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Ryanair: condannata per comportamento discriminatorio

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Il Tribunale del lavoro di Bergamo ha condannato Ryanair a pagare un risarcimento di 50 mila euro, dichiarando discriminatorio il comportamento della compagnia che impedisce ai dipendenti di stabilire contatti con il sindacato, pena il licenziamento. È l’esito della causa promossa dalla Filt Cgil. A darne notizia è il coordinatore nazionale del trasporto aereo della categoria, Fabrizio Cuscito. L’azione legale era partita il 13 ottobre 2017. Il ricorso contro Ryanair si basa sulla disciplina italiana attuativa della normativa europea per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. “Lo scopo – spiegava in quella occasione il sindacato – è quello di ottenere l'accertamento del comportamento discriminatorio di carattere collettivo operato dalla compagnia nei confronti dei dipendenti”.

Ryanair: inaccettabile attaccare i diritti dei dipendenti

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“La condotta della compagnia aerea Ryanair è palesemente antisindacale”. Lo affermano in una nota congiunta il segretario confederale Cgil, Vincenzo Colla, ed il segretario generale della Filt-Cgil, Alessandro Rocchi che informano di aver presentato il 14 dicembre 2017 “una precisa istanza alla Commissione di garanzia per il diritto di sciopero con la richiesta di avvio della procedura di valutazione della compagnia aerea”. Colla e Rocchi fanno rilevare che “la legge che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero – la 146 del 90 – contiene degli obblighi che le imprese devono rispettare: obblighi che prevedono di concordare, mediante contratti collettivi le prestazioni indispensabili, gli obblighi di informazione all’utenza, l’obbligo delle procedure di raffreddamento”.
Da ciò la richiesta alla Commissione di avviare “apposito procedimento di valutazione per irrogazioni della sanzioni previste dalla legge 146/90 nei confronti di Ryanair, e di produrre conseguente delibera che indichi alla compagnia a desistere dal comportamento non conforme alle leggi italiane”.
La Cgil e la Filt chiedono inoltre alla stessa Commissione di essere convocati in audizione.

Alitalia: trovare un acquirente con capacità industriali

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“Noi abbiamo davanti un’azienda commissariata perché è fallita, ci sono i commissari ed il loro compito, dentro la procedura, è trovare un’acquirente”. Così Nino Cortorillo, segretario nazionale della Filt Cgil intervenendo alla trasmissione Radio Anch’io di Radio Uno sulla situazione di Alitalia, aggiungendo che “nella condizione data, con i netti miglioramenti anche della gestione commissariale ma anche e soprattutto con un prestito di 900 milioni, si riesce a dare continuità”.
Secondo Cortorillo Alitalia “deve trovare un acquirente con capacità industriali, altrimenti non è destinata a trovare un futuro, in quanto non esiste una compagnia aerea che stia in piedi da sola”.

Ryanair: avviata azione legala dalla Filt

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“Avviata un’azione legale nei confronti della compagnia aerea Ryanair a tutela della possibilità per il sindacato di agire all’interno della società”. Lo riferisce la Filt Cgil nazionale sottolineando che “l’azione legale è stata presentata dalla Filt di Bergamo e nei prossimi giorni seguiranno analoghe iniziative presso altri tribunali, anche a seguito della recente sentenza della Corte di Giustizia europea che ha stabilito che la giurisdizione per le controversie giuridiche del personale di Ryanair è quella dove il personale opera e non in Irlanda o in fantomatiche sedi di agenzie interinali”.
Secondo la Federazione dei Trasporti della Cgil “l’obiettivo è ristabilire un principio, oggi pesantemente represso da Ryanair, che permetta ai lavoratori la libera adesione sindacale e la possibilità di contrattare le proprie condizioni economiche e normative. È intollerabile che la compagnia che trasporta il maggior numero di passeggeri nel nostro paese agisca come fosse uno stato nello stato, al di fuori di qualunque norma dell’ordinamento italiano. In occasione del previsto incontro al Ministero dei Trasporti, fissato martedì 17 ottobre – sostiene infine la Filt Cgil – chiederemo il rispetto della tutela del sindacato e della dignità del lavoro”.

Alitalia: non c’è ancora un piano industriale

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“Se qualcuno volesse capire in che stato versa Alitalia basterebbe quanto avvenuto in questi mesi ed oggi per rendersene conto”. E’ quanto sostiene il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo sulla situazione della compagnia aerea sottolineando che “da mesi viene quasi quotidianamente annunciato un piano industriale che dovrebbe affrontare la crisi; da mesi si susseguono notizie, vere o bufale, non è mai dato sapere, che preannunciano tagli occupazionali pesantissimi; da mesi, dietro le diplomatiche affermazioni a uso mediatico, è in atto una feroce tensione tra gli azionisti, Etihad e banche in primo luogo, e sempre da mesi sindacati e lavoratori richiedono e attendono che si apra un confronto di merito sulla reale situazione produttiva e finanziaria e sulle decisioni che si dovrebbero assumere”. 

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