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Mobility Package: Il no dei conducenti e presidi in Veneto

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Manifestazioni e presidi in Veneto al porto di Venezia ed agli interporti di Padova, di Verona e la zona industriale di Vicenza sono annunciati per il 14 gennaio 2019 in occasione dello sciopero nazionale di 24 ore del trasporto merci. Iniziative anche davanti alle stazioni di autobus si terranno il 21 gennaio in concomitanza con lo sciopero nazionale (4 ore) degli autisti del trasporto pubblico locale. Entrambe le vertenze riguardano provvedimenti su cui il parlamento europeo è chiamato a deliberare a breve. Ieri 10 gennaio la Commissione Trasporti del Parlamento Europeo ha votato le proposte contenute nel Mobility Package.

DNATA: Sciopero per dire NO al licenziamento di addetti

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Si è svolto oggi presso l’aeroporto di Tessera, dalle ore 10 alle ore 14.00, la prima iniziativa di sciopero nazionale dell’azienda Dnata srl che si occupa di catering (allestimento e pasti per le compagnie aeree). La motivazione dello sciopero riguarda la scelta aziendale di non trovare una soluzione alternativa al licenziamento di 30 persone su tutto il territorio nazionale, 5 solo su Venezia (in una platea di 50). I licenziamenti avvengono in prossimità dell’apertura della stagione estiva, che per il trasporto aereo, e in particolare per lo scalo veneziano, comincia il 1° di aprile con l’inserimento delle destinazioni americane.

Molestie: ok emendamento ma poco efficace senza sanzioni

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“L'emendamento contro le molestie sui luoghi di lavoro, approvato in via definitiva dalla Commissione Bilancio della Camera, è un passo avanti.” Lo afferma in una nota la Cgil. “Tuttavia per essere efficace deve essere accompagnato da un sistema sanzionatorio che colpisca chi non assicura condizioni di lavoro tali da garantire l'integrità fisica e morale delle lavoratrici e dei lavoratori”. “Al tempo stesso - aggiunge la Cgil - evidenziamo che la responsabilità rispetto all'applicazione della norma non può che essere in capo all'impresa, che ha il dovere di mantenere un ambiente di lavoro in cui sia pienamente rispettata la dignità di ognuna e di ognuno.”

“Come organizzazione sindacale - conclude la Cgil - continueremo le battaglie di questi anni per rafforzare le norme legislative e contrattuali finalizzate a combattere il fenomeno inaccettabile della violenza e delle molestie nei luoghi di lavoro, le cui dimensioni sono sempre più preoccupanti”.

Low cost o low rights in Ryanair?

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La FILT Cgil ha depositato un ricorso presso il Tribunale di Bergamo, oltre ad una causa per attività antisindacale con l’obiettivo di porre fine ad una azione contro la libera adesione al sindacato dei suoi dipendenti. Nel rendere pubblico il ricorso intendiamo avanzare all’opinione pubblica la domanda su come sia tollerabile che una impresa eserciti un dominio totale ed incontrollato sul proprio personale, tale da porsi al di fuori dei principi costituzionali e nell’ordinamento europeo e nazionale. La recente sentenza della Corte di Giustizia Europea stabilisce che il personale di Ryanair, assunto ed operante in via continuativa presso uno scalo, possa ricorrere alla Magistratura di quel paese per ogni controversia legale. Questa novità modifica radicalmente quanto avveniva sin oggi e che vedeva Ryanair spostare la sede dell’eventuale contenzioso in Irlanda o in altri stati dove aveva sede la società interinale di intermediazione di manodopera.

Logistica: no al lavoro sfruttato

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Ancora una volta un’indagine e degli arresti nel mondo malavitoso dello sfruttamento delle persone negli appalti della logistica. Ancora una volta nel Veneto e all’interporto di Padova. Molti anni sono passati dallo scandalo della “cricca della logistica”, in cui come sindacato ci siamo costituiti come parte civile, e ancora non ci sono sentenze, condanne e colpevoli. La nuova legge contro il caporalato si dimostra strumento importantissimo nella lotta ai criminali degli appalti e aiuta a far luce su un fenomeno che è sistema in questo settore, a partire dallo sfruttamento generalizzato dei lavoratori extracomunitari.

Purtroppo in questi giorni si dimostra che non è sufficiente, per fermare lo sfruttamento, l’intervento importantissimo della giustizia che agisce su un caso specifico, ma le ragioni che lo hanno determinato restano presenti.

TNT: recepito accordo contro molestie

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“E’ un segnale positivo da parte di un’impresa come TNT impegnata in un processo di acquisizione in un gruppo di rilevanza mondiale come Fedex”. E’ quanto sostiene la segretaria nazionale della Filt Cgil Giulia Guida in merito al recepimento da parte dell’azienda multinazionale, specializzata nelle attività di corriere espresso, dell’accordo quadro europeo sottoscritto da Confindustria con Cgil, Cisl e Uil sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro, sottolineando che “TNT riconosce come inaccettabile ogni atto o comportamento di molestie o violenza nel luogo di lavoro, si impegna ad adottare misure adeguate nei confronti di coloro che le hanno poste in essere, riconosce il principio che la dignità dell’individuo non può essere violata ed infine si impegna a favorire le relazioni interpersonali basate sui principi di eguaglianza e reciproca correttezza”.
Secondo la dirigente nazionale della Filt infine “questa intesa rappresenta, in un settore come quello dei corrieri e della logistica dove spesso negli appalti dei grandi committenti si concentrano condizioni di sfruttamento lavorativo, un cambiamento culturale ed un’assunzione di responsabilità di impresa”.

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