Veneto Strade: preoccupazione per il suo destino

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La giornata di oggi 13 novembre 2017 è decisiva per il destino di Veneto Strade perché l’assessora regionale ai trasporti Elisa De Berti ha convocato alle ore 16 tutte le provincie venete per comprendere definitivamente la loro disponibilità ad uscire dall’assetto societario e favorire l’unica soluzione possibile con l’entrata di Anas. Una società fatta dalla Regione Veneto, dalla provincia di Belluno (unica che ha ancora la convenzione) e Anas è l’unica soluzione possibile per mantenere il contratto in essere, la tutela occupazionale e la garanzia del servizio. Contemporaneamente all’incontro istituzionale di questo pomeriggio i lavoratori, insieme alle rappresentanze sindacali unitarie, hanno organizzato un presidio davanti alla sede centrale di Veneto Strade a Mestre.

Chiunque abbia letto i giornali è consapevole che ancora una volta si è in presenza di una situazione aziendale altamente tesa che non dovrebbe esistere. Non siamo di fronte ad una produzione andata fuori moda o ad un’azienda che ha sbagliato investimenti sul mercato, siamo drammaticamente di fronte ad un’azienda che eroga un servizio essenziale come la manutenzione e la gestione delle strade.

Improvvisamente scopriamo che i soldi per sostenere la società ed il servizio non ci sono, e che conseguentemente non solo potrebbe non esservi più la garanzia di un servizio per i cittadini, ma che i lavoratori e le lavoratrici che materialmente ed intellettualmente garantivano quel servizio sono divenuti “beni preziosi” che questo territorio non si può più permettere!

E noi che siamo il sindacato che rappresenta quei lavoratori ci ritroviamo ancora una volta a domandarci cosa accadrà e cosa sia possibile fare per evitare questo scenario drammatico… per tutti!

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