Ryanair: inaccettabile attaccare i diritti dei dipendenti

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“La condotta della compagnia aerea Ryanair è palesemente antisindacale”. Lo affermano in una nota congiunta il segretario confederale Cgil, Vincenzo Colla, ed il segretario generale della Filt-Cgil, Alessandro Rocchi che informano di aver presentato il 14 dicembre 2017 “una precisa istanza alla Commissione di garanzia per il diritto di sciopero con la richiesta di avvio della procedura di valutazione della compagnia aerea”. Colla e Rocchi fanno rilevare che “la legge che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero – la 146 del 90 – contiene degli obblighi che le imprese devono rispettare: obblighi che prevedono di concordare, mediante contratti collettivi le prestazioni indispensabili, gli obblighi di informazione all’utenza, l’obbligo delle procedure di raffreddamento”.
Da ciò la richiesta alla Commissione di avviare “apposito procedimento di valutazione per irrogazioni della sanzioni previste dalla legge 146/90 nei confronti di Ryanair, e di produrre conseguente delibera che indichi alla compagnia a desistere dal comportamento non conforme alle leggi italiane”.
La Cgil e la Filt chiedono inoltre alla stessa Commissione di essere convocati in audizione.

Il 13 dicembre 2018 il coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, si era espresso sulla lettera da parte di Ryanair ai piloti, in vista degli scioperi: “E’ un inaccettabile attacco al diritto di sciopero” ed aveva espresso “solidarietà ai lavoratori ed ai sindacati europei che hanno posto in essere le azioni di sciopero”.
“Come Filt Cgil abbiamo messo in atto azioni sindacali e legali, depositate presso i tribunali competenti, a tutela dei lavoratori e della possibilità per il sindacato di agire all’interno della società. Ora – chiede Cuscito – serve una nuova convocazione al Ministero dei Trasporti, alla presenza di tutti i ministeri competenti, per avviare un’azione congiunta, anche con Enac, che porti Ryanair a riconoscere i diritti dei lavoratori e ad accettare il confronto con il Sindacato”

Pubblichiamo infine comunicato dei sindacati internazionali ITF-ETF

ETF e ITF hanno accolto con soddisfazione la dichiarazione di Ryanair, che cambierà la sua "politica di non riconoscimento dei sindacati". Steve Cotton, Segretario generale ITF, che rappresenta piloti e personale di bordo in tutto il mondo, ha dichiarato: "Accogliamo con favore questo significativo cambiamento di politica e lo vediamo come un'opportunità di progresso reale. Tuttavia, Ryanair non deve fermarsi ai sindacati dei piloti. Il riconoscimento del sindacato è un diritto fondamentale di tutti i lavoratori e ci aspettiamo che sia esteso a tutte le categorie di lavoratori".
Eduardo Chagas, Segretario generale ETF, ha commentato: "La compagnia aerea ha preso atto del fatto che questa è un'opportunità per cambiare. Ciò di cui c'è bisogno è una seria riforma delle sue pratiche occupazionali. Soprattutto alla luce della recente decisione della Corte di giustizia europea, l'annuncio di oggi da parte di Ryanair solleva ancora una volta l'importanza dell'applicazione delle leggi nazionali a tutto il personale".
Steve Cotton ha avvertito: "pur accogliendo con favore questo sviluppo, comprendiamo che potrebbe essere necessario del tempo per creare fiducia tra i lavoratori, ma siamo pronti a lavorare sodo, operando lealmente. Ci aspettiamo che la compagnia faccia lo stesso."
La situazione Ryanair è stata oggetto di ampia discussione nella giornata di ieri, quando oltre 20 sindacati europei affiliati ad ETF e ITF, provenienti da più di 12 paesi, si sono incontrati a Firenze per discutere delle strategie comuni da porre in essere.
ITF ed ETF hanno scritto oggi a Michael O'Leary dichiarando la loro piena disponibilità al fine di facilitare tali discussioni.

 

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