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Ryanair: illecito scegliere unilateralmente sindacati

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“E’ illecita la condotta di Ryanair che sceglie unilateralmente gli interlocutori sindacali a lei più graditi, a prescindere dalla reale rappresentanza”. E’ quanto riferiscono Filt Cgil e Uiltrasporti sulla sentenza del giudice del lavoro di Busto Arsizio, spiegando che “è stato accolto un nostro ulteriore ricorso contro i comportamenti antisindacali tenuti dalla compagnia irlandese, a danno dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali”.

Ryanair ancora condannata per comportamento antisindacale

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“Anche il tribunale di Roma, dopo quelli di Bergamo e di Busto Arsizio, ha condannato il comportamento antisindacale di Ryanair”. Ne dà notizia la Filt Cgil, spiegando che “questa nuova sentenza rappresenta un’altra vittoria importante per i dipendenti della compagnia irlandese che hanno la base di lavoro nel nostro paese, a cui non è concessa la libertà di scegliere il proprio sindacato”.

Ryanair dovrà risarcire 50 mila € per discriminazione

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“Condannata nuovamente Ryanair, questa volta dalla Corte d’appello di Brescia”. Lo riferisce Fabrizio Cuscito, segretario nazionale della Filt Cgil, in merito al nuovo pronunciamento nei confronti della compagnia irlandese, a seguito di quanto aveva stabilito il Tribunale di Bergamo che “da oltre un anno ha riconosciuto il comportamento discriminatorio nei confronti dei lavoratori che avevano rapporti con il sindacato”.

Ryanair: no dei lavoratori all’accordo Anpac

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“Alta adesione al 64% e larghissima maggioranza con l’82% di No”. Lo riferiscono Filt Cgil e Uiltrasporti riguardo il referendum che si è concluso oggi, sul gradimento dei piloti dell’accordo siglato tra Ryanair e l’associazione professionale Anpac. “L’esito del voto referendario espresso dai piloti, basati in Italia, sia alle dipendenze di Ryanair, sia assunti dalle agenzie di lavoro interinale – sostengono le due organizzazioni sindacali – è la dimostrazione di come sia sbagliato trattare unilateralmente solo con alcuni interlocutori, scelti dal management e di come l’assenza di democrazia generi attriti e conflitti, dannosi per l’azienda, i dipendenti e i passeggeri”.
“Adesso – sostengono Filt Cgil e Uiltrasporti – l’azienda prenda atto della volontà dei lavoratori e delle indicazioni dei giudici del Tribunale ci convochi per la definizione di un contratto collettivo di lavoro di diritto italiano che preveda le tutele del nostro ordinamento e soddisfi le legittime istanze dei piloti e degli assistenti di volo di Ryanair”.
“Contro l’approccio della compagnia irlandese verso i propri lavoratori – sottolineano infine Filt Cgil e Uiltrasporti – il prossimo 28 settembre si terrà il secondo sciopero di 24 ore di tutto il personale navigante della compagnia irlandese e delle agenzie interinali collegate, basato in Italia, unitamente a Belgio, Olanda, Portogallo e Spagna”.

Ryanair: incontro tra sindacati europei a Roma

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“Si svolgerà domani a Roma, per la prima volta in Italia, il meeting unitario transnazionale dei sindacati rappresentativi di piloti e assistenti di volo di Ryanair”. Ad annunciarlo Filt Cgil e Uiltrasporti, che si riuniranno con i sindacati provenienti da diversi Paesi europei, tra cui Belgio, Germania, Olanda, Portogallo, Spagna e Svezia.

“Occorrono – spiegano le due organizzazioni sindacali – risposte ferme ed unitarie al reiterato comportamento antisindacale di Ryanair che impedisce la libertà sindacale ai propri lavoratori e pretende di sostituire gli accordi contrattuali con dei regolamenti siglati con associazioni, scelte dalla dirigenza e non dai lavoratori”.
“L’incontro di domani – spiegano Filt Cgil e Uiltrasporti – ha lo scopo di concertare una serie di iniziative comuni tra diversi paesi europei che vivono le medesime difficoltà con il vettore irlandese, per giungere ad ottenere il ripristino di normali relazioni industriali tra le parti sociali, basate sul principio della democrazia rappresentativa e finalizzate alla tutela dei salari e delle condizioni di lavoro del personale navigante Ryanair, attraverso l’intensificarsi delle azioni di sciopero”.

