Politiche sociali e del lavoro

Autonomia differenziata nel Veneto: tutte le informazioni

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Come cittadini e come lavoratori del Veneto siamo continuamente sollecitati dai media, ma soprattutto dalle polemiche del confronto istituzionale Nazionale e locale, sul tema dell’autonomia Veneta, più precisamente dell’Autonomia Differenziata. Che cosa conosciamo di questo tema? E soprattutto cosa cambierebbe per i lavoratori dei trasporti del Veneto? Servono delle informazioni chiare per costruire una personale e collettiva opinione di merito, oltre lo scontro ideologico e la propaganda semplificata.

Anche perché i grandi cambiamenti istituzionali mutano anche le condizioni di lavoro, di vita e di partecipazione nella società da parte dei cittadini.  In questo documento elaborato dalla Filt Veneto troverete, i fatti, il merito, le materie che ci riguardano direttamente come trasporti.

Autotrasporto: serve più sicurezza sul lavoro

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E’ un bollettino di guerra, ormai gli incidenti sul lavoro sono innumerevoli e quelli mortali sono tanti, troppi per il secondo paese manifatturiero dell’Europa. E’ di ieri l’ennesimo incidente mortale, è stato fulminato un autotrasportatore di Foggia di 55 anni, alla famiglia esprimiamo il sincero cordoglio. Esattamente un mese fa perdevano la vita sull’autostrada A12 altri due autisti di mezzi pesanti mentre lavoravano, perché sì guidare è un lavoro.  Non vi è alcun dubbio che l’aver portato all’estremo la concorrenza fra Imprese, non sui fattori della qualità dei prodotti e la qualità dei servizi di trasporto delle merci, bensì sui costi della produzione ed in particolare sul costo del lavoro, ha significato maggiorare tempi di lavoro e tempi di guida in violazione delle leggi e del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del settore.

Gli autisti sono costretti, molto spesso, a non effettuare il riposo e quando riescono ad usufruirne le condizioni sono precarie, anche per una endemica carenza delle infrastrutture e dei luoghi di sosta prive di servizi adeguati per il riposo psicofisico.

Personale Trenitalia in Veneto: perché scioperano il 18.1.2019

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Lo sciopero di tutto il personale di Trenitalia del Veneto si svolge il 18 gennaio dalle 09:01 alle 16:59. I ferrovieri si scusano con i passeggeri, ma la strutturale carenza di personale di bordo e di macchina e le problematiche della manutenzione hanno un impatto negativo anche sulla qualità del servizio offerto all’utenza. E anche le questioni dell’occupazione in Veneto, interessano tutta la cittadinanza. Ecco in sintesi le motivazioni che sono ulteriormente dettagliate negli allegati.  L’azienda ha intrapreso una strada unilaterale con attività e nuove strutture non concordate, ignorando le richieste di chiarimento dei rappresentanti dei lavoratori.

Mobility Package: Il no dei conducenti e presidi in Veneto

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Manifestazioni e presidi in Veneto al porto di Venezia ed agli interporti di Padova, di Verona e la zona industriale di Vicenza sono annunciati per il 14 gennaio 2019 in occasione dello sciopero nazionale di 24 ore del trasporto merci. Iniziative anche davanti alle stazioni di autobus si terranno il 21 gennaio in concomitanza con lo sciopero nazionale (4 ore) degli autisti del trasporto pubblico locale. Entrambe le vertenze riguardano provvedimenti su cui il parlamento europeo è chiamato a deliberare a breve. Ieri 10 gennaio la Commissione Trasporti del Parlamento Europeo ha votato le proposte contenute nel Mobility Package.

Manovra 2019 non risolve povertà e lavoro. Intervista a S. Camusso

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Dopo le dichiarazioni molto critiche sulla manovra del governo che sono state espresse dai gruppi dirigenti dei sindacati confederali già prima di Natale, ieri il segretario generale Susanna Camusso è tornata a parlare delle scelte del governo su Repubblica con una intervista a cura di Luisa Grion.

