ministero dei Trasporti

Porti: altissima adesione sciopero per il ccnl il 23.5.2019

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Ieri 23 maggio 2019 Stop di 24 ore negli scali, previsti presìdi in tutta Italia e in Veneto alla stazione marittima, a Marghera e a Chioggia. I sindacati denunciano lo stallo nelle trattative per il ccnl, i tagli a spese dei lavoratori, il tentativo di destrutturare l'impianto di regole vigente, l'assenza di regia del ministero.

“È altissima l’adesione allo sciopero di 24 ore dei lavoratori portuali ed è ampissima la partecipazione ai presìdi e alle manifestazioni organizzate da ogni porto”. A dirlo sono i segretari nazionali della Filt Cgil Natale Colombo, della Fit Cisl Maurizio Diamante e della Uiltrasporti Marco Odone, commentando l’andamento della protesta organizzata per l’intera giornata in tutti gli scali del Paese: "È un’azione importante e utile manifestare apertamente e attraverso la voce dei lavoratori la fase di stallo del rinnovo contrattuale”, aggiungono gli esponenti sindacali: “Il contratto e la necessità di adeguarlo ai nuovi bisogni, e le regole necessarie a salvaguardare l’occupazione e la professionalità del lavoro portuale, restano punti irrinunciabili per il sindacato”.

Ryanair: inaccettabile attaccare i diritti dei dipendenti

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“La condotta della compagnia aerea Ryanair è palesemente antisindacale”. Lo affermano in una nota congiunta il segretario confederale Cgil, Vincenzo Colla, ed il segretario generale della Filt-Cgil, Alessandro Rocchi che informano di aver presentato il 14 dicembre 2017 “una precisa istanza alla Commissione di garanzia per il diritto di sciopero con la richiesta di avvio della procedura di valutazione della compagnia aerea”. Colla e Rocchi fanno rilevare che “la legge che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero – la 146 del 90 – contiene degli obblighi che le imprese devono rispettare: obblighi che prevedono di concordare, mediante contratti collettivi le prestazioni indispensabili, gli obblighi di informazione all’utenza, l’obbligo delle procedure di raffreddamento”.
Da ciò la richiesta alla Commissione di avviare “apposito procedimento di valutazione per irrogazioni della sanzioni previste dalla legge 146/90 nei confronti di Ryanair, e di produrre conseguente delibera che indichi alla compagnia a desistere dal comportamento non conforme alle leggi italiane”.
La Cgil e la Filt chiedono inoltre alla stessa Commissione di essere convocati in audizione.

Logistica, autotrasporto e corrieri: 27, 30 e 31 ottobre 2017 mobilitazioni per sciopero

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“Presidi nei porti di Venezia, Genova, Livorno, negli interporti di Padova, Bologna, Bari e nelle aree della logistica di Vercelli, Asti, Piacenza ed una miriade di iniziative capillari, a Torino in Piazza Castello, a Firenze presso il Ponte alle Grazie, a Roma davanti alla sede del Ministero dei Trasporti, nei mercati ortofrutticoli di Genova e Palermo, nell’area benzina di Calenzano, presso le sedi locali di aziende del settore come Sda, Fercam, Brt, sono alcune delle iniziative organizzate in occasione dello sciopero generale dei prossimi 27, 30 e 31 ottobre nei settori della logistica, dell’autotrasporto e della distribuzione e spedizione delle merci”. E’ quanto annuncia la Filt Cgil, in vista della protesta proclamata unitariamente a Fit Cisl e Uiltrasporti “per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da quasi due anni”.

Ryanair: avviata azione legala dalla Filt

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“Avviata un’azione legale nei confronti della compagnia aerea Ryanair a tutela della possibilità per il sindacato di agire all’interno della società”. Lo riferisce la Filt Cgil nazionale sottolineando che “l’azione legale è stata presentata dalla Filt di Bergamo e nei prossimi giorni seguiranno analoghe iniziative presso altri tribunali, anche a seguito della recente sentenza della Corte di Giustizia europea che ha stabilito che la giurisdizione per le controversie giuridiche del personale di Ryanair è quella dove il personale opera e non in Irlanda o in fantomatiche sedi di agenzie interinali”.
Secondo la Federazione dei Trasporti della Cgil “l’obiettivo è ristabilire un principio, oggi pesantemente represso da Ryanair, che permetta ai lavoratori la libera adesione sindacale e la possibilità di contrattare le proprie condizioni economiche e normative. È intollerabile che la compagnia che trasporta il maggior numero di passeggeri nel nostro paese agisca come fosse uno stato nello stato, al di fuori di qualunque norma dell’ordinamento italiano. In occasione del previsto incontro al Ministero dei Trasporti, fissato martedì 17 ottobre – sostiene infine la Filt Cgil – chiederemo il rispetto della tutela del sindacato e della dignità del lavoro”.

