Politiche dei trasporti

Sciopero Nazionale Trasporti: tutti i settori il 24.7 e Trasporto Aereo il 26.7.2019

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“Sciopero nazionale il prossimo 24 luglio in tutti i settori del trasporto pubblico locale, ferroviario, merci e logistica, marittimo e porti, autostrade, taxi, autonoleggio e il 26 luglio 2019 in tutto il trasporto aereo”. Lo hanno deliberato gli esecutivi nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti “per dare sostegno alla piattaforma unitaria di proposte 'Rimettiamo in movimento il Paese' indirizzata al Governo”. “Per la prima volta nella storia più recente - afferma il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio - il Governo che si contraddistingue per l’assenza di risposte strategiche, non ha mai convocato le organizzazioni sindacali e lo ha fatto solo per sporadici incontri per la gestione delle singole crisi. A seguito di questo bisogno di scelte - chiede il dirigente nazionale della Filt Cgil - si deve aprire un confronto punto per punto su infrastrutture, politica dei trasporti e regole ed arrivare alla sottoscrizione di un Patto per i Trasporti che parta dall’aggiornamento del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica e che tenga conto delle esigenze di mobilità di persone e merci”.

Autonomia differenziata nel Veneto: tutte le informazioni

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Come cittadini e come lavoratori del Veneto siamo continuamente sollecitati dai media, ma soprattutto dalle polemiche del confronto istituzionale Nazionale e locale, sul tema dell’autonomia Veneta, più precisamente dell’Autonomia Differenziata. Che cosa conosciamo di questo tema? E soprattutto cosa cambierebbe per i lavoratori dei trasporti del Veneto? Servono delle informazioni chiare per costruire una personale e collettiva opinione di merito, oltre lo scontro ideologico e la propaganda semplificata.

Anche perché i grandi cambiamenti istituzionali mutano anche le condizioni di lavoro, di vita e di partecipazione nella società da parte dei cittadini.  In questo documento elaborato dalla Filt Veneto troverete, i fatti, il merito, le materie che ci riguardano direttamente come trasporti.

Anas: sul Modello Organizzativo serve un accordo metodologico

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Il 6 giugno si è svolto il previsto incontro sul Riassetto del Modello Organizzativo Territoriale, nel corso del quale Anas ha presentato e sinteticamente illustrato alle Organizzazioni Sindacali un primo documento esplicativo contenente le attività assegnate a ciascuna unità organizzativa, sia tecnica che amministrativa, in merito al quale il sindacato si impegnerà per le opportune integrazioni e revisioni, attraverso una propria elaborazione. Le organizzazioni sindacali, facendo riferimento al documento unitario elaborato sulla materia ed illustrato nel corso della riunione del 8 maggio 2019, hanno infatti ribadito la necessità di individuare, nel corso della discussione, le adeguate soluzioni rispetto alle principali criticità evidenziate, riguardanti: le peculiarità organizzative, di risorse e di rete stradale e autostradale di alcune regioni, in particolare per l’Area Amministrativa; accorpamenti regionali che interessano tra gli altri anche il Veneto-Friuli Venezia Giulia.

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TPL: servono mezzi pubblici innovativi e sostenibili

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“Più risorse nell’ambito del Fondo investimenti per il rinnovo del parco mezzi e ripristino dei 300 mln del Fondo nazionale trasporti nella legge di assestamento al bilancio”. Lo chiede la Filt Cgil per il trasporto pubblico locale, in merito alle misure per la lotta all’inquinamento atmosferico e alle procedure di infrazione aperte dall’Unione Europa nei confronti dell’Italia, sottolineando che “i trasporti sono uno degli indici di pressione ambientale più forti nelle città”.
Per la Filt Cgil “un trasporto pubblico locale con mezzi innovativi e sostenibili rappresenta una risposta ad una cultura ambientale ed a come noi governiamo l’ambiente che diventa fondamentale come tema democratico del rapporto con i cittadini”.

29 maggio 2019

 

TPL: incontro al MIT, servono più impegni del ministero

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“Abbiamo preso atto dell’attenzione e dell’apertura al confronto da parte del Ministero, delle azioni messe in campo e abbiamo ribadito la necessità di un confronto politico, attraverso una prossima convocazione, sugli impegni presi per il settore”. Lo afferma la Filt Cgil sull’incontro avuto, unitariamente a Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna, con i rappresentati del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sulle problematiche del trasporto pubblico locale, a seguito del presidio dei lavoratori del settore. “Sul taglio dei 300 milioni ai finanziamenti al settore – spiega la Federazione dei Trasporti della Cgil – abbiamo ribadito la necessità della stabilizzazione del Fondo nazionale trasporti e ricordato l’impegno politico a trovare la copertura nella legge di assestamento al bilancio entro il mese di luglio”.
“Sul tema della sicurezza – riporta infine la Filt – il Mit ci ha riferito che sta predisponendo una sede interministeriale permanente di confronto per contrastare il fenomeno sempre frequente delle aggressioni al personale”.

