Comunicazione Etica, MaSi! Tono aggressivo. MaNo!

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A volte le vittime di molestie sessuali non sanno a chi rivolgersi per parlare del loro problema e scelgono il silenzio. Esse possono invece trovare in una delegata sindacale della Filt Cgil in Veneto una persona che possa sostenerla nei passi da intraprendere e che saprà creare la giusta situazione per potersi esprimere liberamente senza sentirsi giudicata e nella massima riservatezza. Chi subisce molestie sessuali può temere di non essere creduta anche perché i molestatori difficilmente ammettono i loro sbagli, anzi li banalizzano per far cadere la responsabilità sulla vittima. Se non possono negare l'evidenza, arrivano a dire che le loro colpe non sono poi tanto gravi, che non avevano cattive intenzioni o che stavano solo scherzando. A volte la accusano di non avere senso dell'umorismo, di esser stata consenziente, o addirittura di essersela andata a cercare. Ma  noto che una denuncia infondata è poco plausibile.

Ancora prima di decidere se sporgere denuncia o semplicemente di parlarne con una rappresentante sindacale per far cessare le molestie, la vittima di molestie può sentirsi in una condizione di grande fragilità, può avere difficoltà a pronunciare le parole per descrivere i fatti e provare vergogna.

Talvolta la vittima trova il coraggio di denunciare i fatti subiti solo molto tempo dopo e potrebbe non ricordare tutti i particolari, per questo è sempre molto utile tenere un diario con le date, il luogo e la descrizione di quanto le è capitato.

E’ facile che si domandi in cosa ha sbagliato per subire comportamenti simili, e può sentirsi in colpa per non essere stata capace di far cessare le molestie sessuali. Le vittime che hanno un partner, temono poi eventuali rimproveri o la sua rabbia nei confronti del molestatore. Temono che si rimproveri loro di fare delle storie per un problema generalmente considerato di poca importanza; che si metta in dubbio la loro parola; che si rimproveri loro di non aver reagito subito; di subire rappresaglie. Possono anche temere che il molestatore venga punito, mentre loro desiderano semplicemente lavorare senza essere disturbate. Un diritto che va tutelato come quello di non subire ricatti sessuali per poter lavorare.

 

Per chiedere aiuto, rivolgiti con fiduciauna rappresentante sindacale, oppure contattaci direttamente utilizzando il format pubblicato nella home page di questo sito a questo link: http://www.filt.veneto.cgil.it/content/chiediaiuto

Tutti i materiali della campagna sono pubblicati qui:

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