Industria 4.0: governare effetti sul lavoro

Tipo: 

Settore: 

Dipartimento: 

Territorio: 

"Si può non essere travolti: si possono governare i processi che abbiamo di fronte". Lo ha detto ieri il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, concludendo la tavola rotonda del convegno 4.0 (R)Evolution Road. Lavoro, codeterminazione, competitività, libertà e conoscenza nella quarta rivoluzione industriale. Si è trattato – come ha spiegato ai microfoni di Radio Articolo 1 Alessio Gramolati, responsabile delle politiche industriali della Cgil, di due giorni intensi di riflessione sui profondi cambiamenti che stanno cambiando il modo di produrre. Secondo Susanna Camusso, una discussione seria, "va fatta partendo dalla realtà del nostro paese: qui in Italia siamo in straordinario ritardo, perché il calo degli investimenti pubblici e privati in questi anni ci ha fatto restare indietro". Industria 4.0 bisogna diventarlo, ha detto: "Non bastano però solo gli investimenti per recuperare le tappe perdute. Ci sono una serie di fattori: tra questi, la maggioranza del nostro tessuto è composto da piccola e media impresa, poi c'è il tema dell'istruzione che è arretrata rispetto alle risorse necessarie".

 

"Che modello abbiamo immaginato?", si è chiesta Camusso. "Finora la tecnologia è stata pensata come strumento utile a costruire un mondo low cost. Il modello proposto è quello del basso costo: l'assunto è che i prodotti devono costare il meno possibile, il risultato è che il lavoro viene pagato sempre meno. Il progetto Industria 4.0 non può prevedere il low cost - ha osservato -: occorre riflettere su come il

4.0 possa portare un miglioramento nelle condizioni e nei diritti delle persone". In gioco, in questi processi di cambiamento c’è anche il ruolo del sindacato: "Dobbiamo come un soggetto che rappresenta il lavoro possa stare dentro questo processo. Noi vogliamo partecipare - naturalmente -, ma vogliamo costruire un pensiero che determini un protagonismo e la capacità di influire: gli strumenti possono essere molti, come la cabina di regia, ma il punto vero è che tipo di pensiero ci mettiamo dentro".

 

Sul tema del lavoro,  "la contraddizione di oggi è che c'è meno impiego e lo paghi anche meno di prima. Non si può fare una discussione soltanto tecnologica, a proposito di stampanti 3D e big data, ma bisogna collegare l'innovazione alla qualità della vita, attraverso un grande tema: come si distribuisce il reddito". Industria

4.0 "non può essere un giocattolo tecnologico, ma un modello organizzativo che permetta un'equa distribuzione del reddito. E qui il low cost non c'entra nulla, è solo la risposta all'abbassamento dei salari". Il sindacato, ha proseguito, "non deve seguire la rivoluzione solo nei suoi luoghi 'nobili', come nelle fabbriche con rapporti

strutturati: così si rischia di non incidere nei luoghi in cui le conseguenze del low cost sono già in atto". Occorre ragionare con categorie differenti rispetto al passato. "Il tema della qualità dell'investimento deve diventare la prima questione nella contrattazione - ha concluso -: non tutto può venire dagli incentivi.

C'è il grande tema della ricerca e innovazione: non si può delegare tutto alle università, servono investimenti pubblici e privati. E c'è il nodo del lavoro: dinanzi al calo dell'occupazione, che è già in atto, la nostra capacità di azione deve essere pronta a rispondere anche a dinamiche imprevedibili".

 

Sul sito di Rassegna Sindacale le sintesi di tutti gli interventi al dibattito a cura di Emanuele Di Nicola  http://www.rassegna.it/articoli/industria-40-linnovazione-deve-rispettare-i-lavoratori

 e l’intervista di Guido Iocca allo studioso del lavoro, Stefano Musso.

Sul sito di Radio Articolo 1 – che ieri ha trasmesso in diretta tutto il convegno – i podcast per riascoltare gli interventi. Per la tavola rotonda il link è http://www.radioarticolo1.it/audio/2016/10/25/29907/investire-sul-lavoro-nellindustria-40-con-camusso-chiamparino-bianchi-schild-petit-jean

 

Per il dibattito generale al quale ha partecipato tra gli altri anche il segretario della Fiom, Maurizio Landini:

http://www.radioarticolo1.it/audio/2016/10/25/29905/revolution-road-manifattura-e-manodopera-ai-tempi-dellindustria-40-torino-25-ottobre

 

Disponibile in podcast anche la presentazione del convegno di Alessio

Gramolati:

http://www.radioarticolo1.it/audio/2016/10/24/29891/revolution-road-raccogliamo-la-sfida-dellindustria-40-la-relazione-di-alessio-gramolati-cgil

 

 

Tag: