Commissione di Garanzia

Sncf Voyage Italia: confermato sciopero il 5 ottobre 2018

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Fumata nera all'incontro. Stop il prossimo 5 ottobre nei collegamenti tra Italia e Francia. Fit, Filt, Fast Confsal: “Hanno avuto un atteggiamento di sufficienza e di chiusura netta, rispetto alle richieste”. “Sncf Voyage Italia continua a rifiutare di applicare ai propri dipendenti un contratto collettivo nazionale di lavoro, condiviso con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, per cui lo sciopero del prossimo 5 ottobre è confermato”, così dichiarano Filt-Cgil, Fit-Cisl e Fast Confsal, a seguito dell’incontro che si è tenuto, come prescritto dalla legge sugli scioperi, con la società che opera nei servizi ferroviari tra Italia e Francia.
“Sncf Italia – proseguono le organizzazioni sindacali – ha assunto un atteggiamento di sufficienza e di chiusura netta, rispetto alle richieste del sindacato e si è anche rifiutata perentoriamente di esaminare nel merito le criticità che, a nostro giudizio, potrebbero mettere seriamente a rischio la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori e potenzialmente la regolarità dell’esercizio ferroviario”.

Ryanair: inaccettabile attaccare i diritti dei dipendenti

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“La condotta della compagnia aerea Ryanair è palesemente antisindacale”. Lo affermano in una nota congiunta il segretario confederale Cgil, Vincenzo Colla, ed il segretario generale della Filt-Cgil, Alessandro Rocchi che informano di aver presentato il 14 dicembre 2017 “una precisa istanza alla Commissione di garanzia per il diritto di sciopero con la richiesta di avvio della procedura di valutazione della compagnia aerea”. Colla e Rocchi fanno rilevare che “la legge che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero – la 146 del 90 – contiene degli obblighi che le imprese devono rispettare: obblighi che prevedono di concordare, mediante contratti collettivi le prestazioni indispensabili, gli obblighi di informazione all’utenza, l’obbligo delle procedure di raffreddamento”.
Da ciò la richiesta alla Commissione di avviare “apposito procedimento di valutazione per irrogazioni della sanzioni previste dalla legge 146/90 nei confronti di Ryanair, e di produrre conseguente delibera che indichi alla compagnia a desistere dal comportamento non conforme alle leggi italiane”.
La Cgil e la Filt chiedono inoltre alla stessa Commissione di essere convocati in audizione.

Proteste contro aggressioni al personale della mobilità: 1 episodio al giorno!

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"Le Organizzazione Sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Taf e Fast Mobilità, oggi in audizione, hanno manifestato e argomentato alla Commissione di Garanzia la loro contrarietà rispetto al recente provvedimento preso dall'Autorità in tema di sciopero ferroviario contro i gravi eventi lesivi dell'incolumità e sicurezza dei lavoratori, accaduti in questo ultimo periodo e in continuo incremento.

ATV VR: aggressioni e verifiche biglietti. Sciopero il 27.5.2015

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Sui quotidiani locali veronesi del 20 maggio scorsoil Direttore di ATV ha espresso alcune considerazioni assolutamente fuori luogo nei confronti di quattro sigle sindacali aziendali. Dalle sue parole sembra infatti che FILT CGIL, UILTRASPORTI, UGL TPL e SUL CT siano d'accordo nel favorire la vita di chi non paga il biglietto del bus, mentre le proposte sindacli andavano nel erso di limitare le aggressioni aumentando i controlli con personale addetto alle verifiche. E' per questa  la ragione  è stato indetto uno sciopero di 3 ore nella giornata di mercoledì 27 maggio 2015. A fronte di queste sconsiderate considerazioni le segreterie provinciali hanno emesso un comunicato stampa nel quale hanno puntualizzato una serie di questioni che spiegano a cittadini, utenti e lavoratori la situazione. Nel comunicato (in allegato) viene anche evidenziato che da un'attenta lettura dei numeri del bilancio consuntivo 2014 si comprende facilmente che i toni trionfalistici utilizzati da ATV sono quantomeno esagerati.  Il comunicato si conclude con l'invito al Direttore Zaninelli di porre molta più attenzione nel garantire la regolarità del servizio, che negli ultimi tempi si sta caratterizzando per un numero preoccupante di corse saltate e per diversi "cartellini" (turni) che non vengono effettuati per mancanza di vetture. 

