Appalti Ferroviari: proclamata 2 azione di sciopero 

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Facendo seguito alla prima azione di sciopero del 20 luglio scorso, le Segreterie Nazionali hanno proclamato una seconda astensione dal lavoro nel settore degli appalti ferroviari per il giorno 24 settembre 2018.

Dopo un infruttuoso rinvio di riunione in giugno, presso la sede istituzionale del Ministero del Lavoro, e un verbale di mancato accordo il 20 luglio 2018 effettuava la prima azione di sciopero, a seguito della quale non si è riscontrata nessuna volontà delle Parti (Imprese appaltatrici, Gruppo FSI e del Ministero del Lavoro) di procedere alla risoluzione della grave vertenza.

A causa delle varie aree di crisi presenti sul territorio nazionale nel settore degli appalti di servizio del gruppo FSI il sindacato aveva già segnalato al gruppo FSI il tema (con nota del 10/04/2018 prot. n. 111/2018/SU/AF fs/ar) e le problematiche sotto riportate:

· Affidamento dei lotti messi a gare con ribassi eccessivi;

· Cambi continui delle imprese alle quali vengono affidati i servizi;

Infrastrutture per il funzionamento del sistema dei trasporti

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Ci sono affermazioni condivisibili nella relazione del ministro Toninelli contenute nella relazione alla Commissione Trasporti della Camera. Sostenere che in Italia c’è la necessità di sviluppare al massimo la cura del ferro e la intermodalità è la linea politica da tempo indicata dalla Cgil”. A parlare e il segretario confederale Vincenzo Colla che, seppur d’accordo con la via indicata dal ministro - specie a proposito della indicazione del migliore funzionamento delle tratte regionali, vera e propria via crucis di migliaia di lavoratori studenti pendolari - valuta come “non coerente con essa la prima azione politica di Toninelli che ha di fatto messo in discussione le arterie infrastrutturali oggi già poste in cantiere e finalizzate essenzialmente al completamento del sistema della mobilità complessivo”.

A parere del dirigente della Cgil “le grandi arterie di comunicazione nazionali ed europee devono funzionare come una piattaforma integrata sul territorio del Paese”.  Il sindacalista invita perciò il Ministro a ragionare su questo punto ed esprime l’auspicio che “superata la fase di propaganda elettorale, si possa finalmente passare alla gestione e al funzionamento del sistema dei trasporti” rammentandogli inoltre che “la libertà di movimento delle persone è un diritto costituzionale e deve perciò essere garantito”.

Anas: accordo sul premio di risultato e richiesta incontro

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“Raggiunto l’accordo che disciplina per la prima volta il premio di risultato”. Lo riferisce la Filt Cgil, in merito all’intesa raggiunta con Anas, aggiungendo che “l'accordo, al termine di una trattativa lunga e complessa, disciplina l’istituto, inserendolo nel testo contrattuale e fissa il metodo di calcolo, da verificare annualmente. Per il 2018 - informa la federazione dei trasporti della Cgil - sono stati stabiliti 600 euro con erogazione 2019, oltre ad 'una tantum' di 350 euro, riferita al 2017, da erogare a ottobre 2018. Inoltre c’è l’impegno a verificare nei prossimi anni l'impianto complessivo del premio ed a rivalutare con progressività i valori economici delle successive annualità”.

“Attraverso il conseguimento di questo importante obiettivo - afferma infine la Filt - si rafforza ulteriormente il sistema delle relazioni sindacali e della contrattazione collettiva, valorizzando il contributo assicurato dalle lavoratrici e dai lavoratori al buon andamento economico e funzionale dell’azienda”.

1 agosto 2018

Appello sostegno camionisti iraniani

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I camionisti dell'Iran hanno lanciato una seconda ondata di scioperi lunedì 23 luglio 2018 dopo la prima, iniziata il 22 maggio scorso in 160 città di 25 regioni iraniane. L’azione ha ottenuto il sostegno delle organizzazioni internazionali dei lavoratori, tra cui la Federazione Internazionale dei Lavoratori dei Trasporti (ITF), che il 31 maggio a nome di 20 milioni di lavoratori, ha rilasciato un comunicato (vedi link sotto) esprimendo la sua piena solidarietà con i camionisti iraniani. A seguire l’appello di un gruppo di attivisti iraniani che riassume i contenuti della protesta e chiede il sostegno delle organizzazioni sindacali in questa lotta.

Ryanair: sciopero generale per i diritti dei lavoratori

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Voli a terra in Italia, Belgio, Portogallo e Spagna, con presìdi a Roma, Bergamo, Pisa, Milano e Napoli. Filt Cgil: "È un successo sindacale, centinaia di voli cancellati. Ora ci aspettiamo l'avvio di un confronto sul contratto e per i diritti"

Vasta adesione allo sciopero del 25 luglio 2018 dei lavoratori di Ryanair. “È un grande successo sindacale, con centinaia di voli cancellati nel nostro Paese”. Così il coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, sullo stop nazionale di piloti e assistenti di volo Ryanair. Il sindacalista spiega che “fino ad oggi la compagnia irlandese non ci ha voluto ascoltare, questa è la risposta dei lavoratori. Ora – afferma – ci aspettiamo l'avvio di un confronto per il contratto di lavoro e per il riconoscimento dei diritti”.

