Pensioni: Cgil non condivide l’APE

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Governo e sindacati hanno firmato ieri un verbale condiviso sul sistema pensionistico. L'intesa è stata raggiunta nel corso di un incontro presso il ministero del Lavoro.

Il verbale è la sintesi del lavoro fatto con i sindacati negli ultimi mesi.

"È stata affrontata una parte dei problemi. Molte più cose e risorse sarebbero state necessarie e perciò la piattaforma di Cgil, Cisl e Uil continua a vivere".

E’ stato questo il primo commento su Twitter del segretario generale della Cgil Susanna Camusso: "È iniziato un buon lavoro che però deve proseguire.

Ciò che la Cgil non condivide – ribadisce Camusso – è lo strumento dell'Ape", cioè il prestito pensionistico.

Con il verbale di ieri si individua in sostanza il percorso che dovrebbe portare l'esecutivo a introdurre la possibilità di andare in pensione di vecchiaia con 3 anni e 7 mesi di anticipo attraverso il prestito pensionistico (Ape), a erogare la quattordicesima alle pensioni basse, estendendone la platea precedentemente individuata, a elevare la no tax area, a prevedere i ricongiungimenti contributivi pro quota gratuiti e a includere i lavoratori precoci e quelli usuranti in questo nuovo percorso di anticipo pensionistico.

Il documento, come annota Giuliano Poletti "fotografa le condivisioni ma anche le diversità espresse nel corso del confronto". Per questo è stata al momento rinviata a un approfondimento l'individuazione delle platee dei beneficiari dell'Ape agevolata, il prestito 'gratuito' previsto per alcune categorie di lavoratori disagiati, e quella dei lavoratori precoci a cui poter consentire di andare in pensione con 41 anni di contribuzione. Anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini conferma che il confronto proseguirà su Ape sociale e lavoratori precoci.

Si può ascoltare direttamente il giudizio della leader della Cgil con il podcast di Radio Articolo 1:

http://www.radioarticolo1.it/audio/2016/09/28/29583/previdenza-susanna-camusso-dopo-lincontro-con-il-governo

 

Positivo il giudizio dei sindacati dei pensionati. “Dopo quattro mesi di confronto – ha scritto ieri su Facebook il segretario generale dello Spi Cgi Ivan Pedretti – abbiamo sottoscritto un protocollo d'intesa con il governo sulle pensioni. Erano dieci anni che non ci riuscivamo e per questo penso che oggi sia un giorno importante.

Finalmente si danno risposte ai pensionati e ai pensionandi con interventi sulla quattordicesima, sulla no tax area, sui lavori usuranti, sui lavoratori precoci e sulle ricongiunzioni onerose.

Nessuno ci ha regalato niente – aggiunge il sindacalista – e questa intesa è il frutto della nostra determinazione e della lotta dei pensionati e dei lavoratori.

Non portiamo a casa tutto e ci vorrà ancora del tempo per riuscire a fare a pieno quello che vorremmo.

Ma penso che quello di oggi sia davvero un buon punto di partenza. Per il sindacato e per le persone che ogni giorno cerchiamo di rappresentare”.

 

Si può scaricare il verbale d’intesa su:

http://www.rassegna.it/articoli/pensioni-governo-e-sindacati-firmano-un-verbale-condiviso

 

 

 

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