Sciopero Nazionale Trasporti: tutti i settori il 24.7 e Trasporto Aereo il 26.7.2019

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“Sciopero nazionale il prossimo 24 luglio in tutti i settori del trasporto pubblico locale, ferroviario, merci e logistica, marittimo e porti, autostrade, taxi, autonoleggio e il 26 luglio 2019 in tutto il trasporto aereo”. Lo hanno deliberato gli esecutivi nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti “per dare sostegno alla piattaforma unitaria di proposte 'Rimettiamo in movimento il Paese' indirizzata al Governo”. “Per la prima volta nella storia più recente - afferma il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio - il Governo che si contraddistingue per l’assenza di risposte strategiche, non ha mai convocato le organizzazioni sindacali e lo ha fatto solo per sporadici incontri per la gestione delle singole crisi. A seguito di questo bisogno di scelte - chiede il dirigente nazionale della Filt Cgil - si deve aprire un confronto punto per punto su infrastrutture, politica dei trasporti e regole ed arrivare alla sottoscrizione di un Patto per i Trasporti che parta dall’aggiornamento del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica e che tenga conto delle esigenze di mobilità di persone e merci”.

Mondoconvenienza: sciopero driver per diritti, salario e orario

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La filt CGIL di Venezia esprime completa soddisfazione per la riuscita degli scioperi indetti contro Movimoda società in appalto per la distribuzione mondo Convenienza la committenza stessa. Ore 20:00 di giovedì 16 alle ore 24:00 di sabato 18 i drivers in appalto di Mondo Convenienza stanotte dal lavoro, con presidio e volantinaggio prima davanti al magazzino di Cazzago di Pianiga, poi stoicamente sabato mattina davanti allo showroom di Mondo Convenienza a Marcon nonostante la pioggia battente.

Porti: proclamato sciopero per il 23 maggio 2019 

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“Sciopero nazionale di 24 ore di tutti i lavoratori dei porti il prossimo 23 maggio”. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti “per la fase di stallo, dovuta alla indisponibilità datoriale, nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del settore”. “Il Ccnl unico di settore, in quanto valore insostituibile di regolazione e di tutela – spiegano le organizzazioni sindacali – è uno dei temi centrali alla base della vertenza a salvaguardia del lavoro portuale e delle proprie specificità. Oggi nei mutamenti in atto nei porti italiani, con la partecipazione di compagnie di navigazione e fondi finanziari negli assetti delle imprese terminaliste, la strategia è rivolta a ricavare tagli di costo nelle filiere di trasporto a spese dei lavoratori portuali e delle condizioni di lavoro e di sicurezza.

Una situazione – spiegano infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – ignorata dal Governo che elude ogni richiesta di confronto con le organizzazioni sindacali e trascurata da molti presidenti delle Autorità di Sistema Portuale che non svolgono il previsto ruolo di garanti nel funzionamento dei porti, che sono infrastrutture pubbliche perni del sistema paese”.

Trasporto Aereo: i perché dello sciopero nazionale del 21 maggio 2019

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Proclamazione seconda azione di sciopero nazionale di 24 ore per il giorno 21 maggio 2019, dalle ore 00.00 alle ore 23.59 per tutto il personale dipendente delle società/compagnie del settore Trasporto Aereo. Le ragioni della vertenza nazionale sono le seguenti. In questi ultimi vent’anni il settore del trasporto aereo ha vissuto una fase di accentuata dicotomia, una costante crescita del numero dei passeggeri e del volato da un lato, mentre, dall’altro, una sempre maggiore crisi delle imprese della filiera del trasporto aereo con un proliferare di situazioni fallimentari, in alcuni casi della stessa impresa più volte nel tempo, come nel caso di Alitalia.

Logistica a VI: vertenza Avior-Gas jeans, 40 lavoratori assunti

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Si è conclusa nei migliori dei modi la vertenza dei Soci lavoratori della Cooperativa Avior, occupati presso Grotto spa, l’azienda della moda di Chiuppano, nota per il marchio Gas Jeans. Dal 7 marzo circa una quarantina di lavoratori hanno incrociato le braccia perché, a seguito di un calo della produttività di Grotto non avevano più un lavoro garantito, la retribuzione era calata in quanto come Soci lavoratori, erano pagati solo per le ore effettivamente lavorate e soprattutto dopo anni di lavoro, fedelI a quest’azienda, non accettavano di avere risposte incerte.“Le loro richieste - afferma la segreteria generale FILT CGIL Valeria Di Giorgio - sono sempre state rivolte soprattutto alla committenza Grotto, la quale ha partecipato, concretamente al tavolo solo nella fase finale, dando finalmente delle risposte concrete”.