Fedex-TNT: accordo al Ministero, evitati licenziamenti e trasferimenti

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“Scongiurati i licenziamenti e fermati i trasferimenti per tutti gli addetti e le addette, attraverso ricollocazioni all’interno del perimetro aziendale e nelle stesse aree a partire dalla Lombardia, dal Piemonte e nel Mezzogiorno ed esodi volontari incentivati”. Lo affermano Giulia Guida, segretaria nazionale della Filt Cgil e Antonio Pepe della Filt Cgil, in merito all’intesa, raggiunta al Ministero del Lavoro con Fedex e Tnt sulla procedura di licenziamento per 361 lavoratori e sulla comunicazione di trasferimento per 115 lavoratrici.
 

Pacchetto mobilità: Europarlamento accoglie osservazioni dei sindacati

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“Per la seconda volta in poche settimane registriamo con soddisfazione che il Parlamento europeo respinge le proposte della Commissione Trasporti sul Pacchetto Mobilità, contenente anche le modifiche al regolamento sui tempi di guida e di riposo di camionisti e di autisti di pullman e autobus a lunga percorrenza e le norme sul distacco transnazionale”. Lo affermano i segretari nazionali della Filt Cgil, Giulia Guida e Michele De Rose, spiegando che “con il re-invio della proposta di nuovo all’esame della Commissione sono state accolte di fatto le osservazioni dei sindacati europei”. “Con questa nuova opportunità che si apre auspichiamo che riparta il dialogo. Da parte nostra continueremo a vigilare per tutelare il lavoro di autisti e camionisti e per garantire la sicurezza lungo le strade”.

Anas: piattaforma ccnl 2019-21

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Le Segreterie Nazionali hanno trasmesso il 28 giugno 2018 alla Società Anas la Piattaforma relativa al rinnovo contrattuale del Gruppo Anas 2019-2021 comprensiva dei contributi e delle osservazioni emerse durante la consultazione dei lavoratori attraverso le assemblee, tenutesi le scorse settimane, che hanno registrato un ampio consenso rispetto all’ipotesi presentata. Ora si attende la convocazione aziendale. Pubblichiamo in allegato la piattaforma e qui di seguito stralci della premessa che inquadrano il contesto socio economico in cui si inserisce l’azienda.

“I recenti dati macro economici e gli stessi indicatori sull’andamento del traffico viario, segnalano che il Paese si sta gradualmente riprendendo, anche se in modo disomogeneo e con evidenti differenziazioni tra le diverse aree geografiche, dalla crisi economica più lunga e più grave degli ultimi anni, che ha investito anche il settore dei trasporti.

Fedex Tnt: parte negoziato al Ministero del Lavoro

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“Serve un coordinamento tra i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico”. Lo chiede la Filt Cgil, in merito alla vertenza Fedex Tnt, che “come da procedura, dopo la fase di confronto in sede aziendale, è approdata il 19 giugno 2018 al Ministero del Lavoro, dove si tiene l’unico tavolo negoziale deputato a trovare un accordo con le necessarie garanzie occupazionali”. “Entro il 6 luglio, termine di chiusura della procedura – spiega la Federazione dei Trasporti della Cgil – la trattativa, con i prossimi incontri del 25 e 26 giugno con le due aziende e del 4 luglio di nuovo alla presenza del Ministero del Lavoro, deve entrare nel merito e scongiurare i 361 licenziamenti ed il trasferimento di 115 lavoratrici”.

Rider: garantire i diritti nel contratto nazionale

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“Ribadiamo che va bene intervenire sul tema dei rider coinvolgendo anche le aziende”. Lo afferma la segretaria nazionale della Filt Cgil Giulia Guida in merito alle iniziative sul tema del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, spiegando che “anche per questa nuova figura professionale i diritti, le tutele, le regole ed il salario possono essere garantiti all’interno del contratto nazionale, basta applicarlo senza bisogno di ricorrere a salari minimi”.
“Lo scorso 3 dicembre – ricorda la dirigente sindacala della Filt Cgil – in occasione del rinnovo del Ccnl Logistica, Trasporto Merci e Spedizione è stata inserita nella normativa per la prima volta la figura del rider ed ora serve applicare le regole ed il contratto, coniugando di concerto con le aziende il lavoro con la qualità e la sicurezza. Inoltre le flessibilità si possono contrattare e condividere. Sin da subito – sostiene infine Guida – come organizzazioni sindacali confederali firmatarie del contratto nazionale siamo disponibili al confronto”.  

Roma 18 giugno 2018

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