Previdenza: confermato il giudizio negativo sulla proposta del Governo

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Si è tenuto oggi il previsto incontro con il Governo sulla previdenza, alla presenza del Presidente del Consiglio e dei ministri Poletti, Padoan e Madia. Il Governo ha ribadito le proposte avanzate nel precedente incontro, contenute in un documento, che è stato consegnato (vedi allegato),  a cui sono stati aggiunti due soli elementi: l’estensione del blocco dell’innalzamento dei requisiti contributivi di pensionamento anche alle pensioni di anzianità, ma limitatamente alle sole 15 categorie dei cosiddetti lavori gravosi; la costituzione di un fondo per finanziare, con gli eventuali residui derivanti dalla gestione dell’Ape sociale del 2018, una eventuale proroga dell’Ape stessa nel 2019.

La valutazione sindacale, rispetto a queste proposte, è stata differenziata.

Per quanto ci riguarda, abbiamo confermato il nostro giudizio negativo sull’impianto della proposta, giudizio che rimane valido anche alla luce delle integrazioni proposte.

In particolare abbiamo rimarcato la mancanza di risposte a questioni per noi decisive come la prospettiva previdenziale per i giovani ed il riconoscimento del lavoro di cura, l’intervento del tutto insufficiente sul meccanismo di adeguamento all’aspettativa di vita, l’inconsistenza della platea dei lavori considerati gravosi, anche con l’allargamento del blocco all’anzianità delle sole mansioni gravose.

Inoltre non esiste una reale apertura sull’estensione e sulla proroga dell’Ape sociale in quanto la proposta non prevede risorse aggiuntive rispetto a quelle già previste a bilancio.

La Cisl ha invece considerata condivisibile la proposta, ancor più con l’integrazione dei due elementi, e si è limitata a suggerire alcune modifiche su aspetti di dettaglio.

La UIL ha insistito sull’esigenza di conoscere nel dettaglio l’impatto finanziario delle proposte avanzate, sulla prossima legge di bilancio e ha ribadito l’esigenza di integrare le misure ipotizzate dal Governo.

È significativo che alle richieste di chiarimenti sugli aspetti finanziari, seppur ripetutamente sollecitato anche da noi, il Governo non ha voluto rispondere.

Su richiesta del Governo l’incontro è stato aggiornato a martedì prossimo per permettere ulteriori approfondimenti. Il Presidente del consiglio ha comunque precisato che la verifica sarà limitati a elementi di dettaglio rispetto alle proposte presentate.

Per quanto ci riguarda, esauriti i margini negoziali, abbiamo confermando il giudizio negativo espresso.

In coerenza con le decisioni assunte dal CD nazionale del 13 novembre 2017, daremo corso alle iniziative di mobilitazione.

 

 

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