o in deroga per Covid-19, definiti dagli articoli dal 19 al 22 del Dl 18/2020), pagato direttamente dall’Inps, potrà essere concesso dalle banche convenzionate un anticipo fino a 1400 euro per la Cig a 0 ore di 9 settimane, senza nessun aggravio di costi.

Gli importi saranno riproporzionati per part time o riduzioni di orario inferiori”.

Per quanto riguarda gli importi, c'è l'impegno, come dichiarato dal Governo, ad essere versata entro metà aprile.

Le modalità saranno semplificate il più possibile per evitare eccessivi spostamenti di persone.

Cosa bisogna fare

I lavoratori beneficiari per accedere a tale anticipazione dovranno disporre l'accredito di tali trattamenti in un conto corrente finalizzato all'anticipazione stessa.

Sarà possibile aprire il conto corrente finalizzato all’anticipazione on line presso gli istituti in cui il lavoratore abbia già un proprio conto corrente.

Dal punto di vista procedurale, l'apertura dell'anticipazione avviene previa istruttoria da parte dell'Istituto bancario aderente il quale dovrà verificare:

  • che il lavoratore sia sospeso dal lavoro a zero ore o con intervento successivo anche per sospensioni superiori al 40% delle ore
  • che l'azienda abbia presentato istanza di erogazione dell'ammortizzatore sociale all'autorità preposta.

Tutta la documentazione potrà essere inviata per via telematica, ma è necessaria la collaborazione con le aziende (o i consulenti che le seguono) per avere celermente la documentazione che accerti i periodi di sospensione in modo di permettere alle banche la quantificazione dell’anticipazione.

I moduli da compilare (vedere allegati)

Sarà possibile aprire il conto corrente finalizzato all’anticipazione on line presso gli istituti in cui il lavoratore abbia già un proprio conto corrente. I maggiori istituti rendono possibile l’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale. Verificare comunque con la propria banca se aderisce all'accordo con ABI.

I moduli B1 (compilato dall'azienda) e B2 devono essere consegnati alla banca ad aprire il conto dedicato.

Una volta avuto l'IBAN si compilano i moduli B3 e B4 (questo compilato dall'azienda) per la comunicazione a INPS del conto dove deve essere versata la cassa integrazione.

Benefici dell’accordo banche In Veneto

Rispetto all’accordo nazionale in Veneto la convenzione prevede:

- Copertura di un periodo più lungo

- Copertura di tutti i costi

- Anticipazione anche se il lavoratore non è sospeso a zero ore

- Garanzia da parte della Regione.

In allegato:

I moduli e il testo integrale della convenzione

Vedi anche:

https://www.rassegna.it/articoli/lebanchepagheranno-lanticipo-della-cig

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