Ora il governo potrà dire "abbiamo fatto", ma nella realtà, reddito di cittadinanza e Quota 100 incideranno poco sui due problemi che avrebbero dovuto affrontare: povertà e cancellazione della legge Fornero.

Ci siamo sui titoli, non sui contenuti e l'impostazione di fondo mi sembra superata, conservatrice». Susanna Camusso, leader della Cgil, premette che prima di dare il suo giudizio definitivo sulle misure vuol aspettare il testo ufficiale, ma nella bozza - precisa - ci sono incongruenze che «gridano vendetta».

Mobility Package: richiesto incontro al MIT

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Le Segreterie Nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna hanno inviato richiesta di incontro urgente (vedi allegato)  al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti per avere un confronto di merito sulle misure che la Commissione Europea sta discutendo nell’ambito del Mobility Package e in particolare la proposta di modifica del regolamento n. 1073/2009, dove si propone la liberalizzazione del mercato dei servizi di trasporto di persone a lunga percorrenza svolto con autobus e pullman nell'UE.   

 

Attività ferroviarie in appalto: senza risposte sarà mobilitazione!

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“Senza risposte dal Governo e dal Gruppo Fs alle nostre istanze per tutti i lavoratori del settore, si va verso una mobilitazione con manifestazione nazionale”. Lo hanno annunciato Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Attività Ferroviarie, Fast Confsal nel corso dell’attivo nazionale dei delegati degli appalti ferroviari che si è tenuto oggi a Roma all’insegna dello slogan ‘Cambiare il lavoro.

Anas: nuova fase di transizione. Presidio al MIT per sollecitare risposte

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Le segreterie nazionali hanno indetto per il 18 dicembre 2018 un presidio di delegati sindacali, lavoratrici e lavoratori Anas, presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, a Roma, per esprimere forte preoccupazione per la nuova fase di transizione e di incertezza che si prospetta per Anas e per sollecitare un incontro precedentemente richiesto.

Nella richiesta di incontro erano stati evidenziati i seguenti punti:

- conoscere le determinazioni e gli obiettivi fissati dal Ministero rispetto al futuro assetto di Anas Spa, in relazione a dichiarazioni, più volte rese agli organi di stampa, che prefigurano la prossima uscita della Società dal Gruppo FS, in assenza dell’indicazione di una nuova, diversa, collocazione;

Manovra 2019: lavorare fino al parto, il no della Cgil

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“La maternità non si sostiene facendo scomparire l’obbligo di astensione dal lavoro prima della nascita, così non si garantisce la libertà alle lavoratrici, né tantomeno si tutela la salute della gestante e quella del nascituro. Per queste ragioni l'emendamento alla manovra della Lega dedicato alle politiche della famiglia, approvato dalla commissione Bilancio della Camera, va immediatamente modificato”. È quanto ha dichiarato ieri in una nota, Loredana Taddei, responsabile Politiche di genere della Cgil nazionale.

“Quanto proposto - incalza la dirigente sindacale - mina la libertà delle donne, soprattutto di quelle più precarie e meno tutelate, che in Italia, purtroppo, sono sempre più numerose e rischierebbero così di trovarsi di fronte a veri e propri ricatti del datore di lavoro”.

Appalti ferroviari: la politica miope di Governo e Committenza

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Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl TAF e Fast Confsal ringraziano tutte le lavoratrici ed i lavoratori impiegati nei servizi ferroviari in appalto per la massiccia adesione, fino al 100% in alcuni territori, allo sciopero nazionale del 24 settembre. Si tratta degli addetti ai servizi ferroviari in appalto di pulizia dei treni e delle stazioni, della ristorazione a bordo treno e accompagnamento sui vagoni notte che hanno partecipato ai vari presidi che si sono svolti in molte stazioni e città tra cui Torino, Genova, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Bari e Paola, dove sono a rischio centinaia di posti di lavoro a causa dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali.

Ricordiamo le motivazioni della protesta: affidamento dei lotti messi a gara con ribassi eccessivi, continui cambi appalto per l’assegnazione dei servizi, mancata applicazione delle clausole sociali e occupazionali, in palese violazione del dlgs. 50/2016 e del ccnl, esaurimento degli ammortizzatori sociali.

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