TPL: la clausola sociale è legge!

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E’ stato approvato il 1 agosto 2017 il D.L. n. 91, che contiene alcune importantissime norme per il Trasporto Pubblico Locale richieste nei mesi scorsi dai sindacali confederali e inserite nell'accordo siglato col Ministero dei Trasporti il 12 giugno scorso. Nello specifico viene inserita la Clausola Sociale che garantisce i lavoratori nel caso di subentro di altra azienda.  Nel bando di gara di assegnazione del servizio dovrà essere previsto che, in caso di sostituzione del gestore, tutti i lavoratori transiteranno, senza interruzione del rapporto di lavoro, dal gestore uscente al subentrante mantenendo le tutele economiche e normative previste dal contratto collettivo nazionale di settore e da quello di secondo livello applicato in azienda. Viene inoltre garantita l'occupazione al personale inidoneo (che quindi non rischierà di perdere il posto di lavoro) e viene ripristinato il R.D. 148 (che al momento contiene alcuni punti non ancora contrattualizzati). Pubblichiamo il comunicato delle segreterie nazionali nel quale vendono spiegati sinteticamente i vari punti.

Rocchi: permane il giudizio negativo sulla ‘manovrina’

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Riprendiamo l’editoriale di Alessandro Rocchi, Segretario Generale Filt-Cgil, pubblicato sul periodico NoStop di luglio 2017, appena uscito. In questo articolo, in sintesi, sulle questioni generali si rafforza la contrarietà della Cgil con la sostanziale ‘riesumazione’ dei voucher. Per quanto riguarda i trasporti, il percorso parlamentare ha sostanzialmente confermato l’impianto originario, con l’eccezione dell’intervento, nel Tpl, sul Regio Decreto 148 del 1931 con la proposizione di un emendamento che ‘abroga l’abrogazione’ del RD e tramuta in legge la clausola sociale, occupazionale e contrattuale concordata col Ministero. 

G7 trasporti. Filt chiede confronto strutturale a governo, parti sociali e datoriali su autotrasporto

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“Un’iniziativa che possa diventare strutturale”. Così la segretaria nazionale della Filt Cgil Giulia Guida sul tavolo di lavoro sull’autotrasporto di oggi, in occasione dell’evento 'Trasportiamo l’Italia', in vista del G7 Trasporti, spiegando che “ha rappresentato un momento di confronto con tutte le associazioni datoriali del settore ed il Governo su diritti sociali, tempi di guida e riposo, iniziative antidumping, controlli e formazione nel settore”. “Abbiamo convenuto che è indispensabile - spiega la dirigente sindacale della Filt - una grande sinergia da parte di tutti, anche dei Ministeri dei Trasporti, del Lavoro e degli Interni per incrementare i controlli e responsabilizzare le aziende, prevedendo sanzioni adeguate per quelle che adottano comportamenti illegali”. Secondo quanto riferisce Guida “siamo d’accordo che servono regole per l’equità sociale nel settore, garantendo pari condizioni economiche e normative per le attività svolte nel medesimo paese, a partire immediatamente dall’ingresso, al fine di combattere il dumping e la concorrenza sleale. Abbiamo tutti convenuto al tavolo, sia la parte sindacale sia datoriale - ha spiegato infine la sindacalista - che non serve procedere con ulteriori liberalizzazioni, ma garantire maggiori controlli e maggiore attenzione alla legalità nel settore ed ai diritti dei lavoratori, a partire dalle condizioni di vita e di lavoro del personale viaggiante che hanno riflessi sulla sicurezza di tutti”.

Autostrade: 18 aprile sciopero. Serve apertura varchi

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“La necessità di un opportuno intervento affinché venga garantita l’apertura di tutti i varchi, compresi quelli degli operatori in sciopero per assicurare il transito migliore e soprattutto più sicuro agli utenti”. E’ quanto scrivono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Trasporti in una lettera al Ministero degli Interni, al Ministero dei Trasporti, alle Associazioni dei Consumatori, ad Aiscat ed Art in merito allo sciopero nazionale di 8 ore martedì 18 aprile di tutti i dipendenti delle Società concessionarie autostradali proclamato “in quanto ad oggi diverse società autostradali continuano a non adempiere all’obbligo di presidiare il casello h24 al fine di garantire la qualità del servizio e la sicurezza dell’utenza e molte altre avanzano pretese nel tentativo di non garantire la presenza del personale di esazione h24 al casello”.

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