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Manovra 2019 non risolve povertà e lavoro. Intervista a S. Camusso

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Dopo le dichiarazioni molto critiche sulla manovra del governo che sono state espresse dai gruppi dirigenti dei sindacati confederali già prima di Natale, ieri il segretario generale Susanna Camusso è tornata a parlare delle scelte del governo su Repubblica con una intervista a cura di Luisa Grion.

Ora il governo potrà dire "abbiamo fatto", ma nella realtà, reddito di cittadinanza e Quota 100 incideranno poco sui due problemi che avrebbero dovuto affrontare: povertà e cancellazione della legge Fornero.

Ci siamo sui titoli, non sui contenuti e l'impostazione di fondo mi sembra superata, conservatrice». Susanna Camusso, leader della Cgil, premette che prima di dare il suo giudizio definitivo sulle misure vuol aspettare il testo ufficiale, ma nella bozza - precisa - ci sono incongruenze che «gridano vendetta».

Previdenza: depennata dall'agenda di governo?

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La questione del superamento della legge Fornero è stata esclusa dalla conferenza stampa del premier Conte. Ghiselli: "Finora nessuna risposta. Si passi dalle parole ai fatti: occorre aprire un confronto con i sindacati". Il tema della previdenza e quello di una riforma complessiva che superi la legge Fornero "sembrano essere stati depennati dall'agenda del governo”. Lo osserva il segretario confederale della Cgil nazionale, Roberto Ghiselli commentando la conferenza stampa odierna del presidente del consiglio Giuseppe Conte, prima della pausa estiva, durante la quale non si è fatto alcun accenno alla questione.

“Altre fonti – prosegue il dirigente sindacale -, ipotizzano l’intenzione di varare esclusivamente la cosiddetta “quota 100”, misura che se realizzata con i vincoli e le penalizzazioni previste ad oggi riguarderebbe pochissimi lavoratori e altro non sarebbe che un ulteriore parziale ritocco alla legge Fornero che rimarrebbe intatta nel suo impianto”.

PENSIONI: sindacati chiedono incontro a Di Maio

“Le chiediamo un incontro al fine di poter discutere della previdenza, argomento complesso e, soprattutto in questa fase, molto sentito sia dalle persone che rappresentiamo che da tutti i cittadini”. Questa la richiesta di Cgil, Cisl e Uil al ministro del Lavoro e delle politiche sociali Luigi di Maio, formalizzata in una lettera firmata dai segretari confederali Roberto Ghiselli, Ignazio Ganga e Domenico Proietti.

Porti: sciopero nazionale il 15 dicembre 2017

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“Rafforzate le ragioni dello sciopero nazionale proclamato per il 15 dicembre di tutti i lavoratori dei porti per “il cortocircuito legislativo che intacca i provvedimenti per rilanciare il lavoro portuale, contenuti nel cosiddetto ‘correttivo porti’ che introduce nuove modifiche al decreto legislativo 169/2016 di riforma dei porti”. E’ quanto affermano Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti a seguito del decreto correttivo sul lavoro portuale approvato dal Consiglio dei ministri spiegando che “il provvedimento non è esaustivo rispetto alle nostre rivendicazioni, peraltro coincidenti con i pareri espressi dalle competenti Commissioni di Camera e Senato, in quanto non completa e non armonizza le misure in esso contenute”.

Pensioni: su APE Governo cambia carte in tavola

Roma, 14 ottobre 2016 – “Nell’incontro odierno in sede tecnica con il Governo si sono consolidati i punti che nel verbale di sintesi sottoscritto lo scorso 28 settembre erano già oggetto d’intesa: cumulo gratuito, quattordicesima, no tax-area, normativa sugli usuranti, cancellazione delle penalizzazioni. La riunione di oggi verteva sui due temi su cui il giudizio era stato sospeso: precoci e APE agevolata”.

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