Ryanair: programmata attività senza considerare il diritto alle ferie

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“Ryanair ha scoperto che i dipendenti hanno diritto alle ferie”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo, in merito alla notizia della cancellazione di voli della compagnia irlandese per circa 400 mila passeggeri, sottolineando che “non è solo un tema di garanzia del servizio o di penali da pagare, giustamente agli utenti, ma riguarda invece le ferie, uno dei diritti che i regolamenti capestro di Ryanair, che ha trasformato i propri lavoratori in precari a vita, non possono evitare di far effettuare”.  Secondo il dirigente nazionale della Filt Cgil “siamo arrivati al punto che si è programmata un’attività di volo senza prevedere che prima o poi quei lavoratori avrebbero avuto diritto ad un riposo che non può essere annullato.  Ora che il trasporto aereo ha ripreso a crescere e le compagnie ad assumere – sostiene infine Cortorillo – Ryanair si accorge inoltre che i propri piloti possono andarsene dove le condizioni sono più vantaggiose e dove magari le ferie non sono una variabile di cui ci si può dimenticare”. Roma 18 settembre 2017

Vedi aggiornamento del 20 settembre su: http://www.filt.veneto.cgil.it/content/ryanair-filt-enac-e-mit-verificar...

Pubblichiamo a seguire la lettera della sezione del trasporto aereo del sindacato europeo ETF e di quello mondiale ITF.

Lavoro: ITF e ETF; Sentenza Corte Giustizia UE è “sconfitta per Ryanair e vittoria dei diritti dei lavoratori”

Bruxelles 14 settembre – L’ITF (Federazione Internazionale dei lavoratori dei trasporti) e l’ETF (Federazione Europea dei lavoratori dei trasporti) hanno accolto con favore la sentenza della Corte di Giustizia europea (ECJ) come una grande sconfitta per Ryanair in tema di diritti dei lavoratori. La Corte ha stabilito che le controversie sul contratto di lavoro di un membro dell’equipaggio di cabina rientrano nella giurisdizione dei tribunali del paese da cui svolgono le proprie funzioni, non quelle di un paese come l’Irlanda che la compagnia aerea potrebbe scegliere per soddisfare i propri interessi.

La sentenza nei casi di ‘Nogueira et al vs Crewlink’ (agenzia di assunzione di Ryanair) e di ‘Osacar vs Ryanair’, stabilisce il diritto dei lavoratori naviganti del trasporto aereo di far riferimento alle leggi del paese dove lavorano. Ciò determina che un dipendente può citare il proprio datore di lavoro in un tribunale da lui considerato più vicino. Questo è un passo fondamentale per coloro che hanno bisogno di avviare un ricorso in materia di contratti individuali di lavoro.

La sentenza ha riunito diversi casi di membri dell’equipaggio di cabina del Belgio, della Spagna e del Portogallo, che avevano avuto problemi di occupazione (come casi di licenziamento illegali) con Ryanair/Crewlink, che dal canto loro avevano tentato di farli giudicare in Irlanda, indipendentemente paesi dove i membri dell’equipaggio vivono e lavorano.

Il segretario generale ITF Steve Cotton ha spiegato: “Questa decisione è una sconfitta per Ryanair e una vittoria per i diritti dei lavoratori. Sostiene il principio fondamentale della protezione dei lavoratori naviganti del trasporto aereo, garantendo che si possa tener conto del paese in cui effettivamente svolgono i propri doveri, non di una nazione che non avrebbero mai visitato ed i cui tribunali sono estranei e situati a miglia di distanza dalla loro casa e dal loro luogo di lavoro”.

Eduardo Chagas, segretario generale dell’ETF ha commentato: “Sono fiducioso che questa sentenza tutelerà i lavoratori di tutte quelle compagnie aeree che, come Ryanair, vogliono eludere la legislazione nazionale e scegliere la giurisdizione per loro più vantaggiosa. Il luogo effettivo di lavoro è il criterio evidente in grado di garantire la difesa dei legittimi diritti di lavoro del personale mobile all’interno dell’UE.

“Vorrei esprimere la mia riconoscenza ai lavoratori e ai loro sindacati che hanno lottato per i loro diritti. Questa decisione è una vittoria importante nella lotta contro il dumping sociale nell’aviazione”.

“Vorrei anche ringraziare l’Unione CNE affiliata ITF/ETF dal Belgio per aver sostenuto questo caso”.

La sentenza ha risposto ad un quesito posto dal Tribunale del lavoro di Mons (Belgio) ed ha constatato oggi che, ai sensi del regolamento (CE) n. 44/2001, un membro dell’equipaggio può citare il proprio datore di lavoro davanti al giudice del lavoro appropriato. Questa è una battuta d’arresto importante per Ryanair, che ha affermato per anni che solo i tribunali irlandesi possono giudicare casi provenienti da qualsiasi nazione in virtù del fatto che i suoi aeromobili sono registrati in Irlanda.

La notizia è pubblicata su: http://www.filtcgil.it/index.php/lavoro-itf-e-etf-sentenza-corte-giustiz...

 

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