Industria 4.0. Proposta cgil per colmare i vuoti della politica

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Su Rassegna Sindacale Alessio Gramolati, responsabile del progetto Industria 4.0, “Idea diffusa” della Cgil spiega il senso delle due importanti iniziative seminariali di Ancona e Firenze. La prima si è svolta ieri ad Ancona, la seconda ci sarà oggi a Firenze con il titolo “Conoscenza e contrattazione nell’industria 4.0”. I seminari sono introdotti da Vincenzo Colla, della segreteria confederale, e conclusi da Susanna Camusso, segretario generale della Cgil.

“È la politica quindi che non si è mostrata all’altezza della sfida tecnologica; non a caso Industria 4.0, nella volontà dei suoi proponenti, è una “Politica”, scrive Gramolati. “Nel caso italiano, questa proposta politica manca in larga parte di un progetto sociale, della costruzione paziente di un nuovo compromesso sociale. Il compito di colmare questo vuoto non può che essere assunto dal movimento sindacale. La Cgil in particolare deve dotarsi di una proposta che non può e non deve calare dall’alto, sia pure da una cabina di regia partecipata dalle stesse organizzazioni dei lavoratori. Questo l’impegno preso: aprire un processo di partecipazione per costruire, a partire dalla contrattazione, una proposta politica che ci emancipi non tanto dall’innovazione, dalle tecnologie, dalla conoscenza, per le quali chiediamo investimenti, ma dalle politiche sbagliate che si sono affermate nel corso della terza rivoluzione industriale.

“Una proposta per un lavoro 4.0 dunque. Per far ciò anche il sindacato dovrà accettare di salvaguardare i propri valori, adeguando la propria prassi, le proprie certezze, il proprio modo di lavorare. Esiste la possibilità di usare in modo intelligente le opportunità del web e le nuove tecnologie digitali e su questo la Cgil non intende restare indietro. “Idea diffusa” è il nostro primo esperimento strutturato”.

 

 

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