Pensioni: pronti alla mobilitazione

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Quello di ieri a Palazzo Chigi avrebbe dovuto essere l’incontro definitivo. E invece governo e sindacati confederali si sono dati un nuovo appuntamento per martedì 21 novembre 2017 alle 9.30. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni si è presentato ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil con due nuove proposte sulle pensioni: lo stop al rialzo dell'età pensionabile anche per le pensioni di anzianità e un fondo per la proroga dell'Ape sociale. Ma il metro di confronto per giudicare il pacchetto complessivo sulla previdenza non può essere quello che era stato proposto in questi giorni in tema di allargamento della platea dei beneficiari dello stop dell’innalzamento a 67 dell’età pensionabile, ma gli impegni che erano stati assunti nella trattativa complessiva sulle modifiche da apportare all’attuale sistema previdenziale frutto della riforma Fornero.  Per questo la leader della Cgil, Susanna Camusso ha detto che "dal punto di vista degli impegni assunti dal governo nel settembre 2016 rispetto alla fase due, le distanze mi paiono evidenti". "Troppo ristretta - ha aggiunto - anche con la nuova proposta, la platea dei beneficiari delle agevolazioni sull’aumento dell’età per la pensione”. Oltre che sulle donne Camusso sottolinea "nessuna disponibilità da parte del governo"

sui giovani. Quanto agli esentati dall'innalzamento dei requisiti per la pensione, secondo Camusso "continuiamo a parlare di una platea molto ridotta" e le novità "non cambiano il numero e le dimensioni".

#Pensioni. Resta una grande distanza rispetto a impegni che il Governo aveva già assunto. Fissato un ulteriore incontro martedì ma difficili cambiamenti significativi. La nostra valutazione rimane negativa e confermiamo la necessità di reagire attraverso la #mobilitazione scrive su Twitter la confederazione.  La leader della Cgil parla oggi sul Corriere della Sera (intervista di Enrico Marro, vedi più avanti) e domani su RadioArticolo1.

 

SU RASSEGNA SINDACALE (www.rassegna.it) la sintesi della proposta del governo. Ieri il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, si è presentato al tavolo della previdenza coi sindacati con due nuove proposte che si aggiungono al pacchetto pensioni del governo. La prima riguarda l'estensione anche alle pensioni di anzianità (oltre alle pensioni di vecchiaia) delle esenzioni dall'aumento di cinque mesi delle categorie definite gravose. Finora il governo aveva escluso dall'aumento dell'età pensionabile, determinante per accedere alla pensione di vecchiaia, quella che dipende cioè soltanto dall'età, 15 categorie lavorative. Con la nuova proposta, sempre per quanto riguarda le medesime categorie, si estende la salvaguardia anche per i lavoratori che vanno in pensione per anzianità contributiva. Per andare in pensione in anticipo rispetto all'età di vecchiaia (l'ex pensione di anzianità contributiva) dal 2019 saranno infatti necessari

43 anni e tre mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne. Questo lo scatto conseguente all'adeguamento dell'aspettativa di vita, aumentata di 5 mesi. Al momento per l'uscita anticipata verso la pensione ci vogliono 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne. La nuova proposta del governo allarga lo stop già proposto per le 15 categorie di lavori gravosi, per i quali è stata prospettata l'esenzione dall'aumento (sempre di cinque mesi) dell'età per la pensione di vecchiaia a 67 anni dal 2019 (oggi a 66 anni e 7 mesi).

La seconda proposta è l'istituzione di un fondo per i potenziali risparmi di spesa con l'obiettivo di consentire la proroga e la messa a regime dell'Ape sociale. Le proposte sono contenute in un documento di tre pagine sui quali i sindacati si sono poi confrontati.

 

SUL SITO DELLA CGIL NAZIONALE è possibile rileggere l’analisi tecnica della proposta del governo sulle pensioni elaborata (prima dell’incontro di ieri) dall’Ufficio previdenza della confederazione:

http://www.cgil.it/previdenza-cgil-la-proposta-del-governo-costa-61-mln-nel-triennio-esonera-innalzamento-eta-solo-2-delle-uscite/

 

SUSANNA CAMUSSO AI MICROFONI DI RADIOARTICOLO1

Domani mattina (ore 10) il segretario generale spiegherà a

RadioArticolo1 la posizione della Cgil e darà le indicazioni per la mobilitazione del 2 dicembre.  In diretta su www.radioarticolo1.it e in radio, in modulazione di frequenza (103,300), per chi è a Roma

 

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