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Anas: sul Modello Organizzativo serve un accordo metodologico

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Il 6 giugno si è svolto il previsto incontro sul Riassetto del Modello Organizzativo Territoriale, nel corso del quale Anas ha presentato e sinteticamente illustrato alle Organizzazioni Sindacali un primo documento esplicativo contenente le attività assegnate a ciascuna unità organizzativa, sia tecnica che amministrativa, in merito al quale il sindacato si impegnerà per le opportune integrazioni e revisioni, attraverso una propria elaborazione. Le organizzazioni sindacali, facendo riferimento al documento unitario elaborato sulla materia ed illustrato nel corso della riunione del 8 maggio 2019, hanno infatti ribadito la necessità di individuare, nel corso della discussione, le adeguate soluzioni rispetto alle principali criticità evidenziate, riguardanti: le peculiarità organizzative, di risorse e di rete stradale e autostradale di alcune regioni, in particolare per l’Area Amministrativa; accorpamenti regionali che interessano tra gli altri anche il Veneto-Friuli Venezia Giulia.

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Autotrasporto: serve più sicurezza sul lavoro

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E’ un bollettino di guerra, ormai gli incidenti sul lavoro sono innumerevoli e quelli mortali sono tanti, troppi per il secondo paese manifatturiero dell’Europa. E’ di ieri l’ennesimo incidente mortale, è stato fulminato un autotrasportatore di Foggia di 55 anni, alla famiglia esprimiamo il sincero cordoglio. Esattamente un mese fa perdevano la vita sull’autostrada A12 altri due autisti di mezzi pesanti mentre lavoravano, perché sì guidare è un lavoro.  Non vi è alcun dubbio che l’aver portato all’estremo la concorrenza fra Imprese, non sui fattori della qualità dei prodotti e la qualità dei servizi di trasporto delle merci, bensì sui costi della produzione ed in particolare sul costo del lavoro, ha significato maggiorare tempi di lavoro e tempi di guida in violazione delle leggi e del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del settore.

Gli autisti sono costretti, molto spesso, a non effettuare il riposo e quando riescono ad usufruirne le condizioni sono precarie, anche per una endemica carenza delle infrastrutture e dei luoghi di sosta prive di servizi adeguati per il riposo psicofisico.

Gruppo FSI. Piano industriale 2019-2023: gli elementi da chiarire

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“Presenta indubbiamente obiettivi e azioni positive, in un arco temporale di 5 anni, rispetto ai 10 precedenti, che potrebbe rendere maggiormente verificabili investimenti e obiettivi”. Così Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sul piano industriale 2019-2023 presentato oggi dal Gruppo Fs, aggiungendo che “il piano si focalizza maggiormente sul trasporto ferroviario, in termini di offerta e qualità, mette in preventivo importanti investimenti infrastrutturali e tecnologici e prevede assunzioni per 15 mila unità”.

Infortunio mortale lavoratore di Veneto Strade. Ora basta!

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Ancora un infortunio mortale sulle strade, per le strade. Ancora un lavoratore che ha perso la vita, investito mentre allestiva un cantiere stradale. E’ un bollettino di guerra che con spaventosa cadenza macchia di sangue le nostre strade, da nord a sud (è di qualche settimana fa l’infortunio mortale di un diepndente Anas in Puglia). Sarà la magistratura ad accertare le cause e la dinamica dell’infortunio e le eventuali responsabilità penali.

A noi oggi invece spetta denunciare, ancora una volta, come le condizioni di lavoro non consentano ai lavoratori di svolgere la propria attività quotidiana in sicurezza e serenità, come il blocco delle assunzioni abbia ormai ridotto il personale ai minimi termini, non consentendo nemmeno il rispetto degli standard minimi, come il sistema degli appalti delle attività non permetta efficaci controlli sul rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, visto che sono soprattutto i lavoratori in appalto più coinvolti negli infortuni.

TPL e viabilità: incontro in Regione Veneto per i finanziamenti al settore

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Riassumiamo i contenuti dell’incontro del 10 dicembre 2018 con l’assessore regionale Elisa De Berti. Sul primo punto che riguardava il TPL abbiamo chiesto la certezza dei finanziamenti regionali al settore per il 2019, in quanto si rincorrevano molte voci e preoccupazioni, soprattutto tra le imprese, su ipotesi di significativi tagli delle risorse, alcune delle quali ipotizzavano tagli di 12 milioni, altre di oltre 4 milioni. Rispetto a questo l’assessore ci ha confermato che il loro riferimento in bilancio delle risorse regionali per il settore è relativo al 2015 ed è di circa 256 milioni, per questo rispetto ai ricalcoli del FNT su partite precedenti e nel quadro del Decreto 50 per il Veneto il taglio è, ad oggi, di 1 milione di euro se comparato con il dato del 2015 – quindi 255 milioni.