Cav e Sus: finalmente via libera alla contrattazione!

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Nel corso della giornata di martedì 30 dicembre 2014, si è svolta al mattino, il programmato confronto con la società da parte delle segreterie regionali FILT CGIL e UIL Trasporti, presenti le RSA, relativo alla richiesta di chiarimenti sulle “anomalie” di comandi e di revisioni organizzative capitate venerdì 12 dicembre 2014 in occasione dello sciopero nazionale di 8 ore proclamati da CGIL e UIL. La minaccia formale riguardava la valutazione di possibile attività antisindacale messa in atto dalla società CAV Spa. In modo analitico la società ha lungamente insistito, a proposito degli ausiliari della viabilità, che si è trattato di far fronte a situazioni di 4 incidenti successi nel primo pomeriggio, comandando 1 lavoratore “riservista” autorizzato, formato, consapevole per ragioni di “Sicurezza”. Questo intervento straordinario, rientrante nella prassi ordinaria della società ha richiesto due ore di lavoro straordinario dalle ore 17 alle ore 19 per completare i comandi aziendali. Nel secondo caso oggetto di segnalazione (centro servizi) la società ha ritenuto come da prassi in uso di comandare il personale del centro alla copertura dei servizi. Ricevuto il diniego ha autorizzato il personale di Padova a prolungare l’orario di lavoro e di apertura al pubblico.

Sciopero: precettazione ferrovieri è abuso di potere. Governo la ritiri

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“La precettazione di tutti i ferrovieri del Gruppo FS, di Ntv e di Trenord rappresenta un abuso di potere da parte del Garante dello Sciopero e del Ministro dei Trasporti e deve essere ritirata riconoscendo la piena legittimità dello sciopero.” Lo afferma è il segretario generale della Filt Cgil Franco Nasso in merito all’ordinanza del Ministero dei Trasporti sulla partecipazione dei ferrovieri allo sciopero generale Cgil e Uil di domani 12 dicembre. Nasso sostiene che il Ministro dei Trasporti Lupi ed Alesse (Presidente della Commissione di Garanzia) “si sostengono a vicenda mettendo in atto un’azione repressiva del diritto di sciopero che non trova giustificazione alcuna ed è in violazione della legge che ne regolamenta l’esercizio”. Secondo il dirigente sindacale della Filt “l’intervento autoritario del Ministero è innescato pretestuosamente dal Garante che in modo molto chiaro assume un ruolo di parte e non di garanzia così come richiesto dalla legge 146/90. Si tratta – sottolinea Nasso – di un atto molto grave e preoccupante, vista la facilità con la quale si limita illegittimamente l’esercizio dello sciopero costituzionalmente garantito”.

Sciopero generale settore ferroviario: conferma adesione. Lettera CGIL-UIL a CdG

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Un piccolo sindacato senza alcuna rappresentatività può bloccare lo sciopero di un intero settore? Cgil e Uil scrivono alla Commissione di Garanzia che vigila sull’applicazione della L. 146/90 sul diritto di sciopero per confermare l'adesione del personale addetto al trasporto ferroviario allo sciopero generale del 12 dicembre prossimo (vedere allegato). Cgil e Uil non ritengono sussista la violazione degli obblighi di rarefazione oggettiva, che impedirebbe la partecipazione all’astensione dal lavoro, in quanto l'impatto dell'azione di sciopero del sindacato CAT, secondo i dati storici noti alle organizzazioni sindacali del settore, non dovrebbe incidere negativamente sulla libertà di circolazione degli utenti. Affinché emerga la violazione degli obblighi di rarefazione l'art.2, c. 2 della L.146/90 richiede che gli scioperi proclamati in successione, da soggetti sindacali diversi, incidano sullo stesso servizio finale o sullo stesso bacino di utenza e compromettano oggettivamente la continuità dei servizi pubblici.

Risposta alla Comm.ne di Caranzia sul diritto di sciopero

Riportiamo la risposta di Fabrizio Solari alla Commissione di garanzia sul diritto di sciopero dopo le dichiarazioni del presidente Roberto Alesse che giudica parzialmente illegittimo lo sciopero generale del 5 dicembre. Le considerazioni suesposte valgono pure per lo sciopero del 12 dicembre 2014. Il garante faccia bene il suo mestiere.

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