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Alitalia: servono risposte rapide o scadrà la cassa integrazione

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Sono vari i quotidiani che tornano oggi a parlare di Alitalia. Riprendiamo la notizia sulle pagine di Roma del Messaggero (servizio di Michele Di Branco, p. 16). Alitalia, corsa contro il tempo. I commissari straordinari della compagnia di bandiera hanno convocato i sindacati, per un incontro informale per fare il punto sull'offerta vincolante e il piano industriale che la cordata formata da Fs, Atlantia, Mef e Delta deve presentare entro la scadenza del 15 settembre. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, prima dell'apertura della crisi, aveva assicurato che il governo avrebbe «seguito la scrittura del piano, che deve essere sul lungo raggio ma, soprattutto, non deve sacrificare l'occupazione».

Anas-Fs: serve un tavolo permanente per la gestione del processo di integrazione

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Lo scorso 20 dicembre 2017 le scriventi Segreterie Nazionali hanno incontrato il Presidente di ANAS Armani, nell’ambito del prosieguo del confronto ripreso dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale. L’incontro ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulle diverse questioni di carattere societario in cui è impegnata attualmente ANAS. In primis, rispetto all’integrazione con il gruppo FS, rallentata a fronte delle riserve espresse dal CIPE sul Contratto di Programma ed ora superate per l’avvenuto loro recepimento in un nuovo contratto, il Presidente ha riconfermato, anche rispetto a quanto dichiarato dal Ministro Delrio, che esistono tutte le condizioni affinché questa possa avvenire entro pochi giorni mediante un “decreto di avveramento” ed una delibera dell’Assemblea dei Soci di FS finalizzata ad un aumento di capitale al quale il MEF aderirà conferendo ANAS. Successivamente, il passaggio “materiale” delle azioni dovrebbe concretizzarsi entro la prima metà di gennaio, dopo il pronunciamento dell’antitrust.

Vertenza ENAV: sistema pensionistico e cessione quote

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Un importante verbale di incontro presso la sede del MIT- Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - tra Organizzazioni sindacali Nazionali ed ENAV SpA, per affrontare le tematiche relative al sistema pensionistico e la cessione della partecipazione del MEF alla Cassa Depositi e Prestiti è stato sottoscritto il 6 Novembre 2017. La sottoscrizione del verbale permette il differimento dello sciopero dei controllori di volo del 10 novembre 2017 a data da destinarsi e la contestuale apertura della trattativa sulle tematiche più aziendali presso ENAV.  “Le disponibilità, ricevute nel corso dell’incontro al Ministero dei Trasporti da parte ministeriale e da parte aziendale, permettono di ripartire con un serio confronto sui temi alla base della vertenza Enav”.

Enav: passaggio da MEF a Cassa Depositi e prestiti?

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Le segreterie di Filt-CGIL, Fit-CISL, UilTrasporti, Ugl-T e Unica, venute a conoscenza a mezzo stampa della concreta possibilità di passaggio del pacchetto azionario di controllo di Enav Spa, dal MEF a Cassa Depositi e Prestiti, hanno chiesto un incontro per capire la reale portata di tali notizie. Non più tardi di un anno fa Enav è stata oggetto della vendita a investitori privati di poco meno del 50% del suo pacchetto azionario e la cosa di per sé è stata già valutata con perplessità dato che stiamo parlando di un monopolio che fornisce un servizio di assistenza alle compagnie aeree a tutela della sicurezza di chi vola. A parziale garanzia dell’operazione è stato posto il vincolo di assicurare che il pacchetto di controllo della società rimanesse del Ministero dell’Economia. Il fatto che nessun altro Paese al mondo (tranne l’Inghilterra) abbia applicato tale modello è indice della discutibilità della scelta che, già nel primo anno dopo il collocamento azionario, sta dimostrando un mutamento radicale non pienamente in linea con l’obiettivo primario di Enav.

ANAS: i primi temi di discussione del rinnovo ccnl

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Pubblichiamo il verbale di incontro sottoscritto il giorno 8 giugno 2016 tra le segreterie nazioni e Anas per esaminare le tematiche oggetto di confronto dell’attuale fase di rinnovo contrattuale. Le materie su cui si concorda di definire i primi contenuti riguardano il Mercato del lavoro e il Welfare aziendale. Si stabilisce inoltre di avviare i seguenti tavoli: bilateralità, pariteticità e tutele e retribuzione variabile che si svolgeranno il 15 e il 22 giugno. Verrà calendarizzato infine il confronto relativo alle relazioni industriali, alla classificazione del personale, all’organizzazione del lavoro e alla sicurezza sul lavoro. Il 22 giugno prossimo si terrà un incontro con il Presidente. Leggi tutto in allegato.

