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Cgil, Cisl e Uil su crisi: mettere al centro il mondo del lavoro

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Cgil, Cisl e Uil esprimono grande preoccupazione per l’attuale situazione di instabilità politica prodotta in pieno periodo feriale che, se non risolta rapidamente, può ulteriormente ridurre le condizioni per la crescita del Paese, aggravare la situazione economica e sociale di tutto il mondo del lavoro e dei pensionati, non far svolgere alcun ruolo al nostro Paese nella costruzione di una nuova Europa sociale. È il momento della serietà, del pieno rispetto dei principi, dei valori e dei comportamenti indicati dalla nostra Carta Costituzionale, nata dalla resistenza e dalla sconfitta del fascismo e del nazismo.
La soluzione della crisi compete al Parlamento che, dopo un dibattito ampio, libero e trasparente deve votare o sfiduciare il governo, e al Presidente della Repubblica, garante della Costituzione, cui va tutta la nostra stima e il sostegno incondizionato anche nella verifica di una reale possibilità di dare un nuovo governo al Paese.

Mondoconvenienza: sciopero driver per diritti, salario e orario

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La filt CGIL di Venezia esprime completa soddisfazione per la riuscita degli scioperi indetti contro Movimoda società in appalto per la distribuzione mondo Convenienza la committenza stessa. Ore 20:00 di giovedì 16 alle ore 24:00 di sabato 18 i drivers in appalto di Mondo Convenienza stanotte dal lavoro, con presidio e volantinaggio prima davanti al magazzino di Cazzago di Pianiga, poi stoicamente sabato mattina davanti allo showroom di Mondo Convenienza a Marcon nonostante la pioggia battente.

Cgil: l’Europa che vogliamo

“Abbiamo deciso di dedicare queste due giornate ad una discussione pubblica sull’Europa, il lavoro, la cultura. Lo facciamo qui a Matera, capitale europea della cultura per il 2019, perché qui in modo emblematico si evidenziano tutti i problemi che penalizzano il Mezzogiorno e che ne fanno una grande questione nazionale. Senza il rilancio del Mezzogiorno, a partire da una infrastrutturazione sociale e materiale, non c’è sviluppo né per l’Italia né per l’Europa”.

Manovra 2019 non risolve povertà e lavoro. Intervista a S. Camusso

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Dopo le dichiarazioni molto critiche sulla manovra del governo che sono state espresse dai gruppi dirigenti dei sindacati confederali già prima di Natale, ieri il segretario generale Susanna Camusso è tornata a parlare delle scelte del governo su Repubblica con una intervista a cura di Luisa Grion.

Ora il governo potrà dire "abbiamo fatto", ma nella realtà, reddito di cittadinanza e Quota 100 incideranno poco sui due problemi che avrebbero dovuto affrontare: povertà e cancellazione della legge Fornero.

Ci siamo sui titoli, non sui contenuti e l'impostazione di fondo mi sembra superata, conservatrice». Susanna Camusso, leader della Cgil, premette che prima di dare il suo giudizio definitivo sulle misure vuol aspettare il testo ufficiale, ma nella bozza - precisa - ci sono incongruenze che «gridano vendetta».

Sindacato chiede confronto sulle emergenze del lavoro

Cgil Cisl e Uil rinnovano la richiesta al Governo di apertura di un tavolo di confronto sugli interventi in materia di mercato del lavoro. “È urgente – scrivono in una lettera inviata al Ministro del Lavoro, Di Maio – che si superi la logica degli interventi a spot, per avviare un confronto sistemico sulle emergenze che gravano sul mondo del lavoro.

Fisco: flat tax e diseguaglianze

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Tra poche settimane il ministro dell'Economia Tria presenterà la variazione al Documento di economia e finanza, poi sarà il turno della legge di Bilancio. Secondo il contratto tra M5s e Lega, il cuore della politica economica del governo dovrebbe essere la flat tax, una riforma fiscale che annullerebbe la progressività contenuta prevista nella Costituzione. “La teoria della finanza pubblica si basa su due concetti: l'equità orizzontale e l'equità verticale. La prima ha a che vedere con ciò che la nostra Costituzione stabilisce nell'articolo 3, cioè che il calcolo della base imponibile dev’essere uguale per tutti i contribuenti. L'equità verticale rappresenta invece la progressività.

Chi ha più disponibilità può sopportare un peso fiscale proporzionalmente maggiore. Non c’è niente di complesso, sono solo regole di buon senso”.

PIL: meno occupati e più precari

“Ancora una volta i dati dell’Istat ritraggono un Paese fragile, in cui l’occupazione resta la vera emergenza. Alla luce del continuo aumento del lavoro a termine, a scapito di quello stabile, risultano incomprensibili e contraddittorie le misure del decreto dignità discusse in queste ore in Parlamento”. La segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti commenta così il report ‘Occupati e disoccupati’ diffuso dall’Istat.

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