Ryanair: regolamento aziendale non è contratto e non tutela equipaggi

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“Più che un contratto si tratta di un regolamento aziendale”. Lo affermano unitariamente Filt Cgil e Uiltrasporti, in merito alla notizia della firma da parte di Anpac del primo contratto collettivo di lavoro per i piloti di Ryanair, basati in Italia, aggiungendo che “siamo ben lontani da un contratto collettivo, in quanto non è regolato dal diritto italiano ma da quello irlandese”.
Secondo le due organizzazioni sindacali inoltre “l’accordo raggiunto oggi non garantisce libertà di affiliazione sindacale, impedisce, per la durata del contratto, ai lavoratori di aderire a iniziative sindacali, obbliga i piloti al pagamento della propria divisa di lavoro, non assicura agli equipaggi il pasto a bordo durante il servizio e consente la sottoscrizione di contratti paralleli da parte di agenzie interinali, oltre ad essere ampiamente insufficiente l’investimento messo in campo dall’azienda in materia di salario e previdenza”.

Ryanair: condannata per comportamento discriminatorio

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Il Tribunale del lavoro di Bergamo ha condannato Ryanair a pagare un risarcimento di 50 mila euro, dichiarando discriminatorio il comportamento della compagnia che impedisce ai dipendenti di stabilire contatti con il sindacato, pena il licenziamento. È l’esito della causa promossa dalla Filt Cgil. A darne notizia è il coordinatore nazionale del trasporto aereo della categoria, Fabrizio Cuscito. L’azione legale era partita il 13 ottobre 2017. Il ricorso contro Ryanair si basa sulla disciplina italiana attuativa della normativa europea per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. “Lo scopo – spiegava in quella occasione il sindacato – è quello di ottenere l'accertamento del comportamento discriminatorio di carattere collettivo operato dalla compagnia nei confronti dei dipendenti”.

Sicurezza e Salute: obbligo comunicazione degli infortuni di almeno un giorno

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A decorrere dal 12 ottobre 2017 è intervenuto l’obbligo per tutti i datori di lavoro, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati con Enti o con polizze private e quindi non assicurati con l’Inail, di comunicare, per via telematica attraverso un apposito schema, gli infortuni sul lavoro che comportano un’assenza di almeno un giorno. La comunicazione, da trasmettere comunque all’Inail entro 48 ore dall’evento, è stata prevista a fini statistici e informativi dal  Testo unico per la sicurezza  - art. 18, comma1 lett. r) del d.lgs. 81/2008 e s.m.i. – e riveste particolare importanza per  la nostra categoria visto che investe direttamente anche i settori della navigazione marittima e aerea per i quali sussiste per gli infortuni e le malattie professionali che si verificano per alcune categorie lavorative, un regime assicurativo privato.

Pertanto l’obbligo interessa:

Air Dolomiti: accordo a misura di conciliazione

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Si è svolto ieri 20 ottobre 2016 a Verona l’incontro con la direzione di Air Dolomiti in merito ad alcuni temi particolarmente sensibili: la gestione dei part time assegnati e la concessione di nuovi part time sulla base delle esigenze di cura, di conciliazione vita-lavoro e di salute, e il tema dell’FTL (flight time limitations) riguardante non solo la verifica dell’applicazione, ma la necessità di chiarire alcuni passaggi tecnici relativi all’orario di lavoro degli assistenti di volo (AABB). Sulla questione FTL è necessario approfondire con una riunione dedicata esclusivamente a questo tema anche se abbiamo avuto la rassicurazione che l’azienda applica in ogni sua parte la normativa. Per quanto riguarda i part time non solo abbiamo ottenuto un numero superiore rispetto a quello previsto contrattualmente, ma abbiamo conquistato la disponibilità, da parte aziendale, ad aumentarne il numero. In questo senso l’azienda ci comunicherà a breve la disponibilità a ulteriori trasformazioni di contratti full time in part time, che come Filt stiamo monitorando. Federica Vedova Segretaria Filt Veneto 

Alitalia: con l’accordo revocato lo sciopero

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Revocato lo sciopero del 22 settembre di piloti e assistenti di volo Alitalia. Ne danno notizia il segretario nazionale della Filt Cgil, Nino Cortorillo, insieme a quelli di Fit Cisl, Uiltrasporti, e Ugl Trasporto Aereo, spiegando che “dopo una lunga trattativa è stato raggiunto un primo accordo con Alitalia”. Con l’accordo si scongiura un ulteriore sciopero che avrebbe causato notevoli disagi all’utenza e vengono date le prime risposte ai piloti e agli assistenti di volo del Gruppo Alitalia. Tra i molteplici aspetti assume rilevanza l’assunzione di personale navigante e c’è l’impegno a risolvere problematiche sociali non di poca importanza.

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