Enav: passaggio da MEF a Cassa Depositi e prestiti?

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Le segreterie di Filt-CGIL, Fit-CISL, UilTrasporti, Ugl-T e Unica, venute a conoscenza a mezzo stampa della concreta possibilità di passaggio del pacchetto azionario di controllo di Enav Spa, dal MEF a Cassa Depositi e Prestiti, hanno chiesto un incontro per capire la reale portata di tali notizie. Non più tardi di un anno fa Enav è stata oggetto della vendita a investitori privati di poco meno del 50% del suo pacchetto azionario e la cosa di per sé è stata già valutata con perplessità dato che stiamo parlando di un monopolio che fornisce un servizio di assistenza alle compagnie aeree a tutela della sicurezza di chi vola. A parziale garanzia dell’operazione è stato posto il vincolo di assicurare che il pacchetto di controllo della società rimanesse del Ministero dell’Economia. Il fatto che nessun altro Paese al mondo (tranne l’Inghilterra) abbia applicato tale modello è indice della discutibilità della scelta che, già nel primo anno dopo il collocamento azionario, sta dimostrando un mutamento radicale non pienamente in linea con l’obiettivo primario di Enav.

Qualora fosse vero quanto riportato dagli organi di informazione, avremmo un vero e proprio cambio del DNA della società: da società di servizi con una logica di mercato a vera e propria impresa commerciale.

 

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