Infortunio mortale lavoratore di Veneto Strade. Ora basta!

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Ancora un infortunio mortale sulle strade, per le strade. Ancora un lavoratore che ha perso la vita, investito mentre allestiva un cantiere stradale. E’ un bollettino di guerra che con spaventosa cadenza macchia di sangue le nostre strade, da nord a sud (è di qualche settimana fa l’infortunio mortale di un diepndente Anas in Puglia). Sarà la magistratura ad accertare le cause e la dinamica dell’infortunio e le eventuali responsabilità penali.

A noi oggi invece spetta denunciare, ancora una volta, come le condizioni di lavoro non consentano ai lavoratori di svolgere la propria attività quotidiana in sicurezza e serenità, come il blocco delle assunzioni abbia ormai ridotto il personale ai minimi termini, non consentendo nemmeno il rispetto degli standard minimi, come il sistema degli appalti delle attività non permetta efficaci controlli sul rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, visto che sono soprattutto i lavoratori in appalto più coinvolti negli infortuni.

Personale Trenitalia in Veneto: perché scioperano il 18.1.2019

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Lo sciopero di tutto il personale di Trenitalia del Veneto si svolge il 18 gennaio dalle 09:01 alle 16:59. I ferrovieri si scusano con i passeggeri, ma la strutturale carenza di personale di bordo e di macchina e le problematiche della manutenzione hanno un impatto negativo anche sulla qualità del servizio offerto all’utenza. E anche le questioni dell’occupazione in Veneto, interessano tutta la cittadinanza. Ecco in sintesi le motivazioni che sono ulteriormente dettagliate negli allegati.  L’azienda ha intrapreso una strada unilaterale con attività e nuove strutture non concordate, ignorando le richieste di chiarimento dei rappresentanti dei lavoratori.

Presidio Mobility Pack: la protesta dei camionisti in Veneto

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Riportiamo commenti e foto sull’azione di sciopero e protesta dei camionisti in alcune province del Veneto, a Porto Marghera, al Quadrante Europa di Verona, all'interporto di Padova e nella zona industriale di Vicenza il 14 gennaio 2019. La Filt Cgil di Venezia, esprime apprezzamento, per la riuscita ed adesione allo sciopero di lunedì, indetto a livello nazionale, per protestare contro la modifica in peius del regolamento europeo 561/06 riguardante i tempi di guida per gli autisti di mezzi pesanti e, pure per gli autisti di mezzi pubblici che faranno altre 24 ore di sciopero il 21 di questo mese. Dalle prime luci del giorno di quest'oggi, il presidio e volantinaggio di Porto Marghera, nonostante le temperature sotto lo zero, ha visto una encomiabile e folta partecipazione di iscritti e delegati/e, i quali hanno spiegato i pericoli che, se approvata, avrebbe questa nuova legge.

Mobility Package: Il no dei conducenti e presidi in Veneto

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Manifestazioni e presidi in Veneto al porto di Venezia ed agli interporti di Padova, di Verona e la zona industriale di Vicenza sono annunciati per il 14 gennaio 2019 in occasione dello sciopero nazionale di 24 ore del trasporto merci. Iniziative anche davanti alle stazioni di autobus si terranno il 21 gennaio in concomitanza con lo sciopero nazionale (4 ore) degli autisti del trasporto pubblico locale. Entrambe le vertenze riguardano provvedimenti su cui il parlamento europeo è chiamato a deliberare a breve. Ieri 10 gennaio la Commissione Trasporti del Parlamento Europeo ha votato le proposte contenute nel Mobility Package.

Appalti ferroviari: la politica miope di Governo e Committenza

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Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl TAF e Fast Confsal ringraziano tutte le lavoratrici ed i lavoratori impiegati nei servizi ferroviari in appalto per la massiccia adesione, fino al 100% in alcuni territori, allo sciopero nazionale del 24 settembre. Si tratta degli addetti ai servizi ferroviari in appalto di pulizia dei treni e delle stazioni, della ristorazione a bordo treno e accompagnamento sui vagoni notte che hanno partecipato ai vari presidi che si sono svolti in molte stazioni e città tra cui Torino, Genova, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Bari e Paola, dove sono a rischio centinaia di posti di lavoro a causa dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali.

Ricordiamo le motivazioni della protesta: affidamento dei lotti messi a gara con ribassi eccessivi, continui cambi appalto per l’assegnazione dei servizi, mancata applicazione delle clausole sociali e occupazionali, in palese violazione del dlgs. 50/2016 e del ccnl, esaurimento degli ammortizzatori sociali.

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