Anas: accordo nazionale recupero IVC

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Pubblichiamo il protocollo d'intesa che chiude il contratto di transizione 2015, relativo alla piattaforma unitaria presentata nel 2014. L'intesa recupera a livello tabellare anche l'IVC non erogata da Anas. Al riguardo, si rammenta che tale inadempienza era stata oggetto di vertenze promosse dalle OO.SS. nazionali firmatarie del contratto presso alcuni territori attraverso un collegio unitario di legali. Tale iniziativa nazionale era partita successivamente alla presa d'atto del silenzio che aveva fatto seguito al quesito posto su tale omissione sia al ministero del lavoro sia la dipartimento della funzione pubblica. Lo stesso protocollo prevede quindi, di accompagnare la chiusura di tali vertenze (già aperte e in via di definizione) presso i tribunali di riferimento (Milano, Roma, Pescara, Napoli). Conclusa tale fase, il 3 febbraio prossimo riprenderanno le trattative per il rinnovo del CCNL 2016-2018 sul tema della classificazione.

ANAS: Relazione riunione 19.01.16

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Si è svolta presso la sede della Filt Nazionale la riunione di coordinamento dei delegati e dei responsabili regionali ANAS per condividere alcuni orientamenti in vista della ripresa delle trattative sul CCNL di settore. La parte più importante della discussione è la presentazione dell'ipotesi di accordo relativa alla non risolta "indennità di vacanza contrattuale". Sul tavolo ci sono 2 proposte delle rappresentanze sindacali, ovvero il riconoscimento dell'intero importo del periodo 2010-2014, forti di alcune cause vinte da Filt CGIL, e dell'importo del 2015. Purtroppo il parere del MEF, le lungaggini strutturali del sistema giustizia portano la contrattazione a definire l'importo solamente sull'arretrato del 2015 senza attendere le i tre gradi di giudizio. La proposta condivisa dai delegati è quella di rigettare l'offerta di una quota "una tantum" bensì che venga riconosciuto come elemento fisso dello stipendio diventandone elemento tabellare. Quindi un sostanziale adeguamento all'inflazione e una base di partenza più alta con tutti i riflessi futuri con delle basi di calcolo più alte, anche nella discussione contrattuale.

Autorità Portuali: positiva l’applicazione contrattuale per i dipendenti

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Finalmente quanto sostenuto da Cgil, Cisl e Uil in una vertenza che dura da anni relativamente all’applicazione contrattuale dei lavoratori dell’Autorità Portuale ci dà ragione. La prese di Posizione di Assoporti in cui “consiglia” alle Autorità Portuali di dare corso alla sentenza della Corte Costituzionale è un fattore di giustizia, seppur ritardata. Restano aperte le questioni sul recupero integrale della somma spettante ai lavoratori e quando avverrà l’erogazione. Continueremo la vertenza fino alla sua conclusione attraverso informazioni e assemblee per coinvolgere i lavoratori rispetto a tutte le utili iniziative. In allegato il comunicato sindacale delle segreterie nazionali.

Renzo Varagnolo

Segretario Generale Filt Cgil Veneto

28 settembre 2015

Veneto strade: nota sindacale inviata alla società

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Pubblichiamo la comunicazione sindacale inviata ieri 19 agosto 2015, alla società Veneto Strade Spa riguardante le condizioni economiche e normative dei lavoratori, anche alla luce del parere del Ministero delle Economie e Finanze che già a febbraio scorso consentiva il riconoscimento di voci stipendiali bloccate (IVC, scatti di anzianità, progressioni professionali). Dopo sei mesi non è ancora stata trasmessa alcuna decisione, ora si attenderanno i 15 giorni indicati nella missiva, auspicando un cortese e responsabile riscontro o si procederà avviando una causa legale. Analoga situazione riguarda altre questioni come l’applicazione della cosiddetta legge Merloni, il pagamento del lavoro straordinario, il premio di produttività aziendale, ma anche le politiche organizzative del lavoro e di gestione della società. Per le richieste e i suoi contenuti la lettera è stata spedita anche ai soci di Veneto Strade e ai competenti assessori della Regione Veneto.

 

Veneto strade: incontro 4.5.2015. Le preoccupazioni Filt.

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Siamo preoccupati perché tra i soci sta venendo meno il patto costitutivo del 2001. La società pubblica adibita alla manutenzione stradale della rete assegnata, e a promuovere la realizzazione del piano triennale regionale delle opere viarie è sotto stress in conseguenza dell’accrescimento delle difficoltà dei soci di assicurare il rispetto economico delle convenzioni.  La Provincia di Belluno ha ricevuto nota di sollecito dalla società riguardante il finanziamento ordinario dell’attività. Belluno ha ricevuto dal Bilancio regionale, approvato solo in questo mese dal Consiglio Regionale, una dote per la montagna in applicazione della LR 25/2014 insufficiente ai bisogni di 2 milioni di euro. Non sono assegnati a destinazione vincolata, per cui l’Ente valuterà l’utilizzo, secondo criteri di priorità e congruità territoriale.

Va da sé che se anche fossero tutti assegnati a Veneto Strade Spa non sono sufficienti ad assicurare la tenuta della attuale convenzione. Abbiamo indicato in 9 milioni di euro la soglia minima bellunese necessaria a garantire lavori e occupazione diretta e indiretta impegnata nel servizio, di fronte ai 4,3 milioni di euro stanziati dal bilancio della Provincia.

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