Fsta: prima analisi della Filt-Cgil sul decreto di costituzione

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Pubblichiamo il Testo definitivo del decreto sul Fsta, in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e una prima analisi della Filt-Cgil sul decreto di costituzione del Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo.Il decreto sul fondo di solidarietà del settore del trasporto aereo è stato emanato ed aspetta solo di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dalla cui data decorerà formalmente. Possiamo dire finalmente, considerando che il primo accordo tra le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali che ne chiedeva la nascita risale a giugno 2013. Adesso si apre una fase che ha contenuti in parte di assoluta continuità con l'attuale Fsta ma in parte di assoluta discontinuità derivando da una diversa legge e dalle sue applicazioni. Una fase di transizione che dovrà vedere l'impegno di tutti i soggetti istituzionali, in primis governo e INPS, affinché sia realizzata in tempi brevi e con indirizzi chiari e certi. I lavoratori usciti dalle imprese sulla base di impegni e promesse non possono più essere mantenuti in una sorta di limbo. Come tutte le norme di legge si dovrà attendere però che vengano emesse le apposite circolari applicative, ma possiamo cominciare a individuare i contenuti fondamentali e fornire una nostra lettura/interpretazione. Ricordando che il testo emesso è derivato dalla bozza presentata dal Ministero del Lavoro ad ottobre 2015 a datori di lavoro e sindacati ma che da quella data non abbiamo più preso visione di nessuna delle modifiche eventualmente apportate e non ne siamo stati in nessun modo messi al corrente. Il che trattandosi di un organismo bilaterale che nasce con un accordo sindacale è un comportamento fortemente negativo. Aggiungendo che alcuni passaggi, che valutiamo negativi, erano stati oggetto di richiesta di modifica tanto da sembrare vi fosse appunto assenso a queste richieste. Ad oggi non è dato sapere come ed in quanto tempo il nuovo fondo inizierà ad operare. Quello che diventa importante è che Governo e Inps, oltre ovviamente ai soggetti interessati, agiscano adesso con l’obiettivo di non avere vuoti decisionali. Perché ad ogni vuoto potrebbe corrispondere non un danno teorico ma il ritardato pagamento di retribuzioni al lavoratori. Fatto che va scongiurato e va evitato che a ritardi e inadempienze se ne aggiungano di ulteriori. Per ogni articolo proviamo quindi a fare una sintesi dei contenuti principali mettendo in evidenza quelli che rileviamo essere al momento i passaggi sia negativi che critici, o quantomeno da chiarire.

Il documento completo è pubblicato in allegato.

 

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