DHL Vicenza. Conciliare tempi di vita-lavoro: una necessità e un impegno

Tipo: 

Settore: 

Dipartimento: 

Territorio: 

Ancora una volta come organizzazione sindacale la giornata dell’otto marzo diventa l'occasione per dare visibilità alle "buone pratiche" sul territorio. È il caso della Filt di Vicenza che ricorda simbolicamente questa giornata nella sede della DHL dove la metà del personale è femminile e dove l'esigenza di conciliare tempi di vita con tempi di lavoro è molto sentita. Non è un caso che questo tema sia un impegno ed una volontà in un'azienda che ha aderito al nostro protocollo contro le molestie e che per prima in Italia riconosceva il congedo matrimoniale alle coppie di fatto, ben prima della legge. 

Su sollecitazione della Filt è stata posta attenzione anche sulla questione, molto familiare a chi lavora nella logistica, del peso massimo che si può sollevare manualmente senza rischi per la salute e tenendo conto che il D.Lgs 81/08 dà indicazioni di un limite di 25 kg per i lavoratori e 15 kg per le lavoratrici. Questo limite di peso è stato teorizzato per delle condizioni ideali che nella realtà non si verificano per cui potrebbe essere necessario un aiuto meccanico anche per movimentare pesi più leggeri. In linea con questo approccio DHL a Vicenza ha intenzione di sperimentare una diversa gestione della movimentazione.

Per il segretario della Filt di Vicenza Andrea Rizzo "questa iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di quotidiane azioni di tutela delle lavoratrici del settore della logistica a Vicenza dove altre imprese non hanno la sensibilità di prevedere misure per la conciliazione e più in generale di applicare politiche di genere per consentire una maggiore permanenza delle donne nel mercato del lavoro".

Inoltre proprio con la volontà di diffondere un approccio di genere a tutto il territorio è stato condiviso un approfondimento con il Comune di Vicenza, nella persona del Consigliere con delega alle Pari Opportunità Everardo Dal Maso, per la costruzione di un progetto relativo ai “tempi della citta” come previsto dal capo VII della L. 53/2000 sulla conciliazione.

Tag: