Fabrizio Cuscito

Ryanair: condannata per comportamento discriminatorio

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Il Tribunale del lavoro di Bergamo ha condannato Ryanair a pagare un risarcimento di 50 mila euro, dichiarando discriminatorio il comportamento della compagnia che impedisce ai dipendenti di stabilire contatti con il sindacato, pena il licenziamento. È l’esito della causa promossa dalla Filt Cgil. A darne notizia è il coordinatore nazionale del trasporto aereo della categoria, Fabrizio Cuscito. L’azione legale era partita il 13 ottobre 2017. Il ricorso contro Ryanair si basa sulla disciplina italiana attuativa della normativa europea per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. “Lo scopo – spiegava in quella occasione il sindacato – è quello di ottenere l'accertamento del comportamento discriminatorio di carattere collettivo operato dalla compagnia nei confronti dei dipendenti”.

Ryanair: le istituzioni intervengano per rispetto legge italiana sul lavoro

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“Inaccettabile il comportamento di Ryanair che sceglie gli interlocutori con cui trattare, continuando ad avere un atteggiamento irrispettoso nei confronti delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori”. E’ quanto afferma il coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil Fabrizio Cuscito, a seguito dell’accordo di riconoscimento dell’associazione professionale Anpac in rappresentanza dei piloti, ricordando che “la nostra Costituzione e la legislazione italiana, nonché un recente pronunciamento della Corte di Giustizia Europea, garantiscono ai lavoratori la libertà di farsi rappresentare dal sindacato che ritengono più opportuno come ribadito anche dal Tribunale di Busto Arsizio che ha riconosciuto l’antisindacalità della condotta della compagnia irlandese”.
“Alle istituzioni – sostiene infine Cuscito – chiediamo un maggiore impegno a far rispettare la legge italiana sul lavoro e le sentenze dei tribunali”.

Roma 8 marzo 2018

Ryanair: inaccettabile attaccare i diritti dei dipendenti

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“La condotta della compagnia aerea Ryanair è palesemente antisindacale”. Lo affermano in una nota congiunta il segretario confederale Cgil, Vincenzo Colla, ed il segretario generale della Filt-Cgil, Alessandro Rocchi che informano di aver presentato il 14 dicembre 2017 “una precisa istanza alla Commissione di garanzia per il diritto di sciopero con la richiesta di avvio della procedura di valutazione della compagnia aerea”. Colla e Rocchi fanno rilevare che “la legge che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero – la 146 del 90 – contiene degli obblighi che le imprese devono rispettare: obblighi che prevedono di concordare, mediante contratti collettivi le prestazioni indispensabili, gli obblighi di informazione all’utenza, l’obbligo delle procedure di raffreddamento”.
Da ciò la richiesta alla Commissione di avviare “apposito procedimento di valutazione per irrogazioni della sanzioni previste dalla legge 146/90 nei confronti di Ryanair, e di produrre conseguente delibera che indichi alla compagnia a desistere dal comportamento non conforme alle leggi italiane”.
La Cgil e la Filt chiedono inoltre alla stessa Commissione di essere convocati in audizione.

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