Anas: nuova fase di transizione. Presidio al MIT per sollecitare risposte

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Le segreterie nazionali hanno indetto per il 18 dicembre 2018 un presidio di delegati sindacali, lavoratrici e lavoratori Anas, presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, a Roma, per esprimere forte preoccupazione per la nuova fase di transizione e di incertezza che si prospetta per Anas e per sollecitare un incontro precedentemente richiesto.

Nella richiesta di incontro erano stati evidenziati i seguenti punti:

- conoscere le determinazioni e gli obiettivi fissati dal Ministero rispetto al futuro assetto di Anas Spa, in relazione a dichiarazioni, più volte rese agli organi di stampa, che prefigurano la prossima uscita della Società dal Gruppo FS, in assenza dell’indicazione di una nuova, diversa, collocazione;

Viabilità e TPL: chiesto incontro ad assessore trasporti regionale

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Si svolgerà il 10 dicembre l’incontro tra le Federazioni Sindacali regionali dei trasporti e l’assessora ai trasporti della Regione Veneto Elisa De Berti. Le ragioni della richiesta di incontro riguardano le questioni della viabilità e del trasporto pubblico locale su gomma con la ripresa del confronto sulle “linee guida” discusse nell’attivo unitario del 19 febbraio 2018 e la situazione sulle certezze del finanziamento regionale al settore per il 2019. Per quanto riguarda il secondo tema non è chiaro a che punto è il progetto societario con Anas per il futuro di Veneto Strade e la sua copertura finanziaria per il 2019. In una fase di incertezza relativa alla direzione di Anas e alla sua missione in Veneto è necessario chiarire e confermare il ruolo e la funzione di Veneto Strade rispetto alla manutenzione della rete viaria nella nostra regione.

Infine riguardo la Società Sistemi Territoriali SpA si vogliono conoscere le ricadute sul servizio e sui lavoratori del Disegno di legge 399, già approvato, relativo alla costituzione della Società Infrastrutture Venete.

PENSIONI: sindacati chiedono incontro a Di Maio

“Le chiediamo un incontro al fine di poter discutere della previdenza, argomento complesso e, soprattutto in questa fase, molto sentito sia dalle persone che rappresentiamo che da tutti i cittadini”. Questa la richiesta di Cgil, Cisl e Uil al ministro del Lavoro e delle politiche sociali Luigi di Maio, formalizzata in una lettera firmata dai segretari confederali Roberto Ghiselli, Ignazio Ganga e Domenico Proietti.

MALATTIE PROFESSIONALI E INFORTUNI DEL PERSONALE AERONAVIGANTE ITALIANO

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Il12 aprile 2018, si è tenuto presso la sede dell’INAIL un incontro tra le Organizzazioni sindacali, Associazioni professionali e la Direzione Centrale del Rapporto Assicurativo dell’Istituto in materia di infortuni e di riconoscimento delle malattie professionali. Questo incontro, scaturito da una sollecitazione formale da parte delle organizzazioni sindacali all'Inail, è stato determinato dall’esigenza di fornire una maggiore tutela alle nostre categorie su aspetti della vita lavorativa che, fortemente influenzati negli anni recenti dai rapidi cambiamenti delle attività di volo, possono produrre a nostro avviso, anche ulteriori rischi per la salute.

Pensioni: il motivo della bocciatura per Cgil

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Il governo aveva assunto alla fine del 2016 degli impegni con le organizzazioni sindacali. “Ci aveva detto che la legge di bilancio per il 2017 aveva spazi limitati, ma che lungo l’arco del 2017 e in vista della legge di bilancio per il 2018 avremmo definito quelle che lo stesso governo conveniva essere delle ingiustizie” spiega Camusso. E le “ingiustizie” riguardavano “il tema delle lavoratrici, del lavoro di cura e dell’accelerazione della loro età pensionabile; i meccanismi iniqui che sono previsti rispetto ai giovani che non avranno mai la flessibilità, salvo che siano molto ricchi dal punto di vista contributivo; il tema delle pensioni anticipate. Insomma, l’insieme delle manomissioni che erano state determinate al sistema e che richiedevano ora di essere affrontate”.

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