Autotrasporto: serve più sicurezza sul lavoro

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E’ un bollettino di guerra, ormai gli incidenti sul lavoro sono innumerevoli e quelli mortali sono tanti, troppi per il secondo paese manifatturiero dell’Europa. E’ di ieri l’ennesimo incidente mortale, è stato fulminato un autotrasportatore di Foggia di 55 anni, alla famiglia esprimiamo il sincero cordoglio. Esattamente un mese fa perdevano la vita sull’autostrada A12 altri due autisti di mezzi pesanti mentre lavoravano, perché sì guidare è un lavoro.  Non vi è alcun dubbio che l’aver portato all’estremo la concorrenza fra Imprese, non sui fattori della qualità dei prodotti e la qualità dei servizi di trasporto delle merci, bensì sui costi della produzione ed in particolare sul costo del lavoro, ha significato maggiorare tempi di lavoro e tempi di guida in violazione delle leggi e del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del settore.

Gli autisti sono costretti, molto spesso, a non effettuare il riposo e quando riescono ad usufruirne le condizioni sono precarie, anche per una endemica carenza delle infrastrutture e dei luoghi di sosta prive di servizi adeguati per il riposo psicofisico.

Porti: proclamato sciopero per il 23 maggio 2019 

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“Sciopero nazionale di 24 ore di tutti i lavoratori dei porti il prossimo 23 maggio”. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti “per la fase di stallo, dovuta alla indisponibilità datoriale, nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del settore”. “Il Ccnl unico di settore, in quanto valore insostituibile di regolazione e di tutela – spiegano le organizzazioni sindacali – è uno dei temi centrali alla base della vertenza a salvaguardia del lavoro portuale e delle proprie specificità. Oggi nei mutamenti in atto nei porti italiani, con la partecipazione di compagnie di navigazione e fondi finanziari negli assetti delle imprese terminaliste, la strategia è rivolta a ricavare tagli di costo nelle filiere di trasporto a spese dei lavoratori portuali e delle condizioni di lavoro e di sicurezza.

Una situazione – spiegano infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – ignorata dal Governo che elude ogni richiesta di confronto con le organizzazioni sindacali e trascurata da molti presidenti delle Autorità di Sistema Portuale che non svolgono il previsto ruolo di garanti nel funzionamento dei porti, che sono infrastrutture pubbliche perni del sistema paese”.

Gruppo FSI. Piano industriale 2019-2023: gli elementi da chiarire

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“Presenta indubbiamente obiettivi e azioni positive, in un arco temporale di 5 anni, rispetto ai 10 precedenti, che potrebbe rendere maggiormente verificabili investimenti e obiettivi”. Così Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sul piano industriale 2019-2023 presentato oggi dal Gruppo Fs, aggiungendo che “il piano si focalizza maggiormente sul trasporto ferroviario, in termini di offerta e qualità, mette in preventivo importanti investimenti infrastrutturali e tecnologici e prevede assunzioni per 15 mila unità”.

Anas: Riassetto organizzazione territoriale. Osservazioni Filt

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Le Organizzazioni sindacali hanno espresso da subito le proprie riserve ed evidenziato possibili criticità rispetto al nuovo modello di assetto territoriale adottato da Anas,  dal 9 gennaio 2017, attraverso la costituzione delle c.d. Macroaree, relativamente alla decisione di effettuare degli accorpamenti territoriali ed alla composizione dei coordinamenti, ai ruoli di responsabilità e ai processi organizzativi adottati, nonché rispetto agli obbiettivi di efficientamento prospettati, richiedendone la sospensione dell’applicazione e proponendo modifiche e correzioni, avanzate anche attraverso l’elaborazione di documenti dedicati al tema in esame.

A fronte della decisione di parte aziendale di procedere nel riordino territoriale prospettato, ne hanno comunque richiesto il rinvio della fase applicativa, ritenendo comunque essenziale avviare una discussione, coerente con la complessità della materia affrontata, al termine della quale è stato stipulato l’accordo del 25 luglio 2017, che ha fissato tempi e modalità di applicazione e di revisione del modello, secondo un programma dei lavori predefinito.

La configurazione proposta costituisce sicuramente un terreno più avanzato di discussione, nell’ambito del confronto da svolgersi tra le parti.

TPL: NO! ai tagli di 300 mln di € per il trasporto pendolari

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Anche la Filt Veneto parteciperà al presidio che si svolgerà il 16 maggio 2019 davanti al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per chiedere l’apertura di un tavolo di confronto, da parte del Ministro, per una discussione su tutte le problematiche che stanno impattando negativamente nel Trasporto pubblico locale.

Le lavoratrici i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Faisa Cisal e Ugl FNA sono preoccupati del paventato taglio di 300 milioni di euro al fondo nazionale del trasporto pubblico locale.  I continui annunci del Governo sull’ l'impegno di sviluppare il trasporto pendolari, va in contraddizione con la riduzione delle risorse destinate ad esso.  Infatti, risulta complicato aumentare la qualità e la quantità di trasporto, in un settore ove la sostanziale riduzione dei finanziamenti si è ripetuta negli anni fino ad arrivare alla Legge di Bilancio 2019, che ha previsto all’articolo 1, comma 1118, un ulteriore taglio di 300 milioni di euro.

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