Diritti sindacali

Elezioni RSU-RLS Arcese VI: grande risultato per la Filt

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Ieri 11 aprile 2019 si sono svolte le elezioni delle RSU dei cantieri Arcese S.p.A. di Montecchio Maggiore (VI) e sono stati assegnati alla FILT CGIL di Vicenza, con la maggioranza dei voti, 2 componenti RSU di cui uno anche con funzione di Rappresentante dei lavoratori della Sicurezza (RLS). Un importante risultato a partire dall’alta partecipazione dei lavoratori che conferma la piena legittimità democratica delle Rappresentanze Sindacali Unitarie come valore centrale di democrazia e libertà nei luoghi di lavoro. Per questo grande risultato, ottenuto dai candidati eletti, la FILT CGIL ringrazia tutti i lavoratori e le lavoratrici che con la loro scelta hanno premiato il lavoro fatto in questi anni, confermando ancora fiducia e motivazione a proseguire l’importante azione di tutela dei loro diritti.

Ryanair: regolamento aziendale non è contratto e non tutela equipaggi

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“Più che un contratto si tratta di un regolamento aziendale”. Lo affermano unitariamente Filt Cgil e Uiltrasporti, in merito alla notizia della firma da parte di Anpac del primo contratto collettivo di lavoro per i piloti di Ryanair, basati in Italia, aggiungendo che “siamo ben lontani da un contratto collettivo, in quanto non è regolato dal diritto italiano ma da quello irlandese”.
Secondo le due organizzazioni sindacali inoltre “l’accordo raggiunto oggi non garantisce libertà di affiliazione sindacale, impedisce, per la durata del contratto, ai lavoratori di aderire a iniziative sindacali, obbliga i piloti al pagamento della propria divisa di lavoro, non assicura agli equipaggi il pasto a bordo durante il servizio e consente la sottoscrizione di contratti paralleli da parte di agenzie interinali, oltre ad essere ampiamente insufficiente l’investimento messo in campo dall’azienda in materia di salario e previdenza”.

Ryanair: accordo con i piloti irlandesi

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Dopo una maratona di 22 ore, ok all'intesa con il sindacato Forsa. La firma è ritenuta basilare per chiudere tutte le dispute in atto negli altri Paesi europei. Possibile stop a conflitto con azienda e scioperi. La compagnia aerea Ryanair ha raggiunto un accordo con il sindacato dei piloti irlandesi, Forsa. I piloti potrebbero mettere fine, ora, al conflitto che ha portato a uno sciopero di cinque giorni in Irlanda. La compagnia ha dichiarato che i suoi piloti con sede in Irlanda dovevano comunque decidere in merito all'accordo, arrivato dopo l'incontro maratona di 22 ore concluso questa mattina (23 agosto). 

Ryanair: nuovo stop alla trattativa

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Fumata nera nella trattativa tra sindacati irlandesi e compagnia aerea. L’intesa è essenziale per risolvere le dispute in tutta Europa. C'è il rischio di nuovi scioperi in Germania, Belgio, Svezia e Olanda a settembre, dopo lo stop del 10 agosto scorso. Il dialogo tra i sindacati irlandesi dei piloti e i vertici Ryanair ha subito una nuova, inattesa battuta di arresto il 19 agosto scorso. Secondo quanto ha riportato l'agenzia Bloomberg, tra l’altro, il negoziato, che sembrava a un passo dalla soluzione, non riprenderà prima della prossima settimana, anche se ancora non è stato fissata alcuna data.

Di conseguenza anche i sindacati di Germania, Belgio, Svezia e Olanda sono sul piede di guerra per le condizioni di lavoro imposte dal vettore e hanno già proclamato e messo in atto una serie di scioperi che ne ha fortemente penalizzato l'attività estiva. L'ultimo sciopero, indetto il 10 agosto, ha lasciato a terra 400 aerei.

Ryanair: sciopero piloti in Europa

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Si fermano ancora i piloti Ryanair. Non in Italia, dove la normativa impedisce di scioperare fino al primo settembre, ma in altri 5 importanti paesi dell'Ue: Irlanda, Svezia, Belgio, Olanda e Germania. Le richieste però sono le stesse dello sciopero effettuato anche nel nostro paese a fine luglio e cioè migliori condizioni contrattuali e retribuzioni più elevate. Le dimensioni di questa nuova protesta saranno molto consistenti, con la cancellazione di quasi 400 voli (250 da e per la Germania e 146 negli altri paesi) su 2.400 voli in Europa, con circa 55mila passeggeri coinvolti. "Avremmo aderito volentieri allo sciopero europeo di domani - spiega Fabrizio Cuscito, coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil - ma è stato comunque un successo enorme". La richiesta dei sindacati - sottolinea Cuscito - è di avere "per tutti i piloti Ryanair, che in parte sono assunti da agenzie interinali, il medesimo contratto collettivo; inoltre, diritti in materia di welfare e la libertà di potersi iscrivere al sindacato".

