Incontro con assessore regionale alla viabilità. E’ tutto prioritario?

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Oggi è iniziato a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale del Veneto, il dibattito sul bilancio di previsione 2015. Ne abbiamo approfittato per incontrare la neo assessora alla viabilità Maria Luisa Coppola. I temi trattati, in estrema sintesi (comunicazione e commento della Federazione FILT CGIL) sono stati i seguenti: Veneto Strade Spa. Il bilancio regionale ha un impegno economico per la spesa corrente e per la spesa per investimenti (piano triennale delle opere). Abbiamo fatto presente all’assessora lo scarto tra la richiesta minima della società e quanto contenuto nello stanziamento previsionale. Si tratta di 1,8 milioni di euro in meno per la spesa corrente e 3 milioni di euro in meno sulla spesa per investimenti di quanto chiesto dalla società. L’assessora ha ribadito che sono aspetti del bilancio e che bisogna tenere conto che le risorse a destinazione libera della Regione permettono ben poche manovre di aggiustamento. In sede di emendamenti al bilancio si dovrà vedere cosa è concretamente possibile fare.

Finanziamento delle Province. I soci a detta dell’assessora sono chiamati tutti a fare la loro parte, pena che la società debba cambiare natura e perimetro. Vale per Belluno come per tutte le altre Province. La Regione non può di certo sostenere impegni a copertura convenzioni non propri. Non si è affrontato questo tema con i soci, ma di certo non è praticabile altra decisione che il rispetto degli impegni economici diretti in capo ad ognuno.

Manutenzioni straordinarie.  Abbiamo chiesto che si privilegi un piano nazionale e regionale dedicato alle manutenzioni prima della costruzione di nuove opere. La gravità delle strade regionali è nota tra buche, avvallamenti, segnaletica ammalorata, ecc. L’assessore ha insistito che le linee di investimento e finanziamento nazionale sono dedicate e non permettono di distogliere importi. Di certo così non è possibile continuare con piani che dimenticano il patrimonio esistente a favore di nuove opere a pagamento. Siamo convinti che bisogna cambiare registro della politica regionale evitando sprechi e sperperi su opere inutili e concentrare le risorse sulla salvaguardia in efficienza e sicurezza dell’esistente.

Vi.abilità. La società vicentina non ci ha chiesto nulla. Non abbiamo esaminato alcuna scelta relativa a fusioni, integrazioni.

Allegato infrastrutture DGRV N°159/2015. L’assessora ha fatto la ricognizione dell’esistente, anche al fine di avere contezza del quadro generale delle opere venete in Legge Obiettivo. Ha motivato che solo in questo modo era possibile chiedere al CIPE l’inserimento di alcune priorità regionali contenute nell’allegato 2 come la galleria di Coltrondo e di stralciare le opere già realizzate (allegato 3). L’assessora ha ammesso che un piano da 40 miliardi di euro sarà difficilmente finanziabile, e che sarebbe stato meglio optare per 4, 5 opere effettivamente realizzabili in tempi definiti in base alle risorse disponibili. Ha pure ammesso che la scelta in Giunta è stata di mantenere tutto quanto contenuto in accordi di programma, anche se difficili da assumere e finanziare per le casse pubbliche. Siamo al delirio folle di non fare scelte che finiscano per scontentare bacini elettorali. Meglio continuare una grottesca farsa che tutto sia possibile e prioritario. Davvero ci sovviene difficile accettare questa modalità di fare politica!

Filt Veneto

 

 

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