Portualità e marineria

Porti di Venezia e Chioggia: positivo l'incontro in Prefettura

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Soddisfazione della Filt e dei delegati dei porti di Venezia e Chioggia per l’incontro in Prefettura dove tutti gli Enti di competenza sulla manutenzione dei canali portuali erano presenti. La programmata mobilitazione dei lavoratori a sostegno della richiesta di soluzioni per le limitazioni dell’accesso delle navi a Venezia e Chioggia, riteniamo sia stata importante ed abbia favorito la reciproca volontà di trovare i perché, gli ostacoli e le soluzioni della vicenda. Esprimiamo un giudizio positivo sull’impegno che il Prefetto e gli Enti presenti, Autorità di Sistema Portuale - il Presidente Pino Musolino, Direzione Marittima per il Veneto con il Contrammiraglio Piero Pelizzari, il Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche Ing. Valerio Volpe, si sono assunti, e che sono stati trascritti e sottoscritti in un apposito verbale prefettizio assieme alle OO.SS e ai delegati sindacali. Si sono e impegnati in azioni soprattutto nei confronti del Ministero dell’Ambiente, ma anche della Regione Veneto per le possibili soluzioni che nel documento vengono proposte.

Porti di Venezia e Chioggia: sospeso lo sciopero

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Incontro in Prefettura il giorno 8 novembre sulla grave situazione del porto commerciale. Importante la convocazione in Prefettura come inizio di un percorso per l'indispensabile manutenzione dei canali e sulla manutenzione ordinaria dell'intero sistema portuale. Era stato programmato il primo dei tre giorni previsti di sciopero di tutti i lavoratori dei porti di Venezia e Chioggia per il 5 novembre. Come annunciato era stata organizzata una manifestazione pubblica con corteo, con concentramento dalle 8.00 dal porto di Venezia e prosecuzione per Via F.lli Bandiera, Rampa Cavalcavia, Corso del Popolo a Mestre e conclusione in Via Poerio con assemblea pubblica nel Centro culturale Santa Maria delle Grazie.
Tutta la comunità portuale e le Istituzioni invitate ad esprimere la propria opinione e sostegno alle ragioni della protesta dei lavoratori e a lavorare assieme per trovare le soluzioni.
Dall’annuncio della mobilitazione e delle proteste dei portuali, molte ed importanti sono state le dichiarazioni a sostegno delle ragioni della protesta, molte dalle Imprese del Porto, dalle Associazioni di categoria, dall’Autorità di Sistema Portuale e dal Sindaco di Venezia.

Porto Venezia: una battaglia a difesa dei lavatori

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“È una battaglia di civiltà che guarda avanti, al lavoro ed alla sua difesa e con convinzione e determinazione siamo accanto ai lavoratori”. È quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Natale Colombo sullo stato di agitazione, proclamato oggi unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti territoriali al porto commerciale di Venezia e Chioggia con l’obiettivo di dichiarare un pacchetto di 72 ore di sciopero.
Secondo Colombo “le stime sul lavoro perso e che si perderà non può lasciarci indifferenti e ci impone l’avvio di un percorso che non lascia scelta se non quelle della mobilitazione affinché il Ministero dell’Ambiente proceda rapidamente, per le proprie competenze, ad autorizzare gli interventi utili alla manutenzione ed all’escavo dei fondali. Va rispettato, certamente, l’ambiente ma anche i lavoratori affinché si salvaguardi il lavoro legato ai circa 50 mila container che si stimano in meno da qui alla fine dell’anno”.

Porti: altissima adesione sciopero per il ccnl il 23.5.2019

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Ieri 23 maggio 2019 Stop di 24 ore negli scali, previsti presìdi in tutta Italia e in Veneto alla stazione marittima, a Marghera e a Chioggia. I sindacati denunciano lo stallo nelle trattative per il ccnl, i tagli a spese dei lavoratori, il tentativo di destrutturare l'impianto di regole vigente, l'assenza di regia del ministero.

“È altissima l’adesione allo sciopero di 24 ore dei lavoratori portuali ed è ampissima la partecipazione ai presìdi e alle manifestazioni organizzate da ogni porto”. A dirlo sono i segretari nazionali della Filt Cgil Natale Colombo, della Fit Cisl Maurizio Diamante e della Uiltrasporti Marco Odone, commentando l’andamento della protesta organizzata per l’intera giornata in tutti gli scali del Paese: "È un’azione importante e utile manifestare apertamente e attraverso la voce dei lavoratori la fase di stallo del rinnovo contrattuale”, aggiungono gli esponenti sindacali: “Il contratto e la necessità di adeguarlo ai nuovi bisogni, e le regole necessarie a salvaguardare l’occupazione e la professionalità del lavoro portuale, restano punti irrinunciabili per il sindacato”.

Porti: proclamato sciopero per il 23 maggio 2019 

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“Sciopero nazionale di 24 ore di tutti i lavoratori dei porti il prossimo 23 maggio”. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti “per la fase di stallo, dovuta alla indisponibilità datoriale, nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del settore”. “Il Ccnl unico di settore, in quanto valore insostituibile di regolazione e di tutela – spiegano le organizzazioni sindacali – è uno dei temi centrali alla base della vertenza a salvaguardia del lavoro portuale e delle proprie specificità. Oggi nei mutamenti in atto nei porti italiani, con la partecipazione di compagnie di navigazione e fondi finanziari negli assetti delle imprese terminaliste, la strategia è rivolta a ricavare tagli di costo nelle filiere di trasporto a spese dei lavoratori portuali e delle condizioni di lavoro e di sicurezza.

