Mobility Package: Il no dei conducenti e presidi in Veneto

Tipo: 

Settore: 

Dipartimento: 

Territorio: 

Manifestazioni e presidi in Veneto al porto di Venezia ed agli interporti di Padova, di Verona e la zona industriale di Vicenza sono annunciati per il 14 gennaio 2019 in occasione dello sciopero nazionale di 24 ore del trasporto merci. Iniziative anche davanti alle stazioni di autobus si terranno il 21 gennaio in concomitanza con lo sciopero nazionale (4 ore) degli autisti del trasporto pubblico locale. Entrambe le vertenze riguardano provvedimenti su cui il parlamento europeo è chiamato a deliberare a breve. Ieri 10 gennaio la Commissione Trasporti del Parlamento Europeo ha votato le proposte contenute nel Mobility Package. Sono state rigettate le proposte relative a distacco, tempi di guida e tempi di riposo. I deputati hanno votato contro tutte le proposte, impedendo l’adozione di misure estremamente dannose per le condizioni di lavoro dei conducenti e per la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

L’esito di questo voto rappresenta una vittoria per ETF e per i suoi affiliati, un risultato raggiunto anche grazie all’intensa mobilitazione e alle tante iniziative svolte in questa settimana d’azione.

Sono state adottate le proposte su cabotaggio e accesso all’occupazione.

Tali proposte consentiranno di affrontare in maniera adeguata il fenomeno delle “letter-box companies” nel settore, favorendo la concorrenza leale nel mercato dei trasporti.

Pur avendo ottenuto alcuni risultati positivi, l’esito della seduta odierna non ha definito le questioni in discussione, motivo per cui si stanno svolgendo le riunioni dei capigruppo e la seduta in plenaria è stata rimandata alla fine di gennaio.

La Commissione Trasporti si riunirà inoltre il 22 gennaio, per pronunciarsi sulla proposta di modifica del regolamento 1073/2009 che riguarda la liberalizzazione nel Trasporto Pubblico Locale superiore a 100 km.

Anche in questo caso, dobbiamo specificare che la previsione di quanto accadrà non è assolutamente scontata.

Dal punto di vista procedurale, infatti, sono possibili due scenari:

a) il Parlamento Europeo deciderà di rinviare la discussione sul Mobility Package alla prossima legislatura, dopo le elezioni europee di maggio 2019;

b) il Parlamento deciderà di adottare il Mobility Package in plenaria (come nel luglio 2018).

Per queste ragioni la Filt-Cgil prosegue la sua mobilitazione, confermando le azioni di sciopero proclamate per il:

  • 14 gennaio 2019  (lavoratori del settore Logistica e Trasporto merci)
  • 21 gennaio 2019 (lavoratori del settore Trasporto Pubblico Locale e Noleggio pullman con conducente).

Pubblichiamo in allegato la lettera di ringraziamento del Presidente della Sezione ETF Road Transport, Roberto Parrillo, per l’impegno dimostrato dalla Filt-Cgil in ogni fase del Mobility Package. 
La Filt Nazionale estende tale ringraziamento a tutte le strutture e a tutti i lavoratori che, con la loro partecipazione, hanno contribuito attivamente alla riuscita delle iniziative messe in campo.

I motivi della protesta

Nel caso degli autisti del trasporto pubblico locale si tratta del “Pacchetto mobilità” (all’ordine del giorno nella seduta del 22 gennaio) che propone la liberalizzazione del mercato dei servizi del trasporto delle persone con autobus per la lunga percorrenza attraverso la modifica del regolamento CEE 1073/2009.

“Una liberalizzazione – scrivono in una nota Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti del Veneto - che penalizza l’occupazione nel nostro Paese e la gestione efficiente dei servizi, schiacciati dal dumping delle imprese che favoriscono i minori costi a scapito dei diritti, della professionalità e della sicurezza sul lavoro”. Per questo i lavoratori la contrastano con la giornata di lotta.

Quanto al trasporto merci, la mobilitazione riguarda le proposte di modifica al Regolamento CEE 561/2006 (orari di lavoro e riposo degli autisti) che allungherebbero i tempi di lavoro ed interverrebbero sui riposi, dilatandone la cadenza.

Molte, ricordano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti del Veneto le prese di posizione contro queste modifiche del regolamento europeo: “nel Veneto l’assessore Donazzan si è pubblicamente dichiarata contraria alle modifiche, lo stesso Ministero dei Trasporti nel 2017 si è espresso contro, e le Organizzazioni sindacali nazionali hanno espresso tutta la loro disapprovazione chiedendo al Governo di intervenire in sede Europea”.

“Le modifiche – scrivono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti del Veneto - comportano inaccettabili cambiamenti sulle condizioni di lavoro dei camionisti che si vedranno costretti a riposare dopo tre settimane di lavoro interrotte solo da 24 ore domenicali.

Con 18 giorni di guida e solo due giorni di 24 ore di riposo è evidente il rischio per la salute dei lavoratori, ed i rischi sulla sicurezza stradale!”

Inoltre il sindacato definisce “inaccettabili” le modifiche europee che escludono temporaneamente i conducenti professionisti per 3 giorni dall’applicazione delle normative sul distacco internazionale “sostanzialmente liberalizzando selvaggiamente tutti i mercati nazionali dell’autotrasporto, incentivando un forte dumping occupazionale e contrattuale. I diritti, la professionalità, la sicurezza dei lavoratori diventano ancora di più merce e costi da abbattere”.

“Non è questa – dicono - l’Europa che vogliamo, non sono queste le garanzie dei trattati europei” e sostengono

Un più equo equilibrio tra tempi di lavoro e tempi di vita.

Questi diritti non sono privilegi, ma sono dignità umana e civile di un popolo”.

 

Allegato: 

Tag: