Trasporto aereo: su fondo operazioni verità per soluzione problemi

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Pubblichiamo l’approfondimento della Filt Nazionale relativamente alla decisione INPS di bloccare l’integrazione del Fondo Volo. Stiamo organizzando a livello di Filt Veneto tutte le iniziative di denuncia e di lotta per questa scelta sciagurata. “Per affrontare e assolvere a tutti i complessi temi che riguardano l’attuale Fondo e la sua trasformazione in Fondo di solidarietà serve che il processo sia governato e che tutti i soggetti coinvolti si adoperino per risolvere i problemi e non per ostacolarne la soluzione”. E’ quanto propone la Filt Cgil in merito al Fondo Straordinario del Trasporto Aereo spiegando che “ci aspettavamo e ancora ci aspettiamo che questo ruolo di indirizzo sia gestito dal governo.

Più governo, non meno governo”, chiede la Federazione dei Trasporti della Cgil, sottolineando che “si deve dare immediata continuità alle prestazioni decise su base di legge, definite in accordi sindacali e già oggetto di delibere approvate dal fondo. La prossima riunione del 29 febbraio deve prendere le decisioni conseguenti. Al nuovo fondo spetterà sulla base delle risorse disponibili predisporre le prestazioni integrative che dovranno tenere conto sia delle uscite già avvenute che delle previsioni future”.
Secondo la Filt “si deve emanare quanto prima il decreto di nascita del Fondo di Solidarietà che contenga le regole attinenti le prestazioni e gli impegni assunti riferiti al biennio integrativo. Tra la fine del fondo Fsta e il nuovo Fondo deve però essere mantenuta la continuità delle prestazioni. Vi è infatti il rischio che l’Inps tra la fine di un fondo e l’avvio formale del nuovo possa sospendere le erogazioni.

E’ per noi chiaro che un sistema universale e solidale deve tenere conto delle risorse disponibili anche mettendo limiti temporali e tetti massimi ma siamo contrari che si abbia un effetto retroattivo.

Così come non si possono fare, per un semplice principio giuridico, norme retroattive.

Si tratta di gestire la transizione dalle attuali regole a regole future basate sulle risorse disponibili”.

17 febbraio 2016

 

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