efficienza

Trasporto Aereo: rinnovata Parte Comune Ccnl

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“Rinnovata la parte comune del contratto nazionale del trasporto aereo”. Lo riferiscono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, sottolineando che “i miglioramenti riguardano gli articoli relativi ai diritti e le tutele sociali per tutti i lavoratori del settore, compresi i dipendenti di Enav”.
“E’ un passo importante quello fatto oggi – spiegano le quattro organizzazioni sindacali – in quanto, in un settore liberalizzato, non è scontato fare passi in avanti”.

Attivo TPL: Il servizio pubblico è un diritto fondamentale dei cittadini Veneti

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Molte sono state le novità legislative nell’ultimo anno, con l’obiettivo finale di migliorare le condizioni qualitative e di competitività del servizio, aumentare i passeggeri ed il servizio pubblico di trasporto. L’ambiente, la mobilità territoriale, lo sviluppo sono valori e obiettivi su cui i profondi processi di trasformazione delle gestioni del servizio devono puntare. La certezza delle risorse e le compatibilità finanziarie delle gestioni del servizio pubblico si misurano con la crescente domanda di servizio cui bisogna rispondere. Il lavoro degli autoferrotranvieri è un patrimonio a cui va riconosciuto negli anni responsabilità e impegno sul funzionamento del servizio pubblico, soprattutto negli anni della crisi, dei tagli delle risorse, dei mancati investimenti sull’ammodernamento dei mezzi, del blocco delle assunzioni e dell’incremento della produttività del sistema complessivo.

Linea Vicenza-Schio: lettera Filt a RFI

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Alla fine i timori hanno trovato conferma. Una serie di quattro rallentamenti a protezione dei passaggi a livello privati, tentano una risposta maldestra a una problematica che si trascina da anni, risposta evidentemente necessaria, ma che non può essere considerata risolutiva. In un periodo storico dove le parole d’ordine sono ammodernamento ed efficienza della rete infrastrutturale e del materiale rotabile, di punto in bianco nella linea Vicenza – Schio si fa un salto indietro di 20 anni. Non è certamente questo il modo con cui si affrontano le questioni, cambiando l’orario dei treni e limitando la velocità della linea in vari punti. Chiediamo al gestore dell’infrastruttura e a Trenitalia Direzione Regionale Veneto un intervento per risolvere le problematiche della linea, visti i ripetuti disagi che si stanno determinando. È necessario superare quei retaggi che ancorano il sistema dei Trasporti nel nostro Territorio al millennio scorso, si deve costituire un programma di dismissione di tutti i Passaggi a Livello che non siano strettamente necessari per migliorare la qualità del Trasporto e aumentare la sicurezza.

Filt-Cgil del Veneto

TPL e Regione Veneto­: incontro con Assessore De Berti

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Su richiesta delle organizzazioni sindacali regionali Filt – Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti il giorno 20 Luglio è avvenuto l’incontro con l’assessore regionale ai trasporti e viabilità Elisa De Berti per discutere sulla mobilità e servizio pubblico di trasporto nella Regione. Già nei precedenti incontri abbiamo richiesto alla Regione Veneto un confronto con le organizzazioni sindacali sul tema della mobilità e del servizio pubblico, non solo per le prerogative istituzionali della Regione e le sue responsabilità, ma soprattutto in un quadro normativo nazionale e regionale in evoluzione con la necessità che siano assunti in capo alla Regione gli elementi strategici di indirizzo e scelte che determinano lo sviluppo del Trasporto Pubblico Locale, il miglioramento della sua efficienza, il governo dei processi di cambiamento che oggi in tutte le nostre provincie gli Enti di Governo, gli Enti Locali e le aziende stanno compiendo. Leggi tutto nell’allegato

I servizi pubblici locali in Emilia R., Toscana e Veneto: ricerca Ires

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Pubblichiamo il link della ricerca I servizi pubblici locali in Emilia R., Toscana e Veneto presentata il 9 luglio scorso a Mestre. Nella sua nota all’inizio della ricerca Fabrizio Solari, segretario confederale Cgil, commenta: “L’indagine Ires che analizza e compara i Servizi Pubblici Locali di Veneto, Toscana ed Emilia Romagna, in un quadro tutto sommato positivo della qualità e dell’efficienza dei servizi offerti, rivela modelli organizzativi significativamente diversi. Altri ancora ne esistono in regioni diverse del Paese, e occorre dire che spesso le performances peggiori sono riconducibili alla mancata evoluzione rispetto alla tradizionale gestione tutta interna agli Enti locali, fenomeno particolarmente vistoso in quasi tutte le regioni del Mezzogiorno.

Porto di Chioggia: non subiremo passivamente il declino

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L’assemblea di tutti i lavoratori del porto di Chioggia del 23 giugno 2015 ha approvato all’unanimità il documento della Filt Cgil e della Uiltrasporti, pubblicato in allegato, sull’apertura della vertenza per il rilancio della portualità clodiense. L’apertura della crisi è conseguente a due ordinanze della Capitaneria di Porto che limitano fortemente l’accesso delle navi in banchina e incrementano i costi dell’armamento per lavorare in porto. Oltre al forte calo della competitività si rischia di perdere nei prossimi mesi 100.000 tonnellate di merci che si sommano alle 100.000 perse da febbraio scorso. Il futuro del porto, dell’occupazione, dei redditi e dello sviluppo di questo strategico polo logistico sono fortemente minacciati e il sindacato intraprenderà tutte le iniziative necessarie per ridare competitività al porto e trovare, assieme alle forze disponibili, le soluzioni per eliminare gli attuali ostacoli.

Inchiesta 'Sistema' della magistratura fiorentina':nota CGIL

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Nota sui fatti di corruzione e sugli intrecci che emergono negli appalti pubblici nell'inchiesta "Sistema" della magistratura fiorentina Il sistema di potere collusivo e corruttivo negli appalti pubblici, disvelato ancora una volta dalla magistratura, in questo caso quella fiorentina, rappresenta il vero grumo di interessi che deve essere smantellato se il governo vorrà far ritornare gli appalti di opere, servizi e forniture, le stesse concessioni dentro un alveo di normalità e legalità. Una problematica più che ventennale mai affrontata nella sua interezza, se non con palliativi e in modo disorganico. Mancando questa volontà politica, nei fatti si depotenzia il ruolo e la funzione dell'Anac, la legislazione sulla trasparenza e contrasto alle mafie. La stessa discussione sul recepimento delle direttive appalti, e la loro trasposizione nella legislazione italiana, finisce per diventare essenzialmente una operazione di facciata.

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