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Salario minimo: le valutazioni dei sindacati

Nell’audizione memoria unitaria sul salario minimo che si è tenuta ieri presso la Commissione Lavoro della Camera, Cgil, Cisl e Uil hanno illustrato e depositato una memoria unitaria sulle proposte in discussione. Per la Cgil era presente la segretaria confederale Tania Scacchetti. Sul sito della Cgil è a disposizione il testo completo della memoria unitaria:

M. Landini augura: Buon primo maggio a tutte e tutti!

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La Festa dei lavoratori è una giornata importante non solo per il sindacato. Fin da quando è nata è stata contrassegnata dalla lotta per i diritti dei lavoratori, per unificare il mondo del lavoro, per ridurre le diseguaglianze, per emancipare chi lavora. Allora la rivendicazione fondamentale era quella della riduzione dell’orario: otto ore per lavorare, otto ore per riposare, otto ore per vivere. Era il tema dei tempi di vita e di lavoro, attuale allora come oggi.

Qualità del lavoro nei trasporti: sottoscritto protocollo tra MIT e sindacati

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E’ stato sottoscritto il 13 aprile 2018 un protocollo d’intesa, tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le organizzazioni sindacali Fillea CGIL, Filca Cisl, Feneal Uil, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, che riguarda le “Linee Guida per la qualità del lavoro nei settori dell’edilizia, della logistica e dei trasporti”.
Il protocollo è il risultato di un percorso di relazioni industriali, condiviso negli anni con le parti sociali, finalizzato al raggiungimento di standard qualitativi in materia di lavoro, nell’ambito dell’edilizia e dei trasporti. Il confronto ha consentito di individuare delle priorità di intervento sugli aspetti di salute e sicurezza, regolarità e legalità, qualificazione degli appalti e delle stazioni appaltanti.
L’obiettivo del protocollo è di individuare i principi, le soluzioni e gli strumenti idonei a favorire la qualità del lavoro nei settori dei trasporti, della logistica e dell’edilizia.

Autisti in lotta contro la riduzione del riposo

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Lunedì 29 maggio 2017 sciopero nazionale di 4 ore nell’autotrasporto, le cui modalità saranno articolate a livello locale”. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti “per contrastare le misure della Commissione Europea che intendono modificare la regolazione dei tempi di guida e di riposo per i camionisti ed inoltre escludere gli stessi dall’applicazione della Direttiva sui distacchi che varrebbe solo se il periodo speso dal conducente in un dato paese supera i 5 giorni”. I burocrati europei intendono modificare le norme sul lavoro degli autisti dell’autotrasporto delle merci in Europa. Il Regolamento 561/2006 già così è fortemente penalizzante delle condizioni di lavoro e vita dei lavoratori, ma a quanto pare non basta, e pensano di peggiorarla ulteriormente. Tra le tante cose è sicuramente gravissimo che si voglia ridurre il tempo di riposo settimanale da 45 a 24 ore e di spostare per 2 o 3 settimane il riposo di 45 ore allungando nei fatti il tempo di guida degli autisti. Se la Commissione Europea approva la modifica le ricadute sulla qualità del lavoro saranno pesanti e modificano tutti gli accordi e l’organizzazione del lavoro contrattata a livello aziendale e prevista dal CCNL con le imprese che ne approfittano per allungare ulteriormente il periodo di lavoro e riducendo il periodo di riposo. La stessa sicurezza sul lavoro è a rischio e con essa la sicurezza sulle strade.

Logistica: migliore lavoro e più diritti per chi vi opera

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Pubblichiamo in allegato l’articolo del Segretario Generale Filt Veneto Renzo Varagnolo, di cui riportiamo qui qualche stralcio, che commenta il libro “Logistica” di Giorgio Grappi ed Ediesse ed evidenzia un diverso approccio, rispetto all’autore, sulla complessità dell’agire sindacale nella tutela dei lavoratori di questo settore. Grappi parte da un’analisi della logistica nella sua storia per approdare fino ai giorni nostri con la logistica come fondamento dei processi di globalizzazione. Vengono ben evidenziati tre paradossi della logistica, il suo paradosso politico, il paradosso del lavoro, il paradosso dello sviluppo territoriale. Questi e molti altri sono i temi e le riflessioni proposte dall’autore e, dal suo osservatorio di sindacalista della Filt, Varagnolo raccoglie alcune interpretazioni e valutazioni che il libro gli trasmette evidenziando come “il sindacato Cgil Trasporti ha da sempre sostenuto che allo sviluppo globale deve accompagnarsi un processo di crescita dei diritti e delle regole che altrimenti determinano, anche tra stati, condizioni di dumping e di sfruttamento.

Logistica in Veneto: la battaglia Filt per i diritti dei lavoratori

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L’elenco delle molte questioni aperte nel settore del Trasporto Merci e della Logistica nel Veneto che in più occasioni abbiamo evidenziato, è lungo e per molti aspetti simile ad altri territori. In 10 anni la crisi ha profondamente cambiato gli assetti imprenditoriali nel settore, ridefinito le filiere economiche e le loro competitività.  E’ stato fondamentale il ruolo che come Filt e come CGIL abbiamo svolto in questi anni per tutelare diritti dei lavoratori e la sicurezza sul lavoro per gestire le crisi e i drammi occupazionali, puntando alla competitività/produttività delle imprese nel mercato e non sulla esclusiva riduzione del costo del lavoro che, come è a noi noto, non è mai stata utile a salvare occupazione e aziende rispetto ai fattori della crisi. 

 

Assohandlers: le O.S. sollecitano la clausola sociale prevista dal ccnl

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La Filt Veneto, insieme alle altre organizzazioni sindacali del settore handler dell’aeroporto di Venezia hanno inviato alle aziende del settore una lettera che evidenza le problematiche subite dai lavoratori in occasione dei passaggi ad altra impresa. Quello che i sindacati veneziani intendono eliminare è la solita attività da parte degli handlers per predeterminare, alla data dei passaggi, una situazione a loro favorevole che “addomestica” la clausola sociale a proprio vantaggio. Concretamente si assiste a: demansionamenti, cambi mansione, spostamenti di reparto o certificazioni dell'ultima ora atte a mistificare le liste dei passaggi. Viene infine richiesto come previsto dal nuovo ccnl un intervento forte da parte dell’associazione datoriale di rappresentanza (Assohandler) ed una più forte attività di vigilanza e controllo da parte di Enac.

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