donne

Pensioni: il 2 aprile tutti in piazza

Tipo: 

  • News

Cgil, Cisl e Uil rilanciano un’iniziativa di mobilitazione sul tema delle pensioni. Il 2 aprile si terranno in tutta Italia manifestazioni territoriali per chiedere al governo “modifiche sostanziali al sistema previdenziale” e l’apertura di un confronto con i sindacati. Pubblichiamo qui di seguito il testo della lettera dei segretari generali Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. “Il governo non ha inteso finora aprire un confronto sul tema pensioni come richiesto per ultimo dai Segretari Generali al Presidente del Consiglio. Anzi, ad aggravare il quadro, è partito un attacco anche alle pensioni di reversibilità e prosegue una discussione che, in assenza di una proposta governativa, continua ad aver al centro l’obiettivo di scaricare il costo di qualunque modifica per intero sui lavoratori. Ciò nel mentre i problemi diventano sempre più acuti sia sul versante dell’occupazione giovanile che su quello della condizione di lavoro di chi svolge occupazioni pesanti e faticose, di chi è precoce, di chi il lavoro lo perde e rimane privo di reddito.

Il lavoro delle donne nel settore trasporti a Venezia

Tipo: 

  • Documenti

Avere un quadro dettagliato, azienda per azienda dell’occupazione di uomini e donne nel settore trasporti nel veneziano non è semplice, ma l’esperienza di tutela delle delegate e dei delegati della Filt di Venezia ci consente comunque di avere una visione di massima sui differenti comparti del settore e di affermare che le donne rappresentano una minoranza che si aggira tra il 10 e il 20%. Da aprile potremo avere maggiori informazioni derivanti dal Rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile che le aziende, pubbliche e private, che occupano oltre 100 dipendenti sono tenute ad inviare alle Rappresentanze sindacali aziendali e alle Consigliere regionali di parità in base all’art. 46 del D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198 (Ex L.

8 marzo: Rompiamo le pareti di cristallo!

Tipo: 

  • News

E lo facciamo insieme alla Confederazione europea dei sindacati (CES) che in occasione della Giornata internazionale della donna lancia un allarme e invita a rompere le pareti di cristallo che segregano i sessi nelle diverse occupazioni nel mondo del lavoro, impedendo l’effettiva uguaglianza di genere nel mercato del lavoro. Nessun paese in Europa è immune dalla disparità fra uomini e donne ed è preoccupante che negli ultimi anni sia aumentata ovunque.  Ma in Italia è aumentata ancora di più, le discriminazioni e le disuguaglianze sono in continua crescita e molto più accentuate che in altri Paesi. Le donne continuano ad essere frenate non solo dai soffitti di cristallo che ne bloccano il percorso di carriera, ma anche da pareti di cristallo, che segregano il genere femminile in particolari posti di lavoro e lo escludono da altri.

Pagine

Abbonamento a RSS - donne