Una situazione – spiegano infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – ignorata dal Governo che elude ogni richiesta di confronto con le organizzazioni sindacali e trascurata da molti presidenti delle Autorità di Sistema Portuale che non svolgono il previsto ruolo di garanti nel funzionamento dei porti, che sono infrastrutture pubbliche perni del sistema paese”.

Viabilità: Crollo ponte a Genova. Più manutenzione e sicurezza

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"Cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime, con un pensiero particolare per i due lavoratori dei nostri settori deceduti nel crollo del viadotto. Ora bisogna individuare le responsabilità e intervenire per la sicurezza". “Nell'immediatezza del disastro del ponte Morandi abbiamo scelto il silenzio per il rispetto sincero per le famiglie delle vittime, il cui numero cresceva di ora in ora, perché il dolore, come purtroppo accaduto, non accetta commenti, affermazioni e sproloqui fuori luogo”.

Migranti: No a chiusura porti. Pronti a mobilitazione

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“E’ grave la decisione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli di assecondare la scellerata scelta di chiudere i nostri porti alle navi dei profughi in cerca di salvezza”. Lo afferma la Filt Cgil nazionale sul caso della nave Acquarius sottolineando che “è una scelta senza precedenti che ha tutte le connotazioni di una barbarie, volta a negare i diritti umani a centinaia di vite tra cui molti bambini, diventati, purtroppo, oggetto di speculazione politica”.
Secondo la Federazione dei Trasporti della Cgil “i trattati internazionali vanno rispettati e praticati perché i diritti umani delle persone vanno assicurati in ogni caso. Il ministro Toninelli – chiede la Filt Cgil nazionale – eviti, anche in futuro, di essere complice di un’evidente forzatura che non può essere la soluzione al problema, considerando tra l’altro le disponibilità all’accoglienza di molti sindaci, quali quelli di Napoli, Messina, Ravenna, Taranto, Palermo e Reggio Calabria. Auspichiamo che, presto, se ne possano aggiungere altri, oltre alle migliaia di lavoratori dei settori dei trasporti, indignati per queste decisioni e pronti a mobilitarsi”.

MALATTIE PROFESSIONALI E INFORTUNI DEL PERSONALE AERONAVIGANTE ITALIANO

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Il12 aprile 2018, si è tenuto presso la sede dell’INAIL un incontro tra le Organizzazioni sindacali, Associazioni professionali e la Direzione Centrale del Rapporto Assicurativo dell’Istituto in materia di infortuni e di riconoscimento delle malattie professionali. Questo incontro, scaturito da una sollecitazione formale da parte delle organizzazioni sindacali all'Inail, è stato determinato dall’esigenza di fornire una maggiore tutela alle nostre categorie su aspetti della vita lavorativa che, fortemente influenzati negli anni recenti dai rapidi cambiamenti delle attività di volo, possono produrre a nostro avviso, anche ulteriori rischi per la salute.

Marittimi: proseguire con determinazione l’azione negoziale

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Come Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti esprimiamo un sentimento di profonda delusione per il mancato accoglimento della proposta emendativa, in legge di stabilità 2018, che avrebbe istituito il meccanismo di rimborso delle spese documentate e documentabili per la partecipazione ai corsi e per le attività di formazione necessarie per l’ottenimento e/o il rinnovo dei certificati/titoli necessari alla navigazione. Tuttavia riteniamo importante, sul piano politico, che si sia riusciti ad insinuare in Parlamento un altro tema assai sentito dai lavoratori marittimi ma che, soprattutto, l’emendamento non abbia subito in quella sede un voto contrario ma il suo ritiro preventivo. Segno, questo, che per raggiungere anche questo obiettivo la nostra azione politico/negoziale dovrà proseguire su questa strada con la stessa determinazione con la quale, grazie alla importante iniziativa di protesta dello scorso 17 marzo, siamo riusciti a far impegnare il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ed il Parlamento anche su altri problemi che attanagliano il settore quali: il collocamento gente di mare, la modifica della Circ. n. 31/2017, l’inserimento dei marittimi tra le attività gravose. Una breve sintesi di fine anno doverosa per i lavoratori, per l’impegno dei nostri delegati e dirigenti territoriali, sempre sottoposti a forti pressioni ed anche per il lavoro che le OO.SS.

Porti: sciopero nazionale il 15 dicembre 2017

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“Rafforzate le ragioni dello sciopero nazionale proclamato per il 15 dicembre di tutti i lavoratori dei porti per “il cortocircuito legislativo che intacca i provvedimenti per rilanciare il lavoro portuale, contenuti nel cosiddetto ‘correttivo porti’ che introduce nuove modifiche al decreto legislativo 169/2016 di riforma dei porti”. E’ quanto affermano Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti a seguito del decreto correttivo sul lavoro portuale approvato dal Consiglio dei ministri spiegando che “il provvedimento non è esaustivo rispetto alle nostre rivendicazioni, peraltro coincidenti con i pareri espressi dalle competenti Commissioni di Camera e Senato, in quanto non completa e non armonizza le misure in esso contenute”.

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