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Alitalia: servono risposte rapide o scadrà la cassa integrazione

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Sono vari i quotidiani che tornano oggi a parlare di Alitalia. Riprendiamo la notizia sulle pagine di Roma del Messaggero (servizio di Michele Di Branco, p. 16). Alitalia, corsa contro il tempo. I commissari straordinari della compagnia di bandiera hanno convocato i sindacati, per un incontro informale per fare il punto sull'offerta vincolante e il piano industriale che la cordata formata da Fs, Atlantia, Mef e Delta deve presentare entro la scadenza del 15 settembre. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, prima dell'apertura della crisi, aveva assicurato che il governo avrebbe «seguito la scrittura del piano, che deve essere sul lungo raggio ma, soprattutto, non deve sacrificare l'occupazione».

Alitalia: accordo su cassa integrazione, incontro per ccnl

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Incontro a Roma tra sindacati e compagnia per la quinta proroga del ccnl, con gli stessi trattamenti economici applicati finora. Ma spunta un nuovo problema: l'Antitrust Ue indaga sul prestito ponte. Camusso: "Scelta sbagliata, non un è aiuto di Stato." Trovato l’accordo sulla cassa integrazione, adesso si passa all’applicazione del contratto nazionale. È in calendario per oggi (giovedì 26 aprile 2018) a Roma, presso la sede di Assaereo, l’incontro tra sindacati e Alitalia per l’ennesima proroga del ccnl, scaduto il 31 dicembre 2016. Una proroga voluta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Anpac e Anpav, e certamente non osteggiata dalla compagnia, utile a eliminare ulteriori tensioni in una vertenza, quella appunto di Alitalia, che ogni giorno presenta nuove difficoltà. La quinta proroga (la prima risale al febbraio 2017) dovrebbe prevedere gli stessi trattamenti economici e normativi finora applicati, oltre a ribadire l'importanza di consolidare il contratto collettivo di settore.

Alitalia: sciopero di 24 ore il 5 aprile 2017

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“Siamo nella fase più delicata di tutta la vertenza Alitalia, con lo sciopero di 24 ore del 5 aprile 2017 si segna un passaggio importante, afferma Federica Vedova Segretaria della Filt Veneto, “lo stesso Ministro Delrio sollecita i vertici aziendali ad individuare un piano industriale e di rilancio che non proponga, ancora una volta, tagli sul personale e sul costo del personale. Nel Veneto Alitalia è ancora un vettore importante, anche in termini economici, sono molte le aziende che lavorano per la compagnia, alcune in forma esclusiva, il cosiddetto indotto, che rischiano indirettamente di subire la crisi Alitalia in maniera pesante. Anche la politica è preoccupata di questa grave crisi e l’interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro del lavoro e delle politiche sociali che pubblichiamo in allegato ne è la prova.

Venetostrade: il sindacato non accetta la crisi e proclama lo sciopero

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Più di 100 lavoratori di Veneto Strade hanno manifestato questa mattina davanti alla sede della società mentre era in corso il Consiglio di Amministrazione. I vertici aziendali ci hanno ricevuto, sindacalisti e lavoratori, e a loro abbiamo espresso la preoccupazione a fronte delle notizie riguardanti l’apertura dello stato di crisi dell’azienda e del possibile utilizzo di cassa integrazione. Come Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti regionali abbiamo denunciato l’irresponsabilità dell’azienda e dei suoi azionisti (che ricordiamo essere le istituzioni del Veneto: 50% le Province, 30% la Regione) per essere arrivati oggi ad una crisi annunciata da 5 anni.

Merci Logistica: Rilanciare il valore del lavoro

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Innanzitutto la dimensione del settore merci e logistica nel Veneto per meglio comprendere di cosa discutiamo. Sono circa 1.500 le imprese di trasporto iscritte all’albo degli autotrasportatori delle province del Veneto, nelle loro diverse articolazioni. Secondo Unioncamere nel Veneto su dati statistici del 2013 sono censiti circa 18.000 siti di impresa nel settore trasporti delle quali circa 9.000 sono imprese individuali ed il resto per il 40% sono autotrasportatori e 25% sono della logistica. Più complessa la rilevazione dell’occupazione nel settore dove si intreccia con diverse tipologie di servizi e di indicatori.

TNT: fermati i licenziamenti in Veneto

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Nel drammatico quadro di esuberi dei lavoratori TNT, ormai in crisi da anni, è stato siglato il 23 giungo scorso, con le organizzazioni sindacali l’accordo nazionale dove abbiamo evitato 239 licenziamenti e aperto un percorso governato di mobilità volontarie e incentivate. Nel Veneto gli esuberi strutturali indicati dalla società erano 18 e nell’incontro di verifica della situazione al 20 ottobre 2015 abbiamo condiviso che le mobilità volontarie sono state sufficienti ai parametri dell’accordo, pertanto si può considerare chiusa la vertenza e dal 1 novembre termina anche l’utilizzo della cassa integrazione. La Filt Veneto ritiene di aver raggiunto un obiettivo importante nell’evitare i licenziamenti e permettere ai lavoratori di continuare ad operare in condizioni di normalità.

Catullo SpA VR: le OS chiedono di mantenere gli impegni sul piano aziendale

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Pubblichiamo in allegato la lettera unitaria inviata alla società Catullo SpA con la quale le organizzazioni sindacali attivano le procedure di raffreddamento e chiedono un incontro urgente. A distanza di dieci mesi, nonostante i vari solleciti, l’azienda che gestisce l’Aeroporto di Verona non ha ancora convocato una riunione come era invece previsto nell’accordo per la Cassa integrazione sottoscritto il 20 gennaio 2015. Il provvedimento si era reso necessario in conseguenza della crisi del mercato che ha portato negli ultimi anni all’indebolimento della struttura economico-finanziaria della Società e alla conseguente riduzione dell’organico. Ma l’accordo prevedeva incontri mensili, mai indetti, nei quali l’azienda avrebbe dovuto illustrare il Piano Industriale e attuare un piano di intervento volto a rilanciare la Società e a riportarla in equilibrio finanziario. L’impegno era quello di rivedere l’assetto organizzativo con ridefinizione dell’organico; il potenziamento delle attività commerciali con nuove destinazioni e incremento della frequenza dei voli; l’ottimizzazione dei costi attraverso l’efficientamento dell’utilizzo delle risorse nelle diverse aree aziendali.

Aeroporto Venezia: dopo sciopero incontro con Prefetto contro licenziamenti Ata.

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Il rischio di licenziamenti e l’applicazione della clausola sociale sono stati i temi in discussione nell’incontro svoltosi ieri 19 giugno 2015 in Prefettura di Venezia dove il Prefetto, Domenico Cuttaia, ha convocato le Organizzazioni sindacali, Save, Enac e le tre aziende di handling Aviapartner, GH e Ata. Nei giorni scorsi 13 dipendenti di ATA, una delle tre compagnie che si occupano dei servizi a terra nell'aeroporto Marco Polo di Tessera-Venezia, si erano visti recapitare le lettere di licenziamento ad effetto immediato (sulle 43 previste).

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