Prevenzione molestie: la campagna della Filt Veneto

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Parte la campagna 2017 di sensibilizzazione che la Filt Veneto da alcuni anni mette in atto per la prevenzione e il contrasto alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro in coincidenza con la giornata internazionale contro la violenza alle donne del 25 novembre. La violenza su una donna non è un fatto privato, ma un fenomeno sociale e un problema culturale che registra un costo altissimo in termini di vittime e sofferenza dei loro familiari, un dramma che mina lo sviluppo del nostro Paese anche sul versante economico.

La campagna Filt 2017 si avvia in un momento di grande dibattito sul media scaturito dagli scandali sessuali nell’ambito lavorativo dello spettacolo americano fino a quello della politica inglese e che si sta allargando in altri paesi europei e contesti, facendo emergere una diffusione capillare di comportamenti inaccettabili da parte di uomini di potere. La molestia sessuale nei luoghi di lavoro viene spesso sottovalutata e taciuta, ma soprattutto, in tempi di crisi, espone le donne ad un maggiore rischio di esclusione, ghettizzazione e vulnerabilità, che deve essere evitato e combattuto con ogni strumento.

E l’essere costrette ad accettare richieste a sfondo sessuale in cambio di un lavoro o dell’esercizio dei propri diritti lavorativi è un fenomeno in crescita che non tocca solo le lavoratrici immigrate.

Le molestie non sono un problema individuale riguardante solo la salute psico-fisica delle vittime, ma un fenomeno sociale che deve interrogare tutti per evitare le pesanti conseguenze che interessano tutto l’ambiente di lavoro dove esse avvengono.

La campagna di quest’anno si articola in azioni:

  1. verso l’esterno (lavoratrici/lavoratori e il pubblico che legge il nostro sito e social)
  2. verso l’interno (delegati/e e segretari/e della Filt in Veneto).

Per quanto riguarda la prima tipologia queste azioni sono previste a partire dai prossimi giorni per tutto novembre e parte di dicembre 2017:

  1. STRISCIONE NO VIOLENZA-NO MOLESTIE: lo faremo girare a staffetta nelle varie aziende. Fare una foto di gruppo simile a quella allegata sarà l’occasione e il pretesto per diffondere informazioni sulle tutele specifiche di chi è vittima di molestia o violenze e sensibilizzare lavoratori/ici ad una cultura di rispetto reciproco nell’ambiente di lavoro.
  2. POSTER/LOCANDINA: le foto fatte nelle aziende durante il percorso dello striscione, saranno pubblicate in un poster. Sarà la rappresentazione del nostro impegno e potrà essere distribuita nei luoghi di lavoro e nei social per tenere viva l’attenzione sul tema anche oltre la data simbolica del 25 novembre.
  3. MESSAGGI WHATSAPP: verranno creati vari messaggi (una decina) che diffonderemo, circa 2 alla settimana, tramite sito, FB, twitter, ai gruppi Whatsapp di iscritti durante il mese di novembre.
  4. "CHIEDI AIUTO" TRAMITE IL SITO FILT VENETO: pubblicazione di informazioni e riposizionamento in area più visibile del tasto “No Molestie sessuali. Chiedi aiuto qui” che consente di segnalare tale problematica direttamente alla Filt Veneto, vedi su: http://www.filt.veneto.cgil.it/content/chiediaiuto
  5. SALVASCHERMO: è possibile scaricarlo dagli allegati in basso alla fine del testo e anche diffoderlo a colleghe e colleghi.
  6. COMUNICATO: verrà diffuso a fine mese di novembre.

Per quanto riguarda la seconda tipologia le azioni hanno un’estensione temporale anche nei prossimi mesi del 2018:

  1. FORMAZIONE. Sviluppare una maggiore consapevolezza del problema molestie e violenza tra i delegati e i/le rappresentanti sindacali, attraverso specifica formazione e includendo moduli sul tema molestie nei corsi settoriali e in quelli riguardanti salute e sicurezza. E’ importante che i delegati imparino a riconoscere i bisogni impliciti di chi si rivolge a noi, anche se non segnala manifestamente tali problemi, per identificare tra le iscritte le vittime di violenza e molestia e poterle tutelarle adeguatamente.
  2. SENSIBILIZZARE i segretari generali e i componenti delle segreterie portando la discussione delle possibili azioni per superare queste problematiche anche nei diversi livelli dell’organizzazione: Segreterie, Esecutivi, Comitati direttivi territoriali, attivi e comitati di settore. E’ importante anche prendere posizione a livello simbolico, come donne e uomini della Filt. Vi invieremo una bozza di ordine del giorno da sottoscrivere e presentare ai Comitati Direttivi regionale e territoriali.
  3. STRUMENTI PER LA CONTRATTAZIONE DI 2 LIVELLO:

Sono pochi i contratti collettivi del settore trasporti che contengono disposizioni dettagliate in materia di molestie e violenza, la maggior parte invece prevede che vengano stipulati degli accordi aziendali di livello locale per la definizione di un regolamento interno, utile soprattutto quando il problema tra molestatore e vittima non si risolve rapidamente, e per stabilire le responsabilità dell’Azienda anche in termini di prevenzione. Tra le azioni da mettere in atto:

    1. Aggiornare il dossier di tutti gli articoli dei ccnl del settore trasporti riguardanti le molestie, aggiungendo delle schede su azioni di sensibilizzazione già realizzate a livello EU o elaborate da noi, per diffonderlo a negoziatori e delegati.
    2. proporre accordi per l’elaborazione di Codici di Condotta con le imprese venete i cui ccnl lo prevedano o no.
    3. coinvolgere i dirigenti aziendali evidenziando i costi che i casi di molestia comportano per le imprese, invitandoli ad adottare una politica di tolleranza zero verso tali fenomeni e sviluppando interventi preventivi su condizioni e organizzazione del lavoro.

Maria Cristina Marzola e Federica Vedova

Segreteria Filt Veneto

 

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