Ryanair: condannata per comportamento discriminatorio

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Il Tribunale del lavoro di Bergamo ha condannato Ryanair a pagare un risarcimento di 50 mila euro, dichiarando discriminatorio il comportamento della compagnia che impedisce ai dipendenti di stabilire contatti con il sindacato, pena il licenziamento. È l’esito della causa promossa dalla Filt Cgil. A darne notizia è il coordinatore nazionale del trasporto aereo della categoria, Fabrizio Cuscito. L’azione legale era partita il 13 ottobre 2017. Il ricorso contro Ryanair si basa sulla disciplina italiana attuativa della normativa europea per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. “Lo scopo – spiegava in quella occasione il sindacato – è quello di ottenere l'accertamento del comportamento discriminatorio di carattere collettivo operato dalla compagnia nei confronti dei dipendenti”.

Ryanair: le istituzioni intervengano per rispetto legge italiana sul lavoro

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“Inaccettabile il comportamento di Ryanair che sceglie gli interlocutori con cui trattare, continuando ad avere un atteggiamento irrispettoso nei confronti delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori”. E’ quanto afferma il coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil Fabrizio Cuscito, a seguito dell’accordo di riconoscimento dell’associazione professionale Anpac in rappresentanza dei piloti, ricordando che “la nostra Costituzione e la legislazione italiana, nonché un recente pronunciamento della Corte di Giustizia Europea, garantiscono ai lavoratori la libertà di farsi rappresentare dal sindacato che ritengono più opportuno come ribadito anche dal Tribunale di Busto Arsizio che ha riconosciuto l’antisindacalità della condotta della compagnia irlandese”.
“Alle istituzioni – sostiene infine Cuscito – chiediamo un maggiore impegno a far rispettare la legge italiana sul lavoro e le sentenze dei tribunali”.

Roma 8 marzo 2018

Tutele autisti: presidio al MIT

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Nonostante le avverse condizioni climatiche e i disagi dovuti alla congestione viaria e ferroviaria, il presidio presso il MIT ha avuto uno straordinario successo di partecipazione, visibilità e riscontro nel confronto con il Ministero. Ciò, in primo luogo, grazie alla tenacia ed alla caparbia presenza dei delegati e dei funzionari della FILT, da tantissime zone del paese. Tutti uniti a salvaguardare le condizioni di vita e di lavoro del personale viaggiante, contro le pericolose incursioni in campo europeo che vorrebbero vedere ampliati i tempi di guida e ristretti quelli di riposo, per un trattamento economico e normativo uguale per il lavoro svolto all'interno di ogni stato, contro il dumping sociale e contrattuale, per l'ampliamento dei controlli a tutela della legalità, contro il riposo a bordo e per la tutela della sicurezza del personale viaggiante e di tutti i cittadini.

Low cost o low rights in Ryanair?

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La FILT Cgil ha depositato un ricorso presso il Tribunale di Bergamo, oltre ad una causa per attività antisindacale con l’obiettivo di porre fine ad una azione contro la libera adesione al sindacato dei suoi dipendenti. Nel rendere pubblico il ricorso intendiamo avanzare all’opinione pubblica la domanda su come sia tollerabile che una impresa eserciti un dominio totale ed incontrollato sul proprio personale, tale da porsi al di fuori dei principi costituzionali e nell’ordinamento europeo e nazionale. La recente sentenza della Corte di Giustizia Europea stabilisce che il personale di Ryanair, assunto ed operante in via continuativa presso uno scalo, possa ricorrere alla Magistratura di quel paese per ogni controversia legale. Questa novità modifica radicalmente quanto avveniva sin oggi e che vedeva Ryanair spostare la sede dell’eventuale contenzioso in Irlanda o in altri stati dove aveva sede la società interinale di intermediazione di manodopera.

TPL: le linee guida del ccnl proposte dai sindacati alle ass.ni datoriali

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Ieri 27 luglio 2017 le Segreterie Nazionali hanno inviato alle associazioni datoriali le linee guida del rinnovo del Contratto della Mobilità 2018-2020. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl FNA, Ugl TAF, Orsa Trasporti, e FastConfsal, con tali Linee Guida per il “CCNL della Mobilità” avanzano alle controparti, la proposta di regole contrattuali in grado di rispondere alle esigenze di tutela del lavoro considerate le profonde trasformazioni in corso in tutto il settore. Le modifiche legislative introdotte, a livello europeo e quelle previste dal Governo italiano per la riforma del sistema del trasporto pubblico locale impongono l’aggiornamento dell’attuale modello contrattuale che origina dal protocollo di intesa sottoscritto presso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture nell’aprile del 2009 e dal protocollo del 2010. L’accelerazione dei cambiamenti e le mutate esigenze di trasporto richiedono una maggiore chiarezza e certezza di regole che accompagnino le norme comunitarie e nazionali in materia di liberalizzazione e di obblighi di servizio pubblico che deve confrontarsi con politiche di contenimento della spesa pubblica.

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