Quali risorse, regole, servizio, iniziative per il trasporto locale in Veneto?

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Le risposte a queste quattro domande chiave del Segretario Generale Filt Veneto Ilario Simonaggio, in preparazione alla giornata di mobilitazione nazionale per il TPL del 13 maggio 2013.

1.       LE RISORSE. Insieme al Ccnl ed alle regole, le risorse sono una delle motivazioni alla base della giornata di mobilitazione nazionale del 13 maggio per il trasporto locale. Qual è la situazione delle risorse nella tua regione?

La regione ha messo a disposizione del servizio di trasporto pubblico unicamente la quota assegnata al Veneto dal fondo nazionale trasporti. Questa cifra ammonta a 406,2 milioni di euro suddivisi tra 150 milioni di euro al trasporto ferroviario, 256,2 milioni di euro per gomma e navigazione lagunare della città di Venezia. Inoltre con la approvazione della Legge finanziaria regionale ha ulteriormente ripartito questa somma con 41 milioni di euro alla navigazione, 88,3 milioni di euro ai servizi urbani,126,7 milioni di euro per i servizi extraurbani. Abbiamo ribadito in tutti questi anni con manifestazioni, presidi, incontri che abbiamo già intaccato pesantemente un livello appena sufficiente di servizi minimi. Al veneto mancano 15 milioni di euro circa per il rispetto dei contratti di servizio ferroviari che prevedono dopo molti decenni di promesse l’avvio con l’orario estivo dell’orario cadenzato. Inoltre per il trasporto gomma e navigazione pesante è il taglio che toglie 31 milioni di euro rispetto al 2010.

Temiamo che avremo una nuova manovra fatta di taglio dei servizi, aumento delle tariffe, compressione dei diritti del lavoro e dell’utenza.

 

2.       LE REGOLE. Nella tua situazione regionale, qual’é lo stato della discussione sulle regole per il riassetto del settore?

La Regione è completamente immobile sul riordino del settore. Non c’è uno straccio di idea né di innovazione che accompagni e governi questa oggettiva difficoltà. Il veneto il servizio TPL è regolato in concessione con 37 aziende ammesse al beneficio del finanziamento pubblico. Alle 12 aziende pubbliche che coprono oltre il 90% del servizio si affiancano 25 aziende private che coprono subaffidamenti e linee periferiche. Abbiamo spiegato che si deve favorire fusioni e aggregazioni per ridurre i costi indiretti, consentire economie di scala. La Regione si è chiamata fuori e svolge unicamente il compito notarile di distribuire le risorse. Con palesi difficoltà dovute alla congiuntura, senza un sistema premiante e teso strategicamente a questo obiettivo si sono messe in moto comunque le amministrazioni comunali. Treviso ha ipotizzato di fondere entro l’anno le quattro aziende pubbliche, Padova e Venezia hanno avviato un progetto di studio di fattibilità sulla fusione in un’unica azienda le tre aziende APS ( urbano di Padova), Busitalia (extraurbano di Padova e Rovigo) ACTV ( urbano di Venezia gomma e navigazione). 

 

3.       IL SERVIZIO. Quali sono le ricadute che la mancata soluzione della vertenza nazionale sta determinando a livello territoriale ed aziendale sul servizio?

Il sistema avrebbe bisogno di un quadro di certezze e di stabilità di cui il contratto è un pezzo importante. Invece si procede in ordine sparso con la pesantezza della crisi che non risparmia nessuna condizione del lavoro. In questa condizione le aziende guardano principalmente a comprimere il costo del lavoro attraverso la disdetta e rinegoziazione delle condizioni di orario e salario. In Veneto siamo già con una elevata produttività per addetto, rispetto alla media nazionale, per cui anche i possibili recuperi sono limitati. Per ora non abbiamo subito particolari sconquassi sia sui livelli occupazionali sia sulla tenuta del sistema perché i parametri economico produttivi sono oggettivamente in ordine. Dalle tariffe si raccoglie oltre il 40% del costo del servizio, e i nastri orari di turni e orari spezzati sono già applicati nelle aziende con la contrattazione aziendale. Il Contratto serve per dare regole comuni e far uscire dalla continua emergenza il settore.

 

4.       LE INIZIATIVE. Quali iniziative locali a sostegno della vertenza state preparando nel mese di aprile, in vista della giornata nazionale di mobilitazione del 13 maggio? 

Stiamo preparando la giornata della manifestazione regionale prevista per martedì 23 aprile 2013. In questi giorni abbiamo consegnato per presidi territoriali oltre 10.000 cartoline da far firmare a lavoratori e utenti sul potenziamento e miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale. Prevediamo di sviluppare ulteriori iniziative dopo la manifestazione come cingere idealmente l’assedio al Consiglio Regionale del Veneto perché sia data una svolta alla condizione del trasporto pubblico.

Faremo senz’altro le iniziative sindacali consuete come l’incontro con le prefetture, le assemblee dei lavoratori, il coinvolgimento pieno